March 23, 2010

Marziana in Black

Digito nell’attesa della solita visita alla stazione orbitale "Ghevora" per conto dei Marziani in Black. La stazione offre ai MarziBla una intera sezione delle cinque che la compongono (anche se solo tre sono usate al momento). Ci saranno alieni di tutte le provenienze e molti marziani. Ci sarà anche Chaika.

Chaika è una aliena extrasistema diventata marziana. Sarà ancora per qualche volta il mio compagno d’ala (a dire il vero, molto presto sarò io a diventare il suo wingman se continua così: praticamente in certe situazioni è una nuova Tereskova -la prima donna terrestre nello spazio-). A parte me, che essendo terrestre sono considerato in ogni caso una eccezione, il P, mio capoccia supremo marziano, ha solo agenti donne ai suoi ordini. Quindi, per forza di cose, nella parte di Marte che frequento l’otto marzo è tutti i giorni.

Chaika mi ricorda Tatiana Romanova, la bond girl di "Dalla Russia con amore", con un pizzico (o anche due o tre pizzichi a seconda dei casi) di ti spiezzzo in due, la famosa -per quelli vecchi come me- battuta di uno dei film "Rocky".
La scorsa settimana ha affrontato la missione uscendo da sola per la prima volta. Ero un po’ in ansia. Al termine mi ha chiamato e io, cavallerescamente, ho pensato volesse fare un veloce debriefing dei problemi riscontrati. Invece con voce salda e tonica è stata lei subito a chiedermi se me la stavo cavando bene nella mia missione.
…Pensare che esistono ancora uomini (tutti uguali) a cui non piace lavorare con le donne (terrestri, marziane o aliene che siano). Questi, a me, sembrano solo lunari un po’ lunatici.

Categoria: MarziBlack Uncategorized di admin @ 3:28 am - Commenti (2)

March 21, 2010

Minipost: Pubblicitari blogosferici

A mio personale parere i pubblicitari blogosferici sono molto divertenti. A parte alcuni serissimi guru del mestiere (non faccio nomi dato che la mia autorevolezza nel campo è zero e potrei abbassare il loro ranking professionale), tutti gli altri a me sembrano divertentissimi quando compaiono nei blog e/o nei socialquelchesono, con quel loro apparirmi come dei furbetti imbonitori, finti incompetenti e anche un po’ sorridenti bugiardi.
A parte il dispiacere nel vedere palpabile il degrado socioculturale dilagante sul quale posano le loro professione e comunicazione, a me non importa di quest’ultimi.
Però devo ammettere che mi divertono parecchio.

Ma non metti dei link?

Non varrebbe la pena (e rischierei una querela :D)

Categoria: Reclame Uncategorized di admin @ 2:21 pm - Commenti (1)

March 12, 2010

Marziani in Black

Al contrario dei Man in Black nostrani (fumettosa e granitica organizzazione segreta e tecnologica), i Marziani in Black (MarziBla) sono un fumoso insieme fluido di enti, pubblici e privati, e organizzazioni di vario genere che operano su Marte alla luce del sole e con mezzi a volte raccogliticci.
Lo scopo principale è però similare: indirizzare e gestire, ma anche qualche volta reprimere, la presenza di alieni sul pianeta.

Mi trovavo per caso a giocare su Marte (volevo stare un po’ per i fatti miei), quando ho colto l’opportunità di entrare part-time in una piccola società locale attivamente presente nei MarziBla. L’ho fatto per curiosità (ai gatti l’essere curiosi spinge a fare strane cose) e per impiegare il mio tempo per qualcuno che non fosse mia suocera.
Non ho la presunzione di considerare l’aiuto ai marziani e agli alieni come un contributo a migliorare l’universo. Piuttosto lo considero un modestissimo tentativo di sostenere l’altrui sforzo di quegli ostinati che vogliono arginare il degrado dell’universo.

A dire il vero la vera ragione del mio perseverare è che tutto sommato mi diverto, seppur stancandomi moooltissimo, avendo contatti con una quintalata di persone, sia marziane e sia aliene, assai diverse da me e assai diverse tra loro. E questo avviene in un contesto socio-cultural-legislativo in continuo cambiamento negli ultimi tempi su Marte. A volte mi sembra di essere caduto in un gioco di ruolo in perenne fase di sviluppo, in cui le regole cambiano a ogni uscita di una nuova versione e in cui i personaggi collaterali sono creati da chiunque stia giocando (alcuni giocatori sono davvero bizzarri, probabilmente me compreso).
Il capoccia supremo dal quale dipendo, che comunque vedo poco, "il P", è un marziano tutto d’un pezzo e un pezzo di marziano (devo dire che di solito, per quella che è la mia ancor limitata esperienza, i marziani sono ancor più strani di un qualsiasi alieno che arriva dal Sistema Solare o addirittura degli alieni extrasistema).
Il P, avendo io proprio ieri sera parafrasato una ormai classica citazione web trasformandola in "i marziblack, mediamente, stanno male", mi ha rassicurato: «…non ti preoccupare, se ti cadono le braccia poi te le riattacchiamo».

Categoria: MarziBlack Uncategorized di admin @ 12:28 pm - Commenti (3)

February 15, 2010

A giocare su Marte (impeditus locus)

A quarant’anni, scoccati nei giorni scorsi, mi diletto ancora a citare le sigle dei vecchi cartoni animati per titolare un post. Però per aggiungere un tocco di latino devo alzarmi e andare a scartabellare un vecchio vocabolario: tutto come allora.

Su Marte, tanto per sentirmi utile ai marziani e non sembrare soltanto uno che pigia il muso sullo schermo di un computer tutto il giorno, mi occupo degli alieni che arrivano dal resto del sistema. Attività alquanto strana e qualche volta persino gratificante. Una specie di impiegato amministrativo part-time dei Man …Marziani in Black.

Nel mentre, sulla Terra, mia suocera è diventata mia vicina di pianerottolo. Al proposito sarebbe inutile sottolineare che "101 modi per combattere il tuo nemico acquisito: tua suocera" di Francesco Cagno è diventato il mio attuale testo di studio. Del resto ieri era San Valentino, ma -come tutti gli altri giorni dell’anno- era ‘anche’ santa suocera.

Ora basta giocare o digitare, dovrei farmi la barba. Dovrei.

Categoria: gattostanco Uncategorized di admin @ 12:03 pm - Commenti (12)

October 4, 2009

Famiglia, lavoro …e il gatto non blogga

Quanti post incompiuti salvati nel file dimenticatoio, invece che nel blog.
Baggianate, letture e riflessioni intime.
Povero blog, sembra abbandonato.
L’adoro, non l’abbandonerei.
Gli altri scrivono tanto e bene e il tempo non basta mai.
Famiglia, lavoro e le solite cose.
Spolverare, insaccare e riportare in cantina i ventilatori, ad esempio, appare nella to-do list in posizione prioritaria rispetto al blog. Che dire in proposito a mia discolpa privo della minima motivazione ad argomentare l’assenza dal blog se non, appunto, le solite cose come famiglia e lavoro? Nulla. Il peso non viene alleviato da alcuna scusa. Eh, ci vuole pazienza con me stesso. Sono molto indulgente con me stesso. Non sarei un gatto, altrimenti.
Ho letto un sacco. A volte un sacco della spazzatura. Ma molte cose meritevoli. Che bello leggere. Peccato solo che lo spazio non basta mai.
Sono in un periodo criticone che mondo immondo e desolato. Ma mi diverto un mondo.
Il lavoro mi costringe a vedere un sacco di gente. A parlare con un sacco di gente. Scrivere, o nel mio caso digitare, mi appare estremamente facile al confronto. Non sono un gatto sociale, nel caso esistessero. Spero di essere comunque socialmente utile.
La gattoconsorte resta superfantastica e stiamo benone insieme. Ieri, per dire, siamo stati vicini vicini abbracciatini sul divanuccio a guardare la tele come ai primi tempi di quando ancora l’andavo a trovare a casa e devo dire che siamo un po’ vecchi e anchilosati per certe cose romantichine e quindi poi abbiamo patito un pochino di maldischiena 😀

Ecco fatto.
Pare proprio un bel post 🙂

Categoria: gattostanco Uncategorized di admin @ 6:53 pm - Commenti (14)

July 21, 2009

Finalmente Alice!

Breve riassunto essenziale dei fatti principali:
A dicembre del 2008 Telecom Italia mi informa per iscritto che chiuderà alla fine di maggio 2009 il mio contratto adsl in essere ancora col vecchio marchio Tin.
Alcuni giorni prima della chiusura del contratto con Tin faccio richiesta web attraverso 187.it di una adsl Alice.
I primi di luglio scopro che al 187 telefonico non risulta la mia precedente richiesta.
A metà luglio replico nuovamente la richiesta di attivazione adsl, questa volta al 187 telefonico.

Il 21 di luglio Alice risulta attiva e funzionante.

Ringraziamenti

Desidero ringraziare gli operatori del sito 187.alice.it che hanno stoicamente sopportato i miei messaggi: mi ha aiutato molto avere la possibilità di usare il modulo on line per avere la sensazione di comunicare con qualcuno dell’azienda in maniera scritta. Anche se sfogavo la mia esasperata frustrazione, spero di averli un poco divertiti.

Desidero ringraziare gli operatori del 187 telefonico. Malgrado i miei pregiudizi, enormi e pregressi, nei confronti della loro cortesia e professionalità, in questa occasione si sono dimostrati, nell’insieme, comprensivi e disponibili ad ascoltare le mie stentate parole. Devo ammettere di essere stato sorpreso. Questo non modifica sostanzialmente i miei radicati pregiudizi, però, indubbiamente, questa nuova esperienza col 187 mi aiuterà a non avere più paura di chiamare gli anonimi operatori e mi aiuterà a non considerare inutile la loro assistenza (o comunque mi spronerà a farmi coraggio e a continuare a chiamare sino a quando non azzecco l’operatore "giusto"). …Credo sia davvero un peccato che gli utenti non possano segnalare a Telecom (o alle aziende alle quali affida i servizi di call center) gli operatori che li soddisfano per cortesia o comprensione delle richieste o risoluzione dei problemi.
Un ringraziamento in particolare all’ultima operatrice con cui ho parlato nei giorni scorsi. Quando mi ha detto che avrei risolto tutto entro il 24 di luglio sono stato abbastanza educato da non ridere (sottolineo che per lei la mia richiesta era ufficialmente pendente dal 14 dello stesso mese e non dal 20 di maggio -mistero rimasto irrisolto-). Non ho fatto commenti particolari, ma certamente non le ho creduto neanche per un istante, pensando volesse liquidare la mia chiamata. E invece aveva ragione lei nel rassicurarmi quasi materna.

Desidero ringraziare il personale tecnico che, nell’ombra o in pieno sole (non ne ho la minima idea), ha attivato nuovamente la mia adsl dopo che le pastoie burocratiche delle scartoffie e delle telefonate si sono risolte. Stavo cadendo nella disperazione da astinenza da internet al pensiero che i tecnici si sarebbero eclissati ad agosto senza prima ridonarmi la connessione. Invece il mio timore si è dimostrato infondato.

Desidero ringraziare coloro che in rete, in un modo o nell’altro, si sono interessati e mostrati solidali alla mia situazione.

Desidero ringraziare Tiscali, attraverso la cui connessione dial up mi sono connesso da casa in questi mesi.

Infine desidero ringraziare i blogger che hanno descritto le loro esperienze in casi simili. Se avessi letto i loro racconti infarciti di saggi suggerimenti e buoni consigli -cosa che ho fatto quand’era tardi- (oltre a qualche sacrosanta imprecazione in alcuni casi) avrei risparmiato rabbia, tempo e denaro. In precedenza ero troppo spaventato dal dovermi confrontare con un muro di gomma per azzardarmi a cercare informazioni, così ho preferito abbandonarmi ai capricci del destino inconsapevole di quello a cui andavo incontro.

– – – –
I post precedenti:
Minipost: No Alice? Tiscali! del 10 giugno
Da Tin a Alice: 2 mesi e ancora niente!!! del 16 luglio
Io al 187.it, quasi quasi, scrivo ogni sera del 17 luglio
Mi aggattisco sul 187 per Alice del 18 luglio

– – – –

Nota a margine.
Ho fatto una prova piuttosto empirica provando a scaricare un grosso file. L’adsl sembra andare ancora meglio di quella a cui ero abituato. In realtà ritengo non sia cambiato assolutamente nulla da un punto di vista tecnico: infatti credo semplicemente che nella sostanza il collegamento sia lo stesso anche se formalmente ha cambiato nome. Eppure la suggestione mi spinge a credere che vada ancora meglio di prima.

Note per i superstiziosi:
-Venerdì scorso, il 17, ho digitato una lunga bozza di post dedicato a invocare lo Spirito di quel partcolare giorno per sconfiggere i ‘nemici’ che mi impedivano di giungere a possedere la mia sospirata connessione. Non ho avuto il fegato di rifinire il post e pubblicarlo. Però credo che quello Spirito, che tanto temo e riverisco, mi sia stato d’aiuto volendo mostrarsi benevolente in seguito alla mia sempre dichiarata sottomissione.
-Oggi sono andato dal mio parrucchiere a farmi tagliare i capelli dopo un mese e mezzo (potevo farmi la pettinatura schizzata alla supersayan per cercare refrigerio alla nuca durante i giorni di afa). E’ un barbiere di trenta e rotti anni, dai modi antichi e dalle tecniche moderne: oltre a essere un bravo parrucchiere, ascolta con gentilezza i propri clienti (o almeno con me lo fa) anche se questi vogliono raccontargli le loro preoccupazioni. A me porta fortuna parlargli. E infatti in questa occasione appena ritornato a casa ho trovato la linea attiva, ma anche in un paio di altri casi sono convinto che mi abbia portato fortuna. Peccato solamente che abbia il negozio nei dintorni di Alessandria (da Pavia si traduce in un’oretta d’auto solo per andare, ma ne vale la pena :D).

Categoria: Uncategorized Web di admin @ 6:53 pm - Commenti (4)

July 20, 2009

Giornalisti, scrittori e poeti del cielo (passando per la Luna)

[…] Il guaio è che sono in prevalenza romanzi di autobiografia stenta e narcisistica, cioè di un "umanesimo dimezzato". Non sono contro gli umanisti. Sono contro i cattivi umanisti. Purtroppo in Italia le due cose si identificano. Voglio dire che da noi ci sono quasi soltanto cattivi umanisti, cioè umanisti che ignorano la dimensione scientifica. Non è sempre stato così […]
Oggi più che allora la sorte dell’umanità dipende dalla scienza e dalla tecnologia, nel bene e nel male. Come può un vero scrittore, un vero umanista, ignorare la relatività di Einstein, la fisica dell’atomo, l’ingegneria genetica, le imprese spaziali? Si dirà: eppure le ignora. Vero. Infatti i nostri scrittori scrivono brutti romanzi. E non li vendono. […]
C’è dunque bisogno di divulgazione scientifica. Ma i cattedratici la snobbano, e i giornalisti spesso la fanno male, in modo approssimativo e "scandalistico". Così la nostra è sempre più una cultura monca, fatta di molta ideologia sorretta da poca conoscenza. Siamo degli aristotelici, mentre dovremmo essere dei galileiani. […]
di Piero Bianucci.
estratti dalla "Presentazione (e una polemica)" al proprio libro "Pionieri del cielo" del 1979

Conservo questo libro con grande cura da trent’anni.
Mi permetto di ricopiare altri due brevissimi estratti.
Parlano del primo uomo che non ha camminato sulla Luna e del primo poeta che deve ancora camminare sulla Luna.

Mentre Amstrong e Aldrin sono alle prese con lo sportello, l’ultimo sottile diaframma che li separa dal traguardo, in orbita attorno alla Luna sulla navicella Columbia Michael Collins è l’uomo più solo dell’universo.

Guardando la Terra [durante l’ultima missione del 1972], [Harrison] Schmitt […] disse "[…] Spero che presto un poeta venga inviato nello spazio per esprimere ciò che vede e sente a tutta l’umanità".

Conservo da dieci anni il numero 140 (luglio-agosto 1999) della rivista "Storia e Dossier".
Si apre con un articolo di Piero Bianucci, dal quale prendo una constatazione.

Gran parte della coscienza ecologica che negli ultimi anni si è diffusa nel mondo la dobbiamo proprio al fatto che quegli astronauti trent’anni fa riuscirono a farci vedere il nostro pianeta in un solo colpo d’occhio, mentre – incredibilmente – sorgeva sopra l’orizzonte della Luna.

Conservo da meno di un mese il numero 5 (luglio 2009) di "Wired" italiana (all’edicola esterna dell’Iper di Montebello della Battaglia non trovo più l’originale ammmericano, perché sostituito dalla versione UK che mi pare inutile acquistare).
Riccardo Luna usa sfolgoranti parole nell’editoriale della rivista (dedicata interamente alla Luna e allo spazio), mentre nell’ultima pagina chiude con l’ultimo desiderio di Arthur C. Clarke.

Noi come lei amiamo la Luna. Ma non facciamone uno spot mscolare. Lasciamola ai poeti. E troviamoci qualcosa di meglio da fare. Magari Marte. Buon viaggio.

Ho avuto una carriera molto varia come scrittore, esploratore subacqueo, promotore dello spazio e divulgatore scientifico. Vorrei restare nella memoria come scrittore: qualcuno che ha intrattenuto i suoi lettori e, spero, ha ampliato i confini della loro immaginazione.

Infine non posso esimermi dal citare delle considerazioni (simpaticamente provocatorie e screanzate) di James J. Ballard tratte da una intervista rilasciata a Valerio Evangelisti e pubblicata sul numero 57 (estate 2009) della rivista "Robot".

La fantascienza è morta il giorno in cui Amstrong ha messo piede sulla Luna, nel 1969. Penso che allora si sia messa la parola fine. Da allora molti dei sogni della fantascienza si sono avverati. La Luna, i trapianti, la manipolazione genetica… Vuoi che tua figlia somigli alla Lollobrigida? Oggi è possibile.

Note a margine: a citare parole di carta, c’è di bello che, non si devono mettere i link. Sogno una biblioteca santuario della letteratura fantastica italiana. Preferivo la Lollo alla Loren (anche se in film già vecchi);
…Barbarella, comunque, ancora nessuna la batte.

Categoria: Citazioni Uncategorized di admin @ 2:31 am - Commenti (0)

July 18, 2009

Mi aggattisco sul 187 per Alice

A seguire il consueto messaggio serale che mi diletto a mandare al 187.it nella lunga attesa della adsl (non ricevo neppure più un codice da usare come riferimento nei messaggi: immagino di essere considerato alla stregua di uno spammer …e questo mi diverte non poco). Comunque, non potendo fare molto altro in rete, tanto vale che prenda l’abitudine a postarli sul blog.
Sono pessimi esercizi di narrativa: ormai sto perdendo ogni speranza che gli operatori web e gli addetti al call center 187 di Telecom siano in grado di fare qualcosa di reale per aiutarmi a ottenere l’adsl Alice. La rassegnazione mi spinge quasi ad assolverli da ogni responsabilità nei confronti della mia lenta agonia internet.

– – – – –

Messaggio 1 di 2
Gentilissimi!

Questa sera ho importanti novità riguardo alla mia situazione che riassumo: Telecom ha chiuso i contratti Tin, tra cui il mio, e così dal 20 maggio cerco disperatamente (attraverso il web, fax, messaggi, telefonate, preghiere, bestemmie, maledizioni) di ottenere una adsl Alice (7 mega o 20 mega: da quel che ho capito i mega variano a seconda se il giorno di attivazione è dispari o pari, ma le questioni tecniche non sono il mio forte).

Dicevo delle novità…
Come preannunciato anche quest’oggi ho disturbato i vostri colleghi del call center 187, poi ho fatto 1 1 e 2, mi pare, per avere qualcuno all’apparecchio – a proposito, è ganzo un sacco chiamare il telefono "apparecchio" come si usava ai vecchi tempi. Ai vecchi tempi anche gli aerei venivano chiamati "apparecchi".
Scusate la digressione aerea.
Inspiegabilmente la vostra collega operatrice mi ha riferito che entro il 23 luglio avrò la adsl (essendo giorno dispari, dovrebbe essere una Alice 7mega). Usando "inspiegabilmente" intendo sottintendere che non ho fatto alcuna pressione: forse l’operatrice desiderava donarmi un fine settimana di beata speranza, oltre a liberarsi di un utente chiaramente insoddisfatto. In ogni caso non vedo l’ora di inserire il presente messaggio nel blog per fare felici coloro che iniziano ad appassionarsi alla mia vicenda internet e mi scrivono email solidali (moltissimi di più, presumo, sono invece quelli che si compiacciono che non possa annoiare la rete, privato come sono di una connessione affidabile e stabile come quella di Telecom). Mi scrivono email, sospettosi del fatto che lasciare un commento possa farli oggetto di ritorsioni di qualche tipo da parte dei vostri capi -sapete i blogger della vecchia guardia sono tipi originali-.
Anche se sono incollerito da questa situazione, sono stato capace di non riderle in faccia.

Messaggio 2 di 2
Una amica di blogosfera mi ha suggerito di rivolgermi a un avvocato. Sapete, lei ha una casa editrice e quindi se ne intende di come ottenere le cose dalla gente.
Le ho risposto che pensavo di trascorrere agosto mandando manciate di disperate e irate raccomandate a destra e a manca (a partire dall’amministratore delegato di Telecom Italia fino a decrescere d’importanza nei destinatari). Tutte, ovviamente, mandate in copia alle riviste cartacee e online del settore telecomunicazioni -almeno a quelle dove prevale la pubblicità dei concorrenti di Alice)- Non sarebbe la prima volta che mi interstardisco. Potrebbe rivelarsi un bel passatempo per agosto (a parte durante il soggiorno in Trentino con la mia diletta sposa) dato che pronostico che sarò senza Alice.

A voi, gentilssimi, sarei più propenso a mandare del salame di Varzi (l’autodefinitasi Capitale del Salame Crudo), se solo avessi la speranza di aiutarvi ad aiutarmi (una mano lava l’altra e tutte e due sbucciano la fetta di ottimo salame… se ci siamo capiti).

E pensare che con Telecom ho sempre mantenuto, oltre ad internet, anche le fonie fisse e cellulari. E per questo un mio amico mi ripete che sono un pirla (dizione dell’Oltrepó, in Lombardia; comunque il concetto credo sia sovraregionale). A onor del vero questo prezioso amico odia Telecom, e le aziende collegate, oramai per partito preso.

Salutoni (sono quasi giunto in fondo ai miei 2000 caratteri serali).
[il mio nome e cognome]

– – – – –

Sono anche alle prese con un megapost in cui giungo ad invocare svariate volte lo Spirito del Venerdì 17 in questa mia lotta impari con la burocrazia di Telecom Italia.
Alcuni assidui frequentatori di questo blog sanno quanto io sia timoroso, rispettoso e ossequioso nei confronti del numero 16+1.
Oserò invocarne lo Spirito. Oggi non ho fatto che pensare a questa possibiltà. Sono esasperato, ogni strada percorribile mi sembra una possibiltà da non trascurare. …E sicuramente il Venerdì 17 è più forte e beffardo e giusto e coerente dei miei nemici invisibili che mi tengono lontano da Alice.

Nota: il titolo modifica l’espressione ‘accanisco su’, ingentilendola in superiore sberleffo (almeno nelle intenzioni digitatorie) sdegnato tipico dei felini.

Aggiornamento del 21 luglio 2009:
Finalmente Alice! (i ringraziamenti)

Categoria: Uncategorized Web di admin @ 1:13 am - Commenti (2)

July 17, 2009

Io al 187.it, quasi quasi, scrivo ogni sera

Di seguito uno scambio di messaggi tra il 187.it e me (grottesco e di getto, ma oramai sono alla frutta e lo stile gattostanchesco ne risente in maniera aperta). Una professionale risposta tecnica a un mio sornione interrogativo amministrativo (omesso) nel quale implicitamente mi preoccupavo (pure!) di essere un giorno chiamato a pagare due o più abbonamenti per una adsl (ne pagherei anche cinque di adsl per un anno, se servisse ad ottenerne una. Il vecchio e intoccato -da me- contratto Tin mi costava oltre doppio di quel che dovrebbe costare una Alice. Eppure non avrei mai osato chiedere modifiche sapendo benissimo che sarei finito in braghe di modem nel vecchio portatile, come infatti da settimane mi ritrovo).
Il messaggio è un poco tirato fino a occupare tutti i duemila caratteri consentiti (nell’afa notturna non avevo di meglio da fare). Comunque anche i gatti col pelo ingrigito non ingrigiscono i loro vizi: io al 187.it, quasi quasi, scrivo ogni sera.
—-

Gentile [nome femminile],
Le incollo il messaggio che mi ha inviato, come reminder:
"le comunichiamo che attualmente, sulla sua linea risulta una sola pratica relativa al servizio adsl Alice 7 mega solo linea, e che pertanto è tecnicamente impossibile che ne venga sovrapposta un’altra.
Grazie per averci contattato sul sito.
Cordiali saluti
[nome femminile]
Telecom Italia
Servizio Clienti 187.it
"

E come risposta le incollo quel che vedo a video (seppur utilizzando una connessione Tiscali in mancanza di adsl da quando mi è stata castrata la mia dorata connessione Tin di Telecom)

"Servizio/Prodotto – Data Apertura – Canale – Stato – Data
Attivazione Alice 14/07/2009 Servizio Clienti 187 In lavorazione
ALICE 20 MEGA la linea ADSL 20/05/2009 www.187.it In lavorazione 20/05/2009
"

La Sua risposta quindi significa che la pratica aperta il 20 di maggio è stata chiusa lo stesso giorno? Vuol dire che sono stato così scioccamente ingenuo da non capire che "Data" significa data di chiusura della pratica stessa? Me misero. Certo che aggiungere a "Data" anche "di chiusura", o quel che si intende nel sito, non sarebbe idea malvagia.

A margine Le segnalo che il sistema mi informa che un rimborso per 0 euro del 31 dicembre 9999 (migliaia d’anni nel futuro) è variato ("data variazione") il 24 aprile del 2004. Spero di averLa fatta sorridere.

Oggi mi è stato consigliato in blogosfera e di persona di passare a Vodafone.
Seppur esasperato, persevererò fino ad ottenere questa benedetta Alice.
Mi permetto di augurarLe un sereno fine settimana, una volta passato questo infausto (sono superstizioso) venerdì (17).

…Dimenticavo. Oggi non ho trovato tempo per telefonare al 187 vocale. Spero di rimediare domani pomeriggio.

A domani sera (o comunque una delle prossime) per nuovi aggiornamenti della mia desolata e profonda arrabbiatura.

La saluto nuovamente e cordialmente (Lei o chi altro leggerà queste mie parole, se verranno lette).

[il mio nome e cognome]

Aggiornamento del 21 luglio 2009:
Finalmente Alice! (i ringraziamenti)

Categoria: Uncategorized Web di admin @ 1:08 am - Commenti (14)

July 16, 2009

Da Tin a Alice: 2 mesi e ancora niente!!!

Inizio ad essere arrabbiato.
Quel che richiedo nel sito 187.it è sconosciuto al 187 telefonico.
Quel che richiedo al 187 telefonico è sconosciuto al 187.it.

Email di conferma, telefonate, registrazioni di autorizzazioni vocali, messaggi vari, preghiere, bestemmie, umiliazioni, minacce, stramaledizioni assortite… tutto risulta ancora inutile dal 20 di maggio scorso. E i miei pregiudizi contro il servizio 187 (che non esprimo per non rischiare una sfilza di querele) aumentano aumentano aumentano

Voglio soltanto l’adsl Alice, mica la Luna.
Trovo soltanto un muro di gomma.

L’esasperazione poco a poco lascia il campo alla rabbia.
[il presente post è stato inviato grazie ad una connessione “a manovella” di Tiscali]

Aggiornamento del 21 luglio 2009:
Finalmente Alice! (i ringraziamenti)

Categoria: Uncategorized Web di admin @ 12:55 am - Commenti (0)
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