Archivio per November, 2006

November 30, 2006

I quesiti del Principe #12

Perché il mio Firefox 2.0 dopo il riavvio mi mostra l’ultimo sito visitato anche se gli ho detto di iniziare con una pagina bianca?

di admin @ 11:02 pm Commenti (9)

November 28, 2006

Classifiche

Finire su queste due pagine porta un discreto numero di accessi.

di admin @ 9:22 pm Commenti (11)

November 25, 2006

Fincipit grafico

Fincipit
Ho scritto t’amo sulla sabbia, ma un’ondata l’ha portato via.

di admin @ 3:15 pm Commenti (3)

November 24, 2006

Volturino chi era costui?

In questi giorni fioccano notizie di episodi di bullismo, Rimini non poteva mancare, però si deve distinguere perché questa volta l’atto di bullismo è contro i professori.
Però l’articolo contiene un refuso, la scuola indicata è sbagliata, l’istituto tecnico, che ho frequentato anch’io, si chiama Valturio. Roberto Valturio era un umanista.

di admin @ 9:45 pm Commenti (0)

Fincipit

Da un’idea di eìo, coniata da stark, Fincipit.

Avevo appena preso posto nell’angolo di uno scompartimento vuoto, e chiuso lo sportello con la speranza di rimanere solo, quand’esso si riaperse bruscamente e io udii una voce che diceva:
«Biglietti prego!»
Tratto da Sul fiume e altri racconti – Guy de Maupassant

di admin @ 9:02 pm Commenti (5)

Mischiare le pere con le mele

Leggo via Brain, questo articolo su Repubblica.it e subito mi arrabbio, molto probabilmente sarà vero che gli italiani non sanno le lingue e non vogliono impararle, ma per dimostrarlo non si dovrebbe mischiare dati che non c’entrano un tubo.
Segue spiega:

Secondo quanto emerso infatti, seppure il 97,7% della popolazione e il 96% delle imprese ritenga molto utile la conoscenza delle lingue straniere, il 78,1% degli italiani non ha “alcuna intenzione di apprenderne una nuova” e il 95,4% delle aziende non intende organizzare corsi di formazione.

Ok niente da dire, però più in basso si scrive:

Solo una minoranza ne fa uso in ambito lavorativo (35,5%) perché il 60,7% di coloro quelli che lavorano non ha mai avuto modo di esercitare le proprie competenze linguistiche, soprattutto al Centro (66%) e al Sud (69,7%).

Cioè, se non capisco male, vuol dire che chi lo vorrebbe usare al lavoro, non può farlo perché non è capitata l’occasione, probabilmente non hanno rapporti con ditte estere, penso io. Cosa faccio, per “esercitare la mia competenza linguistica” mi metto a parlare in inglese con il mio collega?
Ma il bello viene dopo:

Dal rapporto emerge poi un dato sorprendente: gli unici a ritenere essenziale l’apprendimento di una lingua sono gli immigrati. Il 71% ha infatti intenzione di migliorare la conoscenza della nostra lingua. Ritenuta fondamentale nel percorso dell’integrazione sociale e lavorativa con più dell’80% che ha dichiarato inoltre che l’integrazione sarebbe più facile se gli italiani avessero dimestichezza con altre lingue.

Due cose da dire:
a) d’accordo che se l’italiano conoscesse il russo, la badante del nonno imparerebbe prima, ma se l’italiano non ha mai avuto a che fare con i russi che ne se fa della lingua russa? Al massimo può essere un hobby e quando va su internet potrebbe leggere anche i siti russi.
b) fatemi capire, quando una persona va a vivere in un altro paese cosa fa, cerca solo i propri connazionali così può parlare con qualcuno? A me pare evidente che dovrà impegnarsi ed imparare la lingua locale.

Non capisco questa moda di mettere sempre in evidenza la “diversità” dell’italiano medio dal resto del mondo, se l’intento dell’articolo era quello di portare alla luce il fatto che nelle scuole italiane il livello di insegnamento delle lingue straniere è scarso mi sta bene, ma si poteva tranquillamente omettere la parte iniziale dell’articolo.

di admin @ 2:13 pm Commenti (0)

November 23, 2006

Che sia stato Settore?

Giancarlo Padovan, direttore di TuttoSport, aggredito e rapinato da due sconosciuti.
Il Settore del titolo sarebbe lui.

di admin @ 2:18 pm Commenti (0)

November 21, 2006

La classifica di Serie A

Chi segue il calcio, sa già che da qualche anno ci sono sempre meno spettatori negli stadi. Le ragioni sono molteplici e una sicuramente è la sicurezza degli impianti sportivi. Con le nuove leggi si colpiscono le società di calcio per le intemperanze dei propri supporter e una squadra può subire multe e squalifiche anche se gli scontri avvengono durante una trasferta.
Qualcuno ha suggerito che della sicurezza dentro e attorno agli impianti se ne occupino le società a loro spese e senza che lo stato intervenga inviando le proprie forze dell’ordine. Le obiezioni dei club sono principalmente che gli impianti non sono di loro proprietà e molte squadre non potrebbero sostenere anche i costi dell’ordine pubblico.
Io non ho idea di quanto potrebbe costare ad una società occuparsi personalmente della sicurezza, però mi sono divertito a sommare tutte le multe inflitte alle squadre di serie A e questa è la classifica che ne segue dopo 12 giornate:

Roma 68.000,00 Milan 16.500,00
Fiorentina 59.500,00 Messina 14.750,00
Catania 55.500,00 Cagliari 13.500,00
Palermo 51.500,00 Parma 13.250,00
Reggina 50.500,00 Inter 12.000,00
Atalanta 46.750,00 Torino 10.250,00
Livorno 29.000,00 Siena 9.000,00
Lazio 23.500,00 Empoli 7.000,00
Sampdoria 19.500,00 Udinese 5.000,00
Ascoli 18.500,00 Chievo 3.000,00

Le multe principalmente sono inflitte per lanci di fumogeni, petardi e accensione di bengala, i 5000 euro inflitti all’Udinese riguardano l’entrata in ritardo della squadra nel secondo tempo di una partita. Se non sbaglio lo stadio di Udine dall’anno scorso ha tolto le barriere come in molti stadi europei. La Roma ha preso multe in tutte le giornate.

Secondo il comunicato del giudice sportivo le somme vanno pagate entro pochi giorni, non so se le società solitamente fanno ricorso o se trovano il modo di non pagare, ma non li potrebbero investire diversamente tutti quei soldi?

di admin @ 11:42 pm Commenti (3)

November 19, 2006

Il mio nuovo idolo/2

Hiro Nakamura
Link

di admin @ 7:36 pm Commenti (11)

November 17, 2006

Cosa si regala ad una bambina di 12 anni?

Natale si sta avvicinando e prima che ce ne accorgiamo, avremo già smontato albero e presepe, quindi, prima ancora di pensare a cosa fare per capodanno, bisogna pensare ai regali, che non vuol dire necessariamente comprarli ora, ma almeno farsi un’idea.

Come ho scritto nel titolo del post, mi stavo chiedendo cosa si potesse regalare ad una bambina di 12 anni e stavo curiosando un po’ per la rete in cerca di qualche idea.
Avevo pensato ad un videogioco, considerato che ne ha già altri e che al pc si muove abbastanza bene, ho scoperto che è iscritta a iobloggo, ad uno tra MySpace e Windows Live Spaces e giocherella con Paint Shop, ovviamente combina anche dei casini, ma questa è un’altra storia.

Siccome le piace molto creare, pensavo ad un videogioco di Barbie, uno di quelli in cui si creano vestiti, se esiste. Non sono del tutto sicuro, ormai da qualche anno non mi interesso più di videogames e sono completamente fuori dal giro.

Quindi si accettano volentieri consigli e segnalazioni, però pertinenti, perché nella mia ricerca sono approdato sulla pagina di un videogioco consigliato per bambini dai 0 (zero!) anni in su, ma in fondo alla pagina consigliavano anche quest’altro gioco, più economico, ma per maggiorenni!

di admin @ 9:36 pm Commenti (6)
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