Archivio per la stanza 'Personale'

December 20, 2010

Buon Natale

Come per gli amici di facebook, avviso anche gli amici del blog che devo tornare di nuovo sotto i ferri.
Devo ripetere l’intervento all’occhio, lo stesso fatto ad aprile.
Un bel regalo di Natale, infatti se tutto va bene tolgo la benda sabato.
Ne approfitto quindi come al solito, per fare gli auguri di un sereno Natale a tutti quelli che passano di qua.

di admin @ 11:21 pm Commenti (6)

May 14, 2010

Principe sotto i ferri #3

Le dimissioni
La nottata è passata tranquilla, gli effetti dell’anestesia si facevano ancora sentire e l’antidolorifico contribuiva. La mattina veniamo svegliati dall’infermiera capo che ci mette il collirio nell’occhio operato e ci avvisa che se le visite con il dottore non rivelano problemi, ci mandano a casa. Ovviamente il dottore se la prende comoda.
Siccome il mio stomaco comincia a brontolare un po’, chiedo se si può avere la colazione. Dopo qualche minuto vengo accontentato con del caffellatte e dei biscotti che mi fanno ricordare che nell’armadietto ci sono dei ringo che mi aspettano, quindi finiti i 4 biscotti gentilmente offerti dall’ospedale, mi fiondo sui miei. Finita la colazione mi metto tranquillo a letto e aspetto che arrivi il dottore.
Dopo circa mezz’oretta mi fanno fare un controllo da un dottore, ma per il responso definitivo bisogna aspettare il primario che si fa attendere ancora un’oretta. Quando finalmente arriva mi dice che devo tenere la benda ancora per tre giorni, mi prescrive un collirio e fissa il controllo per la settimana successiva.
Me ne ritorno in camera e aspetto tutti i documenti per la dimissione, quando arrivano mi vesto, raccolgo le mie robe, saluto tutti, inforco gli occhiali da sole e mi dirigo alla macchina accompagnato dai miei.
Fuori splende il sole e fa caldo a ripensarci adesso che sembra autunno mi sembra siano passati mesi e invece era solo il 29 aprile.

Nel frattempo ho già fatto due visite di controllo, vedo ancora un po’ appannato e domani finisco la malattia quindi lunedì si ritorna al lavoro. I colleghi mi hanno già avvisato che una marea di cose in sospeso e per di più dobbiamo cominciare a pianificare le (molte) ferie arretrate, quindi saremo a servizio dirotto fino a settembre e forse oltre.
Quasi quasi mi faccio dare altri giorni di malattia…

di admin @ 4:16 pm Commenti (2)

May 13, 2010

Principe sotto i ferri #2

L’intervento
Notte da incubo, se non fosse che non ho dormito per un periodo abbastanza lungo, quindi è stato un incubo ad occhi aperti. Forse era anche la tensione per l’intervento, ma mi sentivo abbastanza tranquillo.
Ovviamente la mattina presto l’infermiera mi viene a svegliare quando ero riuscito a prendere sonno. Mi lascia dei teli e mi dice che devo farmi la doccia. Rimango ancora nel letto qualche minuto e poi mi dirigo nel bagno ed entro nel box doccia, ci fosse stata la vasca avrei sicuramente fatto un pisolino lì dentro.
Finita la doccia mi rivesto e aspetto l’infermiera che mi deve bucare il braccio per la profilassi, ovviamente al primo buco non becca la vena!
Me ne sto tranquillo un’oretta ad aspettare che la flebo finisca e nel frattempo arrivano i miei, poco dopo arriva l’infermiera capo che comincia a salutare tutti, colleghi, pazienti e visitatori, urlando dal corridoio. Entra nella mia stanza ribadendo un fragoroso buongiorno e mi porta il camice da mettere al posto della maglia del pigiama. Dopo non so quanto tempo arriva la portantina e sposta il letto fuori dalla camera, la sala operatoria è proprio lì difronte, infatti la mattina precedente era un viavai continuo di vecchietti sulla sedia a rotelle: tutte cataratte. Sebbene il tragitto fosse corto, facciamo una sosta ai box, proprio in mezzo al corridoio perché decidono di farmi salire su un altro letto, poi mi portano nella pre-sala operatoria dove mi mettono la cuffia e dei copripiedi. Sono in coda ad un altro paziente, ma veniamo superati entrambi da un altro che entra prima di noi in una delle sale, poi è il mio turno. Entrato in sala operatoria, un altro cambio di letto, mi rialzo di nuovo e mi stendo su quella che sembra una poltrona da dentista stesa al massimo. Dentro la sala ci sono già due infermiere, l’anestesista e un dottore/chirurgo ma che non sarà lui ad operarmi. Nel frattempo chiacchiero un po’ giusto per allentare la tensione, chiedo se hanno la musica e mi fanno vedere il cd già pronto nello stereo, sul cd c’è scritto LK che visto l’intervento che devo fare interpreto come lamellar keratoplastic, mi rammarico di non aver chiesto che musica fosse. Nel frattempo cominciano a prepararsi, arrivano le cornee, un’infermiera mette in ordine gli strumenti e l’anestesista comincia ad attaccarmi un po’ di roba, poi maneggiano una flebo di non so che cosa e nel frattempo mi avvicinano la maschera, faccio solo in tempo a sentire una boccata di ossigeno bello fresco mentre sento che dicono che la vena non tira e poi…buio completo.

L’intervento è durato circa due ore e io mi sono svegliato circa tre ore dopo, quando mi hanno portato fuori dalla sala operatoria mi hanno detto che ho parlato ma io non mi ricordo assolutamente nulla. Quando mi sono svegliato mi sentivo ancora intontito e faticavo a tenere aperto anche l’occhio non operato, praticamente ho recuperato tutte le ore di sonno perse la notte prima. Nei momenti in cui ero un po’ lucido mi sono accorto che adesso la flebo degli antidolorifici era attaccata sul dorso della mano e non più nel braccio, ho pensato che avessero usato un’altra vena visto che prima di addormentarmi stavano armeggiando lì intorno.
Più tardi nel pomeriggio ho chiesto se si poteva mangiare qualcosa visto che ero a digiuno dalla sera prima, ma l’unica cosa che mi hanno portato era una tazza di tè. Dicevano che era troppo presto mandare giù qualcosa di solido perché avrei potuto avere dei conati di vomito, a quel punto ho deciso che i ringo che custodivo nell’armadietto avrebbero atteso l’indomani.
All’ora di cena hanno portato solo un vassoio, per il coinquilino, ho pensato che mi sarei rifatto con la camomilla serale.
Speranza vana perché questa volta niente camomilla, gli infermieri di questo turno notturno non avevano pensato a noi poveri pazienti.
La sera tra un abbiocco e l’altro ci siamo guardati Barcellona – Inter, finita la partita, subito a nanna chè questa volta non ci sarebbero stati problemi ad addormentarsi.

(continua)

di admin @ 7:42 pm Commenti (0)

May 12, 2010

Principe sotto i ferri #1

Due settimane fa ho fatto un intervento ad un occhio. Ero in lista e mi avevano detto che solitamente l’attesa era di tre o quattro mesi invece, causa rinunce di quelli prima di me, dopo due settimane mi hanno chiamato.

Questo è la cronaca in tre puntate dei tre giorni che ho passato in ospedale.

Il ricovero
Mi presento la mattina puntualissimo alle 7.30 accompagnato dai miei, ci fanno accomodare in sala d’attesa. Dopo circa un quarto d’ora l’infermiera mi chiama. Registra i miei dati, mi dà il braccialetto (come nei villaggi turistici), mi fa firmare vari fogli, mi fa tre prelievi del sangue, mi mostra la camera e poi mi manda a fare colazione.
Dopo colazione mi manda a fare l’elettrocardiogramma e quando ritorno faccio la conoscenza del mio compagno di stanza: un signore sulla sessantina un po’ brontolone ma tutto sommato di compagnia. Poi però quando si stende sul letto e si appisola, scopro cosa mi aspetterà per la notte: un trombone in confronto è una ninna nanna.
A metà mattina fa la comparsa sulla porta l’infermiera, mi dà in mano una serie di cartelle e siccome i portantini sono tutti impegnati e che io sono il più giovane (finalmente abbiamo un giovane in reparto), mi dice di accompagnare il coinquilino e quello della stanza a fianco agli ambulatori per fare le visite, io compreso. La moglie del paziente della stanza a fianco, mi scambia per uno che lavora in ospedale. Dopo la visita, rientro in stanza e comincio la settimana enigmistica.
Poi alle 11:45 precise, si presenta alla porta un’infermiera con un carrello pieno di vassoi, volevo fare presente che avrei aspettato ancora un mezz’oretta prima dell’aperitivo, invece quello era il pranzo: un contenitore con la pasta, una confezione simile a quelle delle marmellate degli alberghi ma con il sugo di pomodoro, un altro contenitore con del finocchio, uno con una pseudo frittata, uno con un’arancia, le bustine del grana, del sale e dell’olio, il pane e una bottiglia d’acqua da mezzo litro. Il mio coinquilino che spesso soggiornava lì, aveva portato le posate da casa, io mi sono dovuto accontentare di quelle di plastica fornite dall’ospedale. Finito lo spuntino, speravo passassero con il caffè, ma invece hanno ritirato il vassoio e se ne sono andate.
Dopo pranzo mi stendo un po’ sul letto, ero in piedi dalle sei e avrei fatto volentieri un pisolo, ma dopo pochi minuti dall’abbiocco, mi chiama un’altra infermiera e mi accompagna dall’anestesista. Sbrigo la formalità in pochi minuti e me ne ritorno in camera.
Il pomeriggio passa abbastanza veloce tra un Bartezzaghi e un Ghilardi, tra il bersaglio e le parole crociate senza schema e il lettore mp3. Alle 17.45 di nuovo il carrello delle vivande, mi chiedo ancora a che razza di orari questi fanno gli aperitivi quando mi rendo conto che ovviamente si trattava della cena, fuori dalla finestra si sentivano risate di scherno delle galline, giurerei di averne sentita una che diceva che neanche loro cenavano così presto.
Contenuto della cena, sempre nei soliti contenitori con coperchio: brodino con un impasto simile ai passatelli ma tutto spezzettato, fettina di carne bianca (azzarderei tacchino), purè, una mela, pane e acqua. Alla mia richiesta delle posate, vengo subito ripreso dicendo che avrei dovuto lavare quelle del pranzo (a saperlo portavo lo svelto).
Dopo cena mi metto il pigiama, tanto non sarei uscito, cerco se per caso non ci fosse una wlan disponibile e poi accendo la tv speranzoso di vedere Lione – Bayern. Ovviamente non si vede raiuno e non c’è nemmeno il telecomando, allora il coinquilino preme subito il pulsante delle emergenze e lo chiediamo all’infermiera. Recuperato il telecomando faccio subito una risintonizzazione automatica per poi scoprire che la partita non la davano alla tv analogica. Neanche a chiedere se per caso ci fosse il satellite o il digitale terrestre, quindi spengo la tv e mi metto a letto a continuare le mie parole crociate. Nel frattempo il mio coinquilino tira fuori una radiolina e si mette a cercare una stazione che trasmettesse la partita.
Verso le 21.30 passa l’infermiera a chiedere se volevamo una camomilla, entrambi decliniamo l’offerta.
Al termine della partita, il coinquilino spegne la radio e si mette a… russare, capito l’antifona cerco di tirar tardi con le parole crociate per farmi venire sonno e crollare di brutto senza sentire il mio rumoroso vicino.
Ovviamente non ho chiuso occhio per tutta la notte, oltre al rumore c’era un caldo assurdo e dal corridoio entrava la luce nella camera perché c’era un faretto proprio sulla porta e la notte ne spegnevano solo alcuni. Praticamente di quattro motivi che non mi fanno addormentare, tre c’erano tutti, mancava solo una tv accesa o qualcuno che parlava nelle altre stanze.
Il giorno dopo sarei stato il primo a fare l’intervento.
(continua)

di admin @ 4:56 pm Commenti (0)

May 8, 2010

Flash

Mamma mia (a proposito, auguri a tutte le mamme), è un sacco che non aggiorno, per chi non mi segue sul tumblr o su facebook volevo avvisare che va tutto bene.
Al momento sono in malattia, seguirà cronaca dettagliata dell’evento.
Nel frattempo, non potendo guidare, mi concedo un bicchiere in più, anche a cena.
Se soffiassi nel palloncino, probabilmente sarei al limite.
A presto
Hic

di admin @ 7:45 pm Commenti (0)

March 19, 2010

Voglio

Voglio un mondo all’altezza dei sogni che ho (cit.)

Non c’è niente di meglio che un meme per risvegliare questo blog agonizzante.

Attimo chiede cosa stiamo cercando dalla vita, 10 semplici punti.
Questi sono i miei, in rigoroso ordine sparso:
1- Voglio la macchina nuova
2- Voglio ricominciare ad andare in piscina
3- Voglio ridistribuire i carichi in ufficio
4- Voglio una bimba, ma mi accontenterei anche di un maschietto
5- Voglio innamorarmi per lasciarmi il passato alle spalle
6- Voglio una settimana di ferie
7- Voglio perdere qualche chilo
8- Voglio una Juve che perda con onore
9- Voglio scoprire chi mi ha rigato il fianco destro della macchina
10- Voglio lei per il punto numero 4

di admin @ 8:49 pm Commenti (2)

March 10, 2010

Tanto rumore per?

Se le cose stanno così, che bisogno c’era del decreto interpretativo?

Non bastava fare prima un articolo sui propri giornali, una conferenza stampa e una bella denuncia ai radicali?

di admin @ 2:10 pm Commenti (0)

January 7, 2010

Il documento risulta in prestito

Inauguro il 2010 subito con un post pieno di pessimismo e fastidio, tanto per non distaccarsi troppo dall’anno vecchio.

È da quest’estate che cerco di leggere L’eleganza del riccio, ma in biblioteca risulta sempre in prestito, figurarsi adesso che è uscito il film al cinema!

Meglio che lo vada a comprare? Magari fanno gli sconti.

di admin @ 5:40 pm Commenti (0)

December 31, 2009

Buon anno

Mi manca dormire abbracciati altrimenti non ti addormentavi.

Mi manca quando ti divertivi con la pulizia del mio viso.

Mi manca quando ti portavo a mangiare il gelato in centro.

Mi manca quando guardavamo Grey’s Anatomy con il portatile sull’asse da stiro.

Mi manca il tuo gatto che salta sul divano e appoggia la testa sulla mia gamba e si addormenta.

Mi mancano le nostre telefonate.

Mi manca collegarmi al tuo pc per sistemare i casini combinati da tua sorella.

Mi manca farti arrabbiare quando parlavo come un cretino con quella voce stupida.

Mi manca portarti le piadine e i tortellini di mia mamma.

Mi manca due birre piccole e una pizza in due.

Mi manca due caipiroske alla fragola.

Mi manca quando dovevi sempre correre al bagno per non fartela addosso.

Mi manca chiamarti con il soprannome che ti ho dato.

Mi manca la pasta con il sugo che sai fare solo tu.

Mi manca il tuo profumo.

Mi manca quando mi dicevi che ero bello con la camicia.

Mi manca quando andavamo a trovare le gemelline.

Mi manca fare un giro da Pimkie.

Mi manca quando mi facevi la coppetta di gelato cocco e pesca.

Mi manca quando mi sgridavi sempre.

Mi manca quando andavamo a mangiare il pesce.

Mi manca il tuo dammi un bacio.

Se ne sta andando un altro anno.
Mi manchi s.
Ancora.

di admin @ 12:10 am Commenti (6)

December 23, 2009

Buon Natale

Negli ultimi 4 giorni me ne sono andato in montagna a sciare. Temperature polari, tanta neve, grappini e bombardini, legna che brucia nella stufa.
Dove le cose le sanno fare, non ci sono stati problemi di strade bloccate: mezzi subito in azione e strade percorribili anche senza catene montate.
Mi ha fatto una certa impressione sentire al telegiornale che l’autostrada da Bologna a Rimini era completamente chiusa per il gelo.

Oggi al rientro in ufficio ho ritirato la tredicesima e l’ho subito spesa quasi tutta: un portatile e un cellulare. Sul telefono potevo risparmiare qualcosina visto l’uso che ne faccio e avendone anche uno aziendale, ma se dura come hanno durato gli altri per altri tre anni dovrei stare a posto.

Come vuole la consuetudine, lascio qui i miei auguri per un sereno Natale e un grandioso 2010 a te che ancora mi leggi, a te che ogni tanto passi di qua e a te che capiti qui per caso.

di admin @ 10:00 pm Commenti (3)
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