Archivio di August 2007

Benvenuti alla Maison!

Thursday 30 August 2007

Pare che alla fine il trasloco sia finito (anche se io non ci credo ancora). Per cui siete tutti ospiti della Maison de’ Noantri!

Per dimostrare che non sono completamente immersa nel mio ruolo di padrona di casa, vi comunico che nel numero di Stilos in edicola da martedi ci sono ben due miei pezzi. Uno è leggibile anche qui.

Chi fa da sé… si stanca tanto

Thursday 23 August 2007

Ieri ho montato tutto da sola (quasi) un pensile del bagno nella casa nuova (a proposito il mio bagno è meraviglioso).

Non avevo mai toccato una chiave a brucola e nemmeno avevo idea che esistesse, né sapevo cosa fosse uno stopper o che ci fossero così tante misure per le punte del trapano.

Mi è capitato di vincere dei premi per delle cose che ho scritto in passato, di prendere soldi per i miei articoli o le ricerche, di ricevere complimenti, offerte interessanti, incoraggiamenti da persone che stimo e che “sanno”, ma nessuna di queste cose mi ha mai procurato una soddisfazione pari a quella di vedere appeso il mio pensile.

Pensavo di essere priva di manualità, di non avere forza sufficiente per stringere viti e bulloni o abbastanza precisione per tenere fermo un cacciavite e scoprire di poterlo fare è una piacevole sorpresa. Resto però dell’idea che in genere se uno si può risparmiare certe fatiche è sempre meglio.

 

Questo post che parla del mio nuovo bagno, di mio padre e di questo libro, continua da Alberto perché il romanzo me l’ha regalato lui, e perché mentre lui se ne sta in vacanza io gli arieggio il blog.

Naturalmente lo dedico a lui e a mio padre.

 

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All inclusive

Monday 20 August 2007

Il bilancio di quattro ore trascorse nella nuova casa a decidere come riporre piatti, bicchieri, tazze e tazzine e vettovaglie varie nei ripiani è – oltre a una stanchezza senza precedenti – di 23 punture di zanzare accertate e almeno una decina in fase di rigonfiamento: pare che l’appartamento ne sia infestato.

Avrei preferito i fantasmi.

Tutti al mare…

Sunday 19 August 2007

… tranne me.

Niente Sicilia, niente granite, niente cannoli, niente pesce spada o costardelle, niente mare azzurro e spiagge bianche, niente zagare e niente di niente di tutto l’armamentario retorico della “Trinacria per principianti” di cui ho letto spesso in questi giorni (anzi del “Sud per principianti”), ma in compenso ho una nuova bellissima casa, con tanto di terrazzo e garage.

Nemmeno i libri ci sono in queste vacanze urbane, ma tanti cataloghi, liste della spesa, stoffe, mensole, utensili, tessili, elettrodomestici, servizi vari, stili da accordare, cromie da gestire, materiali da armonizzare.

Credo che abbandonerò tutto per dedicarmi all’arredamento d’interni: ho trovato la mia dimensione. E poi nessuno spende parole inutili sui divani o sulle posate di acciaio inox.

Una menzione d’onore va ai miei bicchieri nelle varie sfumature dell’arancione, abbinati ai miei piatti con i tulipani, alle posate dal manico giallo sole, accordati alla tovaglia di tela indiana, in tinta con le tende di seta cinese, con le ante color zucca della cucina, con i cuscini terra di siena che ricoprono le sedie.  E che dire delle bellissime abat-jour e del lampadario d’artigianato marocchino di un caldo rosso fuoco?

Appena ho finito di arredarla, (quasi)tutti a cena da me (e lui naturalmente)! Magari portatevi delle sedie però.  

Comunque mi sono abbronzata lo stesso eh.

Se telefonando io potessi capire cos’è successo alle autrici italiane…

Wednesday 8 August 2007

Al telefono con uno del mestiere: 

Lui: In uno dei tuoi pezzi riporti una frase del romanzo di cui parli: “Voglio scopare con due uomini insieme“, non so, non l’avrei messa. 

Io: La parola scopare ti disturba? Nella recensione ha un senso.  

Lui: Ma… dell’argomento tu che ne pensi? 

Io: Che il sesso parlato è noioso e di solito nei romanzi è un espediente per riempire la quarta di copertina. 

Lui: Si, ma dico, sulla cosa in sé hai delle remore, perplessità, tabù? M’interessa la tua posizione in merito.

Io: Direi che se t’interessa l’argomento dovresti dedicarti maggiormente alla lettura delle nuove (pseudo)scrittrici italiane che in merito hanno parecchio da dire, più di me sicuramente. O meglio in merito dicono parecchio perché da dire hanno poco o nulla. Vedi quella tipa che ha scritto Sdrumami, quell’altra che ha pubblicato Pocoromantica, e quella che ha esordito con I gechi. Diario di un entomologo.

Lui: Hai ragione cara, la letteratura italiana è ridotta malissimo: le donne scrivono e gli uomini si fanno le seghe.

Ah, la saggezza della vecchia guardia.

Appunti di lettura

Thursday 2 August 2007

Dio come odio le scrittrici… la Parker e la Hellman non contano, si capisce, quelle sono uomini… (p. 18)

La pioggerella d’aprile tamburellava lieve contro la finestra, ma loro non la sentivano. Scavalcando il balcone, la luce del mattino li aveva sorpresi, e non avrebbe potuto esserci nulla di meno importante del’ora. Gli innamorati sono la propria stagione e il proprio tempo. (p. 135)

… avevo un grande talento e l’ho sfruttato abbastanza bene, almeno nei miei anni migliori. Buttavo già le cose che vedevo e nessuno di coloro che guardavano le stesse cose vedeva più di me. Non mi sforzavo di dimostrare qualcosa, la nevrastenia collettiva o le rivoluzioni abortite. Forse è per questo che riuscivo più convincente. I lettori esigono una lama affilata, non vogliono sentire il rumore della mola. (p. 164)

 

I disincantati, Budd Schulberg, Sellerio