Me l’ha detto alice l’altro giorno, che io soffro di musicopatia, che è una malattia che ti fa cambiar l’umore a seconda della musica che ascolti.

M’ha detto anche che la musicopatia i musicisti lo fan apposta a provocarla, ché un musicista, se fa una canzone triste, è contento se quei che l’ascoltan diventan tristi, e se ne fa una felice, è contento se fa diventar tutti felici. Un po’ come quel tipo là, Orfeo, che faceva pianger le bestiole col suono della sua cetra (o lira, o sistro, o altro strumento desueto del quale non ricordo il nome).

Io non lo so se questo è il caso mio, che delle volte io sento della musica anche allegra, m’intristisco. Io sento della musica anche sbarazzina e danzereccia, m’intristisco. M’intristisco, mi dico, ma com’è possibile, suonar della musica così, ma non potete, invece di far della musica così, andar a pelar patate su un bastimento?
O andare a far saltar gli equini sugli ostacoli?
O giocare al gioco dell’uovo marcio con gli amichetti?

Dopo poi ascolto della musica anche triste, ma che mi piace, m’esalta, tanto che è ben fatta, divento di buon umore.
Può anche darsi che il mio essere travisi le intenzioni dell’artista, ma a me mi fa piacere, esser di buon umore.

M’ha sempre fatto strano pensare che una delle musiche che preferisco si chiami Le cose che preferisco.

L’altra mattina dovevo andare un po’ più lontano del solito, e guarda caso, l’ipod aveva la batteria scarica. Allora pazienza, ascolterem la radio, mi son detto.

In macchina io, vado sempre abbastanza piano. La gente mi supera, a me non me ne fa mica niente.
Quella mattina lì, mi son accorto, ascoltare quella musica lì che danno alla radio, una musica che non sa di niente, ascoltar quei tipi lì che parlan alla radio, che non parlan di niente, andavo più veloce.

Allora ho capito perché la gente va così veloce in macchina, non è mica perché son in ritardo han da fare, è perché ascoltan della musica di merda.