Ci siam detti sabato, che si fa domenica, che sabato sera avevam gente a cena e allora domenica mattina bisognerà riordinare, allora la montagna è fuori discussione.

Ci siam detti magari andiamo in piscina, che se c’è il sole si sta anche bene, andiam verso le undici e ci passiam una giornata di cazzeggio puro. Queste parole cazzeggio puro m’han fatto venire in mente Ivan Ilic, mi son detto, Ivan Ilic sua moglie non riesce mai a farlo venire in piscina, ma se gli dico le parole cazzeggio puro secondo me ci riesco, a farlo venire.

Allora l’ho chiamato. Dal telefono fisso dei miei al suo telefono fisso, che con Ivan Ilic bisogna far attenzione, che lui è un po’ logorroico, che se lo chiami col cellulare anche solo per salutare, finisce che finisci la scheda.

E in effetti dopo poi è venuto. Le parole cazzeggio puro han sempre un certo nonsoché che le rendono irresistibili per le menti elette.

Non faceva mica tanto bello. Epperò io e polli un bagnetto ce lo siam fatto.

Ivan Ilic io gli ho detto vieni anche te, e lui m’ha detto ma guarda, io non son mica venuto per l’acqua, m’ha detto, io son venuto per il cazzeggio puro. Che io stare nell’acqua, mi mette a disagio, m’ha detto Ivan Ilic, io anche far la doccia starei delle ore, ma nella vasca con l’acqua io non sto mica bene.

M’ha detto Ivan Ilic Io sentire il mio corpo tutto avvolto nell’acqua, con tutta quest’acqua tutt’intorno, m’infastidisce, io sentire il mio corpo con tutti i movimenti impediti, con la respirazione che la sento diversa, io, l’acqua, non sto mica bene.

Io gliel’ho detto che li condivido i suoi sentimenti verso l’acqua che in effetti anche io mi sento a disagio con il corpo che si muove strano e l’acqua che ti preme contro la cassa toracica e ti fa respirare diverso, lo capisco perfettamente.

Che mi è capitato una volta che ero dentro dell’acqua dentro un posto buio che non ti lasciavano neanche aprire gli occhi, io non stavo bene.

Che poi se ci pensi che mi davan da mangiare con un tubo e io stavo nell’acqua tutto il tempo in quel posto viscido lo capisci, che non stavo bene.

Allora poi dopo io ho dato un po’ di matto, allora m’han poi fatto uscire. Anche se dovevo starci ancora un mese intero.

Poi m’han messo nell’incubatrice.

Son trentun anni oggi.