Dice Luca Sofri che la spinta propulsiva del sudoku è in via di esaurimento.

Le sue motivazioni non le ricordo, ma non mi sembravano molto scientifiche.

Noi scienziati
invece, abbiamo degli indicatori scientifici assolutamente oggettivi adatti all’uopo, che diano il polso della situazione quale essa è.

Il primo indicatore son le visite, indicatore assolutamente oggettivo, le visite provenienti da motori di ricerca con chiavi come sudoku, sudoko, sudocu, schemi sudoku e anche (vera anche questa!)
quadrato+di+ottantuno+caselle+con+numeri+da+inserire.

Queste visite hanno avuto un picco la settimana scorsa, un picco di anche duecento-trecento in un giorno.

Adesso saran quindici o venti.

Eh.

Sulla base di questo indicatore si può dire che l’interesse del pubblico verso il sudoku va scemando.

Il secondo indicatore, anch’esso assolutamente oggettivo, è il mio interesse personale verso il sudoku. Attraverso metodi oggettivi è stato mappato l’interesse in un grafico in cui le ascisse rappresentano l’interesse e le ordinate rappresentano il tempo.
La curva tende a zero, con la possibilità di passar nell’area negativa in breve tempo.

Io ve l’avevo anche detto che avrei smesso, che se non v’interessavano i post sul sudoku bastava soltanto sedersi sulla sponda del fiume e aspettare che passasse il suo cadavere. Anche questo post, non è mica che sia così ispirato come al solito, è soltanto che volevo dirvelo, che il sudoku, ho smesso, che altrimenti nei commenti continuate a suggerirmi siti sul sudoku, programmi sul sudoku, convinti di far cosa gradita, e invece a me non me ne frega più una cippa.

Quindi dati i risultati degli indicatori usati, si può, concordare assolutamente con le valutazioni di Luca Sofri, anche se conseguite con metodi meno scientifici di quelli qui impiegati.