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Archivio di September, 2005

se qualcuno si stesse preoccupando per la mia salute mentale…

Friday 30 September 2005

…volevo solo assicurare che va tutto bene, ho soltanto deciso che questa era la giornata low cost, se non si era capito…

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crea anche tu il tuo blog sul sito di radio deejay

Friday 30 September 2005

Da oggi anche Radio DeeJay offre un servizio di blogging gratuito basato su TypePad. [Paolo Valdemarin]
e Linus ha un computer come il mio…
e anche questo è un post low cost.

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il blog va in onda in forma ridotta per venire incontro alle vostre capacità mentali

Friday 30 September 2005

questo è un post low cost.

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fanti & santi

Thursday 29 September 2005

Diceva un mio amico, Gioca pure coi fanti, ma lafia ftare i fanti.

Io gli ho sempre dato retta, ché di argomenti di cui parlare ce ne son sempre, quindi lasciamo stare i santi. Ché, come dice lui, non si sa mai

Non sono un grande esperto di vite dei santi, ma ammetto che le vite dei santi son parecchio interessanti, per il loro miscuglio di storia, leggenda e mito.

Diciamocelo, le vite dei santi, son un bell’esempio di invenzione collettiva, in maggioranza.

Prendiamo la trasformazione della figura di Padre Pio, grande fornicatore truffaldino quand’era in vita (lo disse la chiesa stessa quando fece un’inchiesta su di lui parecchi anni addietro: non mi si attribuiscano opinioni non mie), grande e miracoloso benefattore da morto. Da Padre Pio a San Pio, questo è stato il passaggio.

Per i santi più lontani da noi, è facile che molte delle cose a loro attribuite sian soltanto un parto dell’immaginazione collettiva, come il pesce che diventa sempre più grosso, nei racconti del pescatore.

Le vite dei santi ci mostrano, così come ci sono arrivate, che coloro che son diventati santi, per diventare santi, ne han dovute fare, di cose.

Catechizzare interi continenti, far miracoli come se piovesse, dar nuovi significati alla Buona Novella.

Per non parlar dei martiri che si son fatti brasare stufare grigliare cuocere lessare arrostire rosolare friggere saltare scottare spellare linciare decapitare amputare accecare lapidare accoltellare contagiare sparare smerigliare torturare affliggere ammazzare assassinare sopprimere accoppare stendere freddare stecchire liquidare abbattere distruggere annientare stroncare massacrare sterminare trucidare decimare falcidiare scannare sbudellare sgozzare sventrare strozzare strangolare fucilare impiccare ghigliottinare…
Oggi è San Michele, patrono della città di Cuneo.

San Michele Arcangelo.

Arcangelo. Santo a prescindere.

Io penso che se fossi un martire, San Michele mi starebbe un po’ sul culo.

Un po’.

aggiornamento: non potete perdervi i commenti, in cui alebino ci racconta la fantastica storia di maria goretti.

riaggiornamento: mi dicono che in realtà mai nessun santo ha dovuto passare attraverso la ghigliottina. una piccola svista di cui chiedo scusa in pubblico, per dimostrare quanto io tenga alla deontologia blogghica.

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compleanni

Wednesday 28 September 2005

Ieri era il compleanno di Massimo, che ci ha regalato un nuovo post sul suo blog dormiente.

Oggi, compleanni, ce ne son tanti.

Oggi è il compleanno di Google.

Oggi è il compleanno di Lolita.

Oggi è il compleanno di Polli.

Faccio tanti auguri a tutti quanti

(ma specialmente a Polli, e soprattutto offline)

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del rapporto del blogger col proprio pubblico: un decalogo

Tuesday 27 September 2005

1) Il blogger deve essere il capobranco, il leader, non è sufficiente amare il proprio pubblico, bisogna essere autoritari e dispensare sia carezze sia punizioni (quest’ultime solo quando sono effettivamente necessarie!), il buon leader è quello che si preoccupa sia della salute fisica del suo pubblico sia di quella psichica.

2) Il blogger deve conoscere la mente del pubblico, la sua psicologia, dietro ogni azione del nostro pubblico c’è una motivazione. Ricordate però che il pubblico non sa cosa siano il bene o il male e perciò la dote che un buon blogger deve avere per instaurare un rapporto di fiducia con il proprio pubblico è il senso della giustizia.

3) Il blogger deve socializzare il pubblico nel periodo sensibile (dai 2 ai 6 mesi) in un ambiente ricco di stimoli uditivi, olfattivi, visivi e nei primi momenti di socializzazione è importante che il pubblico abbia esperienze positive, perchè in caso contrario potrebbero verificarsi dei problemi comportamentali nel pubblico adulto.

4) E’ bene che il pubblico in giovane età venga istruito al richiamo, che è alla base dell’addestramento e dell’educazione, prima insegnandoglielo in un ambiente “asettico” e premiando sempre la risposta del pubblico, poi in un luogo dove vengono inseriti altri stimoli (per esempio in un prato).

5) Questa regola riguarda l’educazione civile sia del pubblico sia, soprattutto, del buon blogger. Il pubblico deve essere educato a non sporcare dove capita (per esempio sul marciapiede) e se ciò dovesse succedere il blogger con paletta e sacchetto sempre a portata di mano deve provvedere a pulire dove il suo pubblico ha sporcato, per lo meno per una questione di rispetto verso le altre persone.

6) Il blogger deve conoscere la catena psicologica dell’apprendimento (stimolo-risposta-premio) e quindi incoraggiare e premiare i comportamenti voluti e punire e scoraggiare quelli indesiderati.

7) Per farsi comprendere dal proprio pubblico è meglio evitare discorsi, ma usare parole corte e chiare,il pubblico non capisce il significato delle nostre parole, ma il tono della voce, quindi bisogna usare parole semplici codificate da tutta la famiglia di cui il pubblico fa parte.

8) Il pubblico deve essere abituato a farsi “manipolare” quotidianamente dal proprio blogger fin da piccolo: questo gioverà non solo per l’igiene del proprio pubblico (guardare dentro le orecchie, toccare gli arti, controllare gli spazi interdigitali), ma anche a migliorare il rapporto con lui.

9) Il pubblico deve essere abituato a rimanere solo: bisogna gradualmente (per esempio prima 5 minuti e poi sempre di più)abituarlo a rimanere solo a casa o in macchina senza far danni.

10) Non bisogna considerare il proprio pubblico come un oggetto o come una persona, il pubblico non può comunicare e capire come gli uomini, deve essere il blogger ad imparare la comunicazione del pubblico, non viceversa. E ricordate sempre che affetto, gentilezza e autorità sono alla base di un corretto rapporto con il proprio pubblico.

(ci son parecchi errori, ma ne ho già corretti decine. il decalogo originale parlava d’altro, ed è qui)

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la curva della Curva

Monday 26 September 2005

L’altro giorno sono stato a Spinetta, dove in questi giorni c’è la festa del patrono del paese.

Spinetta è un posto che non conosce nessuno, ché non fa neanche comune, è una frazione di Cuneo.

Eppure bisognerebbe conoscerla, questa ridente località ai piedi delle alpi marittime, che é la località che ha dato i natali all’eminente matematico cuneese Giuseppe Peano, quello che ha inventato la Curva di Peano, la curva che riempie un piano.

Nella curva che precede la discesa delle giuseppine, a Cuneo, c’è il monumento alla curva di peano, che nella mia immensa magnanimità, ho fotografato per condividerne la beltà con chi, poverino, a Cuneo non c’è mai stato. Questa curva, la curva dove sta il monumento alla curva di Peano, è nota come la curva della Curva di Peano, o, per semplicità, la curva di Peano, la qual Curva di Peano (non la curva della Curva di Peano, ma la Curva di Peano), non è mica tanto curva.

È più una spezzata, a ben vedere, la Curva di Peano.

Peano, m’interessa. Dice Odifreddi che Peano nacque a Spinetta, in provincia di Cuneo, il 27 agosto 1858. Il suo nome divenne noto nel mondo intero in seguito alla propaganda fattane da Bertrand Russell, portavoce ufficiale della nuova logica e suo più titolato rappresentante. Nella sua Autobiografia egli narra di essersi recato, da giovane ricercatore, al congresso di filosofia di Parigi del 1900, e di essere rimasto impressionato dalla brillantezza e dal rigore degli interventi di Peano, sicuro indizio di una logica superiore. Russell si fece immediatamente dare tutti gli scritti di Peano, li studiò a fondo, e saccheggiò da essi quanto potè. In seguito Russell dichiarò spesso di avere profonda riverenza per Peano, e di averlo ammirato fin dal momento in cui l’aveva incontrato.

Tali e tanti complimenti da parte di un campione mondiale di egocentrismo qual’era Russell, non certo avvezzo a distribuirne, possono solo significare che Peano era un pensatore fuori del comune.

Dice Marco, Odifreddi lascialo perdere.

Lui, Odifreddi, non gli sta simpatico.

A me Odifreddi, invece, è simpatico.

Mi è simpatico anche Peano.

Ché Peano era matto come un cavallo, dovete sapere.

Peano aveva questa fissa della lingua universale, e il libro che ha scritto, in cui ha riassiomatizzato la teoria dei numeri naturali, l’ha scritto in latino. Nessuno ha mai capito perché.

Poi mi sa che l’han capito, quando Peano ha inventato l’Interlingua, una lingua universale che usava per base il latino.

Latino sine flexione, la chiamava.

Lingua natural e musical
de parolas international
e un grammatica minimal.
Comprensibile facilemente
per personas intelligente.
Le medio de communication
adequate pro le solution
del confusion de Babylon.

Wikipedia, l’enciclopedia collaborativa, ha un’edizione in interlingua, google è disponibile anche in interlingua, la grammatica è qui, e il dizionario qui.

E in effetti, son arrivato a Spinetta, ho parcheggiato in via Giuseppe Peano, dove c’era il tendone per la festa del patrono del paese, San Foca.

Che secondo me è un refuso.

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devo aver dimenticato di pagar la bolletta della corrente

Friday 23 September 2005

Se stamattina siete passati di qui e avete trovato tutto bloccato, è che mi son dimenticato di pagar la bolletta della corrente e m’han staccato la spina.

Poi quando me ne son accorto allora ho chiesto a Dario se me la pagava.

Visto che adesso sembra tutto normale, che le pagine son gialle di nuovo, e si vedono di nuovo quegli splendidi contenuti che escon fuori dai pori della mia testa, si vede che Dario m’ha pagato la bolletta.

Com’è veloce, paga tutto lui e non si fa dare un centesimo.

Senti un po’, Dario, ho rotto la macchina fotografica, non è che per caso…

aggiornamento: adesso, domenica sera, pare che le cose siano ritornate alla normalità. quel che è successo veramente è spiegato qui, sul blog del capo.

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technorati tags per pupazzi

Friday 23 September 2005

Da quando è ritornato a casa Pobo, avrete notato che in fondo ai post son comparse delle scritte strane che dicon Technorati Tags due punti e poi delle altre parole. Che son, con un po’ di fantasia, gli argomenti di cui si occupa il post.

Certo che delle volte trovare delle parole chiave, capire di cosa parlano i miei post, è un’impresa. Le parole chiave le metto dopo averli scritti, i post, e cerco di fare del mio meglio, ma delle volte il significato di quel che scrivo mi sfugge.

Se sfugge a te, mi dice la parte non-blogger di me, Se sfugge a te, pensa agli altri

Comunque queste parole chiave, voi potete cliccarle, e andate a finire su un sito che si chiama Technorati, e troverete gli altri post che nel mondo son stati etichettati con quelle parole chiave.

Che magari delle volte in un post si parla del bambino dei kinder e a voi vi vien voglia di vedere che cosa han detto gli altri che ne han parlato. Andando a cercare i post per parole chiave, vedete che i blog si domandano, si rispondono, hanno opinioni (e delle volte non ne hanno).

Il sistema dei blog, lo chiamano La Grande Conversazione, mi dicono.

Sarebbe bello che tutti i blog avessero queste etichette chiamate Technorati Tags.

Mettetele!

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lo sporco lavoro del bloggerismo d’inchiesta

Thursday 22 September 2005

Ci son notizie che passano un po’ in sordina, notizie che magari son scomode, e non fa piacere che il popolo ne venga a conoscenza.

Prendete per esempio quella notizia che yahoo avrebbe (niente condizionali, c’è stata un’ammissione) ha consegnato al governo cinese colui che in una email, spedita dal servizio di email di yahoo, ha trasmesso una circolare riservata ad un amico negli usa, che l’ha fatta pubblicare sui giornali. Dieci anni di carcere, per dire.

O che, nel suo servizio blog in Cina, Microsoft ha messo al bando alcune parole chiave:

Chi cerchi di inserire nei titoli dei blog la parola «democrazia», o anche «manifestazione», vede apparire un messaggio di errore: «Questo contiene linguaggio proibito. Cancellare il linguaggio proibito». (vedi sempre lo stesso articolo di Federico Rampini qui lincato)

Ce ne sono molte altre, ho preso queste per usarle come esempio, ma ce ne sono molte altre.

Ce n’è una, che io sapevo già, ché l’avevo letta su Slivovitz in questo post, che è una di quelle notizie che in un mondo normale farebbero tremare.

E invece, nessuno dice niente.

Lo ricorda invece oggi Giovani Tromboni, che dimostra ancora una volta che i blogger possono ben di più dei giornalisti, i blogger hanno il polso del paese, i blogger possono osare.

Hanno cambiato il bambino della Kinder.

E scopro oggi che c’è anche un blog, su questo fatto sconcertante, con tanto di risposte della Ferrero.

Andateci.

E mostrate il vostro sdegno.

(Slivovitz pubblica anche un articolo di Giuseppe Culicchia in proposito)

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