Come si sente, lei, in questo momento, adesso che le è crollata la casa, è morta sua moglie e cinque dei suoi figli, mentre il sesto, il più piccolo, rimarrà tetraplegico per tutta la sua vita? Come si sente? È più affranto, disperato, abbacinato o attonito?

Eh, come si sente, bella domanda del cazzo, vai a lavorare.

Che quando succede qualcosa di brutto, è sempre pieno di telegiornali che sguinzagliano i loro giornalisti

(sguinzagliare, si dice così, sembra una frase fatta, ma il paragone coi cani, è azzeccato abbastanza)

e fan queste interviste alla gente, gente a cui è appena successo qualcosa di bruttissimo.

Come si sente?

Mi ricordo Bertrand Russell, ve lo racconto come me lo ricordo, non mi ricordo neanche dove l’ho letto, che una volta Bertrand Russell ha avuto un incidente aereo in mezzo al canale della manica.

Erano morti tutti.

Tutti, tranne lui.

Lui era riuscito a uscire dallo sportello di sicurezza e aveva attraversato la manica a nuoto.

Allora, quando è arrivato in inghilterra, c’era pieno di giornalisti che volevan fargli un sacco di domande. Che poi il succo era

Lei, che è riuscito a sopravvivere all’incidente, lei che era perfettamente cosciente che gli altri fossero tutti morti, in quelle lunghe ore di attraversamento a nuoto della manica, che cosa pensava?

E lui aveva risposto

Che faceva un freddo boia.

Come appendice, sembra che Bertrand Russell, quando qualcuno gli chiedeva perché non smetteva di fumare, Lei, matematico, filosofo dei più sommi del secolo, lei non riesce a liberarsi di questo vizio?
e lui rispondeva
Fumare m’ha salvato la vita. Sull’aereo non fumava nessuno, allora son andato a fumare vicino allo sportello di sicurezza.
Ed è così che mi son salvato.
Fumando.

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