My Blog » 2006 » October

Archivio di October, 2006

Lamento d’un putto

Monday 30 October 2006

Si no allora io adesso, mi sembra che a questo punto ci siano anche gli estremi per l’adescamento di minore, di circonvenzione d’incapace, sequestro di persona e quant’altro. M’han preso, quanti anni avrò avuto, saran stati tre o quattro, m’han detto Vieni che facciamo uno scherzo. Si trattava di pisciare nella fontana che c’è in piazza.

Poi dopo mi son trovato lì, immobilizzato, adesso non so bene quanti anni sono, son ancora uguale ad allora, nudo, con i miei riccioli, gli occhi fissi spavaldi che guardano negli occhi la gente che passa, con i pugni appoggiati sui fianchi, un’aria di giovane potenza.

E son ancora qua che piscio.

Devo dire, i primi cinque minuti, era parecchio divertente, ma poi, questo flusso continuo per tutti questi anni, comincia anche un po’ a dar fastidio; voglio dire, secondo me si potrebbero anche produrre dei danni permanenti.

Non parliamo poi del freddo che fa, ché se non fossi di marmo, mi si raggrinzirebbero i coglioni.

Technorati Tags: , , , , ,

21 Commenti

La selezione culturale dei commentatori

Sunday 29 October 2006

Da oggi, come piccolo esperimento, bisognerà inserire la risposta ad una domanda di carattere culturale per poter commentare. Se funziona, la domanda cambierà ogni tanto. Provatevici.
(se per caso qualcosa andasse storto, vi prego di mandarmi una mail. il mio indirizzo, è in fondo a tutte le pagine)

P.S. lo so che è molto meno carino di quello che usano su luoghinoncomuni, però, secondo me, ha il suo perché lo stesso.

48 Commenti

Grazie Padre Pio (Sabato Musica)

Saturday 28 October 2006

Non posso esimermi dall’obbligarvi a visitare una pagina che ho scoperto stamattina.
E non potete esimervi dal visitarla, perché, se non la visitate, cosa vi obbligo a fare.
Poi, secondo me, se la ascoltate, c’è l’indulgenza plenaria.

Quando la aprite la musica parte in automatico, e il testo lo trovate un po’ più in basso, sulla stessa pagina.
Una canzone di raro gusto, che si adatta perfettamente al mio post dell’altro giorno, che si chiamava Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.

Andate, pompate il volume a manetta, e ascoltate Grazie Padre Pio.

(via soundsblog)

Technorati Tags: , , , ,

18 Commenti

Fiat

Friday 27 October 2006

L’altro giorno son andato alla Fiat, son andato da un venditore e gli ho detto Vorrei comprare una macchina.

Lui m’ha guardato, sembrava gli avessi fatto un dispiacere.

Technorati Tags: , , ,

16 Commenti

Giorgio Faletti è il più grande scrittore italiano vivente

Thursday 26 October 2006

Non ho mai letto niente di suo, ma oggi mi andava di scrivere una cazzata.

Technorati Tags: , ,

28 Commenti

Apriti sesamo

Wednesday 25 October 2006

Stamattina son andato in un ufficio, era al secondo piano, ho preso l’ascensore, son andato nell’ufficio dove dovevo andare, e ho fatto cosa dovevo fare.

Poi son sceso, ho fatto le scale.

(io son uno sportivo, dicon faccia bene far le scale, e allora io prendo l’ascensore a salire e faccio le scale a scendere, a meno che io non debba andare al quinto piano, ché allora prendo l’ascensore anche a scendere. mi sembra un ottimo compromesso.)

Son arrivato nell’atrio del palazzo, e vicino alla porta c’eran sei interruttori, e nessuno di loro portava etichette di sorta, o pittogrammi che potessero far intuire al malcapitato avventore quale potesse essere, di questi sei interruttori, quello che faceva scattare l’apriporta.

Comincio con quello più vicino alla porta.
Nessun risultato.

Secondo interruttore.
Si accende la luce dell’atrio.

Terzo interruttore.
Si accende la luce delle scale.

Arrivo fino al sesto, e a quel punto avevo sicuramente acceso tutte le luci del palazzo, comprese quelle delle cantine e dei solai e mi predispongo a pronunziare parole magiche (cfr. titolo del post).

In quel momento esce un tizio dall’ascensore, mi dice Buondì, apre la porta e va via.

C’era la maniglia.

Technorati Tags: ,

15 Commenti

Macchine morte

Tuesday 24 October 2006

Oggi son di cattivo umore: ieri sera la mia macchina mi ha lasciato a piedi.
Definitivamente, credo.

Ho questo pensiero nella testa che dice
ventimilioni

Stamattina, si è rotta anche la macchina di mio padre
son andati a prenderlo col carro attrezzi

questo pensiero dice
ventimilioni diviso sette anni
fanno quasi tre milioni all’anno

tre milioni all’anno.
per avere la macchina.
solo per comprarla

senza contare la benzina la manutenzione il bollo l’assicurazione

I miei ci han due gattini che avran due mesi,
ieri sera non li han più trovati

tre milioni all’anno
un mese e mezzo di stipendio all’anno
per avere la macchina

Io, sto pensiero, non ci ho dormito.

A me mi viene in mente,
che quel che tocco,
poi dopo marcisce.

20 Commenti

Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.

Monday 23 October 2006

Miracolo n. 57
Ciera una suora molto malata e dopo anni di cure nell’ospedale e operazioni e dottori e analisi guarette, e era un miracolo de PADREPIO. Ame.

Miracolo n. 31
Ciera una suora che gni si ruppe una gamba e era un’antro miracolo de PADREPIO perché sennò se le poteva rompire tutt’eddue. Ame.

Miracolo n. x+1
Un be’ggionne ciera un uomme che pregava in chiesa sull’addinucchiatuje (inginocchiatoio) quando a un be’ppunto s’è staccato dall’altare un Sangaspare in fibrocemento da 120 kg. e l’a centrato propio bene fra cap’eccollo. L’uomme n’i delirio gni apparze allora a PADREPIO che gni disse: “ebbravo forforone, così si prega la concorrenza, eh?! Ma io so’bbuon e non ti faccio perire”. E così dungue pe’mmiracolo l’uommo rimase solamente paralizzato e ringraziava tanto a PADREPIO. Ame.

(tratti da I MIRACOLI DI PADREPIO che avvenettero veramende, potesse stiantare chi non ci crede. Ame. di Federico Sardelli, con un grazie al proeta)

***

e questo è un bellissimo commento:

pensate che a me il prete è da 5 anni che mi vuole ancora fare la cresima invece io solo atea.
tutte le volte che a pascqua passa per penedire la casa mi scaccia i coglioni non lo posso più sopportare .
non sono solo atea ma forse realmente un po satanista
infatti penso molto di più che esisti satana-lucifero-diavolo a differenza di dio.
infatta si dice che dio sia nato in dicembre invece i romani la conta degli abitanti lo facevano il luglio strano è
e poi anche altre cose a portire dalla corrussione della chiesa che cè sempre sta e cè ancora.
dio è nato in una stalla e le chiese solo piene d’oro cè qualcosa di strano.
forse l’ unica chiesa vera èra quella di san francesco una chiesa povera addifferenza di quella attuale
il papa è la tunica con dei fili d’ oro invece gesù è morto con una misera tunica.
e cè scritto non afrai dio al di fuori di me invece tutti quei santi e pervino gesù non ci dovrebbero esserci

Secondo me, questa qui, nel regno dei cieli, ci dovrebbe entrar di diritto.

Technorati Tags: , , , , , ,

23 Commenti

C’è sotto qualcosa

Friday 20 October 2006

L’altro giorno c’era un post di maxime che si chiamava Caro Romano Prodi dove lui diceva che la Coop fa una pubblicità dove dice che la farina costa il dieci per cento in meno rispetto al duemilauno.
Diceva maxime che il fatto che la farina costi il dieci per cento in meno gli va anche bene, ma la farina è una cosa che costa pochissimo e poi, lui, maxime, la farina non la compra quasi mai, e allora, cosa gliene frega a lui che la farina è diminuita mentre tutto il resto è aumentato.
Diceva per esempio maxime che l’energia elettrica è aumentata molto, e io non so se ha ragione o no, ché nel duemilauno io dipendevo ancora da papà e mamma e non so mica se son in grado di far dei raffronti.

Però io di una cosa son convinto.

Secondo me, l’Enel mi frega.

L’Enel, ogni due tre bollette, me ne manda una dove sopra, a caratteri cubitali, c’è scritto
Attenzione: non c’è niente da pagare.

Secondo me c’è sotto qualcosa.

Technorati Tags: , , ,

24 Commenti

Lavorare stanca.

Thursday 19 October 2006

A Cuneo c’è una libreria antiquaria di cui non dirò il nome, ma se lo si vuol sapere, si sappia che è anche citata dentro il libro Il salto dell’acciuga di Nico Orengo, edito da Einaudi nel 1997 (ibs). Quindi, se uno vuol sapere il nome, basta che vada in biblioteca, si prenda il libro, e se lo legga. No, non mi ricordo la pagina, però c’è tutto un paragrafo. E il libro è anche piuttosto corto.

È una libreria che è piena di libri fino al soffitto, sui tavoli sulle sedie, è tutto pieno di libri antichi, vecchi, vetusti, obsoleti, rari, anziani, centenari, bacucchi, usati, sorpassati, superati, fuori uso, fuori moda, incunabula, cinquecentine (boh, adesso lo chiudo, il dizionario dei sinonimi e contrari, eh).

Io in questa libreria ci son cresciuto, il proprietario lo conosco da quando son nato, dato che è amico di vecchia data di mio padre. Come fosse suo fratello, mi ha detto una volta.
Trattasi di libreria molto strana, che te entri, ti siedi su una poltrona, non compri niente e fai due parole con il libraio.

L’altro giorno ero in zona per lavoro, allora mi son detto vado a salutarlo, lui era lì e ci siam messi a parlare.
Naturalmente si parlava di cose personali, la salute e quelle cose lì, ma anche di libri, e ad un certo punto siam finiti a parlare di Lavorare Stanca di Cesare Pavese (ibs).
Mentre eravam lì che parlavamo, io ero lì che dicevo le parole Lavorare Stanca, entra uno che non conosco e dice Anche ciulare stanca, ma è molto più divertente che lavorare.

Technorati Tags: , , , , ,

20 Commenti