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Archivio di November, 2006

Scrivere bisogna pur scrivere

Thursday 16 November 2006

Oggi ci sarebbe anche poco da scrivere e anche poca voglia di scrivere, se non fosse che qui ci si è imposti di scriver qualcosa tutti i giorni e allora, se il diktat è questo, scrivere bisogna pur scrivere, anche se non c’è molta voglia di scrivere, e anche se c’è poco da scrivere.

Aspiravo alla gloria e me ne distoglievo al medesimo tempo: una volta ottenuta, che vale, mi dicevo, dal momento che ci segnala e ci impone soltanto alle generazioni presenti e future e ci esclude dal passato? A che scopo essere conosciuti, se non lo si è stati da quel tale saggio o da quel tale folle, da un Marco Aurelio o da un Nerone? Non saremo mai esistiti per tanti dei nostri idoli, il nostro nome non avrà turbato nessuno dei secoli precedenti; e che c’importa di coloro che verranno dopo?
E.M. Cioran

Perché ci son dei giorni che sei disposto a veder delle storie ovunque e allora ogni piccola cosa che ti succede la vedi con degli occhi diversi, che ti fan venir voglia di scriver tutto quello che ti capita e di trasfigurarlo, migliorarlo, distorcerlo dentro un post. Ci son degli altri giorni, invece, che quello che ti succede ti passa attraverso e per certi versi è anche meglio, che ti passi attraverso.

Per chi si scrive

Si scrive per i morti.
P. Nori

Sarà il tempo.

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L’internet è fatta per me

Wednesday 15 November 2006

Dicono in giro che l’internet sia fatta per il porno, e io non son d’accordo.

Io penso che l’internet sia fatta per me.

Io vado sopra all’internet e trovo un sacco di pagine che parlan di me, parlan del mio blog, parlan delle cose che ho scritto, ci son le mie foto, parlan anche di cose che facevo prima di avere questo blog, ci saran un cinquantamila pagine, sull’internet, che in un modo o nell’altro parlan di me.

Poi ci son le pagine del mio blog, con tutti quei bei commenti, poi ci son le pagine delle statistiche, con scritti tutti gli utenti che son venuti qua, da dove son venuti, con che tipo di computer son venuti, quelle pagine lì se le vai a vedere, son diverse ogni minuto.

Allora guardar tutte quelle pagine lì, uno starebbe tutto il tempo a guardarle, e se uno sta lì a guardarle, non gli passa neanche per la testa che l’internet sia fatta per il porno.

C’era un film, invero abbastanza brutto, di un tizio che si chiama Wim Wenders (un regista) (tedesco), questo film si chiama Fino alla fine del mondo, mi sembra che aveva anche la colonna sonora dove dentro c’erano gli U2 (un gruppo irlandese che suona) (musica pop), e dentro questo film avevano un aggeggio dove potevano vedere i loro sogni, e stavan tutto il tempo a vedere i loro sogni, e si dimenticavano della vita da svegli.

Questo aggeggio qua, come me lo ricordo io, somiglia anche abbastanza al computer che ho io, e allora m’è venuto in mente che un parallelo con quel film ci potesse anche stare.

Poi però con questo interessante parallelismo non mi ricordo più cos’è che volevo dire.

Boh.

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Oggi non ho scritto niente

Tuesday 14 November 2006

Perché a pranzo son stato tutto il tempo a ricaricare la pagina di stark per guardare i sottotitoli che cambiano ogni volta.

L’infantilismo, questo sconosciuto.

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un romanzo.

Monday 13 November 2006

Ho scritto un romanzo.

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Impermanenza

Saturday 11 November 2006

Stamattina ero lì in macchina che ascoltavo Tago Mago dei Can (è un disco) (di musica) e a un certo punto mi son messo a pensare che la mia generazione è una generazione in cui c’è stato un passaggio tra quando le cose si potevano riparare e quando le cose si buttavano via. Mi è venuto in mente che quando ero piccolo ti si rompeva il frullatore e allora lo portavi a riparare, oppure potevi andare in un posto dove avevano i pezzi di ricambio e te lo potevi riparare da solo, e invece adesso, se trovi qualcuno che te lo ripara, il frullatore, ti costa di più ripararlo che non comprarne uno nuovo, e allora lo butti via, il frullatore.

Allora, mentre ero lì in macchina, mi è venuta una arguta considerazione sul fatto che la mia generazione è una generazione che ha visto il salto tra la permanenza e l’impermanenza, che la mia generazione ha forse superato un limite che noi non ci rendiam conto, ma ci rende un po’ tutti più fatalisti.

Poi mentre pensavo questa cosa, un’altra parte di me si rigirava e si ribellava e mi diceva Pensa te cosa ti vai a pensare, diceva lui, ma pensa un po’ a quelli che han vissuto nelle guerre, a quelli che vedevan partire i mariti i figli i padri senza sapere se li avrebbero mai più rivisti, continuava, pensa a quelli che han visto le morti le devastazioni, secondo te non ce l’avevano anche loro, questa sensazione di impermanenza, e più a buon diritto di te, peraltro?

A me questo ragionamento che faceva lui mi ha fatto anche un po’ pensare ma poi lui ha proseguito tirando fuori anche degli insulti che francamente non me li aspettavo, e allora me ne sono andato.

Non l’ho neanche salutato.

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Abbracci Gratis

Friday 10 November 2006

Free Hugs for all / Abbracci Gratis per tutti.

(via OneMoreBlog)

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Eventi

Friday 10 November 2006

Un paio di cose che l’autore di questo blog ha da dire, cose che non hanno per forza attinenza con i temi abitualmente trattati su questo blog:

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Elementi di Pneumatica

Thursday 9 November 2006

Son dei giorni, che, tornando a casa dal lavoro, mi ritrovo a mangiar cena dopo le nove.

Non son sicuro che la motivazione sia questa, ma, io, la mattina, quando mi sveglio, mi sento sempre un po’ gonfio.
Stamattina, per dire, mi son alzato, mi sentivo come un pallone.

Allora mi son lavato, ho mangiato, mi son vestito e son uscito.

Mentre camminavo sentivo dei rumori, che facevano Pee Peee Peee Peee, tutte le volte che muovevo una gamba sentivo questo rumore Pee Pee Peee Pee.

Poi dopo son arrivato in ufficio, mi sentivo meno gonfio.

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Estrema riluttanza

Wednesday 8 November 2006

Sebbene suo marito andasse spesso in viaggio per affari, ella odiava star sola.

“Ho risolto il nostro problema”, disse egli.
“Ti ho comprato un San Bernardo. Si chiama Estrema Riluttanza.”

“Adesso, quando vado via, sai che ti lascio con Estrema Riluttanza!”

Ella lo colpì con un mestolo.

(Snoopy)

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Opzioni avanzate

Tuesday 7 November 2006

L’altro giorno, in un albergo, ho visto un rotolo di carta igienica impacchettato, e sopra c’era scritto Professional.

M’è venuto voglia di portarlo a casa, per vedere com’è, la carta igienica Professional.

Magari, mi son detto, ha delle opzioni avanzate.

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