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Archivio di November, 2007

Energie alternative

Friday 30 November 2007

Ci son questi ex regnanti (o figli di ex regnanti)(o figli di figli di ex regnanti) che si ritengono splendenti come soli e allora mi è venuto in mente che si potrebbe metterli alla prova e costruire degli impianti fotovoltaici che dalla luce di codesti ex regnanti sarebbero alimentati.

Poi pensavo che se non funziona si potrebbero costruire degli impianti eolici (quei che una volta si chiamavano mulini a vento) e metterli lì a soffiare.

Poi se non funziona neanche quello, si potrebbe benissimo trasformarli in biodiesel.

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Fuori catalogo.

Thursday 29 November 2007

C’era un libro in inglese che mi serviva per una ricerca personale che sto facendo, non vi dico che libro è altrimenti poi capite tutto, perché poi uno vi dà un titolo e voi siete curiosi e capite anche quel che non dovete capire; comunque c’era questo libro in inglese che avevo trovato in una bibliografia, ma l’avevo cercato un po’ ovunque ma è fuori catalogo.

Avevo trovato tramite l’Amazon Marketplace una piccola libreria spersa in qualche posto dell’America rurale che ne aveva una copia usata, e per qualche giorno mi son gingillato con l’idea di comprarla, solo che mi faceva girar le balle l’idea di spender quattro dollari per il libro e dodici per le spese postali, non che fossero tanti soldi, ma era la sproporzione tra il costo del libro e il costo delle spese postali che mi faceva tentennare, sul comprarlo, o non comprarlo.

Poi invece ho scoperto per puro caso che l’han tradotto in italiano e c’è pure in biblioteca a Cuneo.

Per dire.

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Moment rosa

Wednesday 28 November 2007

Che faccia che hai, mi dice, e io Guarda, ho un po’ di mal di testa ma mi sta passando, e lui Hai preso qualcosa? e io, Sì, un Moment rosa, e lui Ma non lo devi prendere mai, il Moment rosa, e io Eh, in casa quello c’era, e lui Che se prendi il Moment rosa poi diventi gay.

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Un altro post sul folletto che non mancherà di sollecitare discussioni di ogni sorta

Tuesday 27 November 2007

Nel dicembre 2006, quasi un anno fa, avevo scritto un post che si chiamava [la dimostrazione del folletto](http://eiochemipensavo.diludovico.it/2006/12/19/la-dimostrazione-del-folletto/), un post che continua ad avere commenti ancora oggi, commenti anche aspri da parte di venditori del folletto, gente che, si vede, ha una fede incrollabile nell’azienda per cui lavora che gli ottunde ogni percezione della realtà. Se ci date un’occhiata, io non avevo scritto grosse cose, avevo solo riportato la conversazione sulla porta, quasi esattamente com’era avvenuta, e mi si accusa di avere la protezione di alti prelati, di essere un dipendente statale e cose così. Quel post là, e soprattutto i commenti, meriterebbero un’indagine antropologica. Se qualcuno vuol farci una tesi, faccia pure.

L’altro giorno, ora di pranzo, suona il campanello. Di solito, all’ora di pranzo, son quelli della Pubblicità In Buca, che suonano tutti i campanelli producendo un suono molto corto. Questo qua no, questo suono era molto lungo, un suono molto insistente, segno che non erano quelli della Pubblicità In Buca ma magari qualcun altro che veramente cercava me.
Vado subito a rispondere

Sì? dico

Mi potrebbe aprire?

Chi è?

Mi potrebbe gentilmente aprire?

No scusi, gli dico, mi spieghi perché

Dovrei salire su

Per cosa, di grazia (comincio a spazientirmi)

Dovrei parlare con la signora Polli, mi dice

Per cos’era?

Mi faccia salire! (con un tono un po’ autoritario)

Di cosa doveva parlare? gli dico, sempre con la voce tranquilla (anche se dentro non ero tranquillo per niente)

Senta sono del Folletto, se mi lascia salire parlo con la signora Polli e

(lo interrompo)

Senta, siete già passati poco tempo fa, io vi avevo già detto che un aspirapolvere ce l’abbiamo e funziona ancora abbastanza bene, comunque, grazie lo stesso.

(faccio per posare il citofono ma lo sento che continua a parlare urlando) Sento che dice

Questo è il nostro lavoro! e allora gli rispondo

Lo so che è il vostro lavoro e lo rispetto, ma per favore tenete conto del fatto che noi il vostro prodotto lo conosciamo e non ci interessa perché ne abbiamo già uno simile, per favore non passate più.

E lui conclude con una frase che mi perseguiterà nei secoli a venire:

NOI

PASSEREMO

SEMPRE!

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Marketing d’assalto

Monday 26 November 2007

Sabato mattina ho ricevuto questa mail da Rossella:

> Ieri tornavo da Milano e sul treno non c’era posto con mio sommo disappunto.
Vabbeh, 30 minuti in piedi non sono poi molti, ma ero bagnata ché le strade erano un’unica pozzanghera, non sapevo dove mettere l’ombrello e non trovavo un punto d’appoggio…
Morale della favola mi sono fermata tra due vagoni e nonostante la scelta scomoda c’erano almeno altre 10 persone con me…
Alla fine ho tirato fuori il libro del fincipit dalla borsa e ho incominciato a leggere…
Ero li in piedi che ridevo come una scema, non riuscivo proprio a contenere le risate…
Tant’è che le altre persone hanno incominciato prima a guardarmi come una povera cretina (ma ci sono abituata, pazienza) e poi hanno iniziato a scrutare il libro per leggerne il titolo…

Donne! Imitate Rossella! Portate con voi Sempre cara mi fu quest’ernia al colon ovunque voi andiate! E poi apritelo e sghignazzate nei luoghi più affollati facendo sì che la copertina sia ben visibile dagli astanti! Donne! Ascoltate! Solo voi potete salvare il mondo! I valori dell’Occidente sono nelle vostre mani! Donne! Difendete la nostra cultura! (eccetera eccetera)

Tra l’altro, stark ha scritto un resoconto dettagliato del primo mese di presenza del libro nelle librerie (con un pacco di nuove battute inviate dai lettori) e il sig. Grandinetti mi ha fatto un’intervista serissima sul più grande sito letterario italiano dove si svelano tanti e tanti retroscena del più grande capolavoro della letteratura italiana dopo Tre metri sopra il cielo di Federico Moccia (l’intervista la potete trovare anche sul blog personale del sig. Grandinetti).

Voi, nel frattempo, state bene (cit.).

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E’ la primavera

Friday 23 November 2007

E’ venerdì mattina, gli uccellini cantano, s’alza il sole all’orizzonte, l’atmosfera è umida di primavera e tu lo senti che il mattino ti sta baciando la fronte ed è ora d’alzarsi, perché è bello alzarsi nei venerdì mattina di primavera, con il cielo terso e poche nuvole, laggiù, in lontananza.

Ti riempie il cuore pensare che è un venerdì mattina di primavera, e il mondo diventa bello, pensi ai fiori che sbocciano, la vita che rinasce, gli animaletti che escon dal letargo, si stropicciano gli occhi come te e pensano che un altro anno sta cominciando.

(e va bene che è fine novembre, piove da matti e fa freddo) (epperò è venerdì, e il venerdì ti fa veder le cose sempre in maniera un po’ diversa)

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Alla sorda

Thursday 22 November 2007

Qualche giorno fa un’azienda per la quale lavoro mi ha spedito una mail dove mi chiedeva come mai non avessi ancora fatto il corso online: se per caso avessi avuto dei problemi avrei dovuto contattarli via email al più presto perché il corso l’avrei dovuto fare entro il trenta di novembre, e quel corso lì mi avrebbe garantito una certificazione di cui avevo bisogno.

Il problema era che io la mail in cui dicevo che sì, c’eran dei problemi, gliel’avevo già mandata il mese scorso, dicendo che quel favoloso corso multimediale non lo potevo fare, in ufficio, visto che includeva dell’audio che non potevo sentire se non appoggiando l’orecchio al computer, e visto che il computer è appoggiato per terra, la cosa non si poteva fare.
Nella mia mail avevo chiesto se c’era la possibilità di usufruire del corso esclusivamente per iscritto, ma niente, non mi aveva risposto nessuno.

Nell’impossibilità di contattarli avevo deciso di fare il corso a casa (è un corso temporizzato, puoi far avanzare le slide solo dopo un certo tempo, così sono sicuri che a farlo ci metti almeno quattro ore), solo che arrivato a casa, mi son accorto che questo corso non funzionava da nessuna parte: bisognava avere windows e internet explorer, che son due cose che in casa mia non lascerei mai entrare (bisogna metter dei paletti).

Allora l’altro ieri mi son messo lì, e ho fatto il corso alla cieca, anzi, alla sorda, perdendo per strada tutti i contenuti audio. Ne ho fatto due ore l’altro ieri, e due ore ieri, mentre lavoravo.
Beh, ho poi fatto il test finale e ho preso un voto di 95.95 centesimi, e affanculo l’usabilità.

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Cose che nuocciono agli scrittori

Wednesday 21 November 2007

Ieri ho incontrato lo scrittore italiano contemporaneo [Mario Cavatore](http://www.mariocavatore.it/), di cui è uscito da una decina di giorni l’ultimo romanzo, L’africano ([ibs](http://www.internetbookshop.it/code/9788806188894/cavatore-mario/africano.html)), un romanzo secchissimo che dà l’impressione, come gli dicevo ieri, che fosse stato scritto come un romanzo di quattrocento pagine e poi portato a centotrenta a colpi di lima e d’accetta, un romanzo che quando l’ho finito ho quasi bagnato le pagine con dei liquidi che mi uscivano dagli occhi, e allora, visto che avevo lì l’autore, l’ho obbligato a star lì con me a parlare un po’ (pover’uomo).
Io adesso potrei riportare il dialogo che abbiam avuto, così, e dire che ho intervistato Mario Cavatore, ma siccome non gliel’ho neanche chiesto, perché neanche m’era venuto in mente, non lo farò.
Una cosa che m’ha detto Mario Cavatore, però, la voglio scrivere, ché lui mi ha detto che per scriver bene deve andare in montagna, non perché parli di montagna nei suoi libri (non lo fa), e non perché a casa gli rompano le balle, no, lui dice che per scrivere bene deve andare in montagna perché a casa c’è internet.

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Renditi utile, visto che non sei dilettevole

Monday 19 November 2007

Questa sera Polli stava facendo i lavori, e io le gironzolavo intorno per far qualcosa anch’io, ma lei non mi faceva far niente, ché poi lei dice che bisogna sempre passarmi dietro, e io le dicevo che volevo rendermi utile, e a un certo punto le ho detto una frase che ogni tanto mi viene in mente, una frase che ho preso dal libro [Gli scarti](http://books.google.com/books?id=vPayhS5o91gC&pg=PA57&dq=renditi+utile+visto+che+non+sei+dilettevole&hl=it&sig=IKwqyxbH-5DZ0uVL9bZ-ZBizYww) di Paolo Nori, una frase che dice
> Renditi utile, visto che non sei dilettevole

e lei mi ha risposto

> Sei ottanta volte più dilettevole che utile

e allora m’ha un po’ seduto.

Quindi per rendermi utile, volevo segnalarvi il blog di [Sante Bernardi](http://santebernardi.wordpress.com/).

Magari un po’ di visibilità può dargli una mano.

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Souvenir

Monday 19 November 2007

Ieri i miei son tornati dalle vacanze in un paese lontano e mi hanno portato come souvenir le ciabatte dell’hotel e un sacchetto di pistacchi.

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