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Archivio di December, 2007

Propositi per l’anno nuovo.

Sunday 30 December 2007

Propositi per l'anno nuovo.

Un grande balzo in avanti!

(manipolazione di stark)

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Quattro e ventiquattro

Friday 28 December 2007

Stamattina, eran le quattro e ventiquattro, mi son svegliato. Ho allungato il braccio e ho schiacciato il bottone sopra la sveglia, s’è illuminato il display, ho visto che eran le quattro e ventiquattro.

Pensavo fosse più tardi, mi son detto.

Allora son rimasto lì, così, pensando che fosse troppo presto per alzarsi, le quattro e ventiquattro, ma poi mi son venuti dei pensieri, le cose da fare di oggi, le cose da fare entro fine anno, dei pensieri che son proprio tipici delle quattro e ventiquattro.

Perché uno li riconosce, quei pensieri lì, te ne accorgi subito che son dei pensieri delle quattro e ventiquattro, certo, bisogna esser portati e avere una certa esperienza, ma se uno ha questi requisiti e ha guardato l’ora, se ne accorge subito che quei pensieri lì son pensieri delle quattro e ventiquattro, senz’ombra di dubbio, perché son dei pensieri che son proprio caratteristici di quell’ora lì, le quattro e ventiquattro.

Per fortuna poi duran poco, ché vengon sostituiti da quelli delle quattro e venticinque.

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Underwear

Thursday 27 December 2007

Da quando era morto mio nonno, era cominciata la diaspora.

Pareva che l’unico collante che tenesse insieme il natale fosse proprio lui, mio nonno, e quando lui non c’è più stato, il natale aveva perso di senso, ognuno se n’era andato per i fatti suoi, ognuno da qualche parente diverso, ognuno da qualche amico, e anch’io, mi son ritrovato sballottato, un anno da una parte, un anno da un’altra parte, aspettando quel giorno con terrore e vivendolo con disagio.

Mi sembrava di essere tornato all’adolescenza, in cui il natale era motivo di tristezza per non so più quali motivi, ma dopo che la famiglia allargata s’era dissolta dopo la scomparsa del patriarca il natale era ritornato a essere un dovere. Né più né meno, un dovere.

In questi ultimi anni invece, grazie a Polli che ha preso l’iniziativa, il natale lo facciamo qui da noi, e non so bene come, è ritornato a essere una gioia, salvo il momento in cui tutti se ne vanno e tu ti chiedi com’è che è già finito, son due mesi che il natale è ovunque e sbam, in qualche ora finisce tutto.

E quel che ti rimane è la domanda inevitabile: Ma com’è che tutti pensano che io abbia bisogno di mutande?

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Auguri eh!

Monday 24 December 2007

Un Babbo Natale, di quelli che stanno appesi a balconi e finestre di questi tempi, per la troppa fretta di portare i regali, s’è ribaltato dalla finestra, è caduto e s’è sfracellato.

Dalla finestra accanto s’è sporto un altro Babbo Natale, che si vedeva che anche lui aveva fretta di portare i regali, di finire il suo lavoro di Babbo Natale, ha cominciato a guardare in giù quello che si era sfracellato, s’è ribaltato anche lui dalla finestra, è caduto e s’è sfracellato.

Poi dalle finestre lì intorno s’è ribaltato un terzo Babbo Natale, poi un quarto, poi un quinto.

Quando s’è ribaltato il sesto Babbo Natale mi sono stancato di guardarli, sono andato al mercato, dove, dicevano, c’era un clima che sembrava primavera.

(L’ha scritto Pensieri Spettinati (seguendo Charms), ma fate finta che l’abbia scritto io. Buon Natale a tutti, eh!)

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Congratulesciooons!

Friday 21 December 2007

C’è chi lo sa, c’è chi non lo sa.

Chi lo sa, lo sa.

Chi non lo sa, dopo che ha letto qui, lo sa.

Domani si sposano Seia Montanelli e Davide Malesi, due che hanno due blog che mi piacciono da secoli e secoli, due con i quali alla fine ho intrecciato dei rapporti che vanno al di là dei blog.

Io mi scuso se non posso presenziare al matrimonio, ma sappiano, Davide e Seia, che lo faccio per loro, ché so benissimo che se ci andassi, poi entrambi si innamorerebbero pazzamente di me (è impossibile resistermi) e, sapete, sarebbe imbarazzante.

In ogni caso, come direbbe Stan Lee (vedi il background culturale a cosa serve, delle volte?):

Excelsior!

(tutto questo perché non son pratico, e non so cosa si dice, ai matrimoni)

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Proprio in quel momento lì

Thursday 20 December 2007

L’altro giorno è passato di qua Carlo, un mio amico, che mi ha detto Guarda, se ci hai dieci minuti, vieni un secondo con me che ti faccio vedere una figata, e siccome io di Carlo mi fido, allora gli ho detto subito di sì, e ci siam avviati insieme verso casa sua.

Poi quando siam arrivati mi ha fatto vedere una cosa che aveva in un angolo del cortile, diceva che l’aveva trovato cavando nell’orto, io appena l’avevo visto avevo detto Oooh, perché la meraviglia era tanta: quel che avevo davanti era senz’ombra di dubbio un Ordigno Inesploso della Seconda Guerra Mondiale!

Lo guardavo lo sfioravo con le dita non ci potevo credere, era un sacco di tempo che non ne vedevo uno, mi si è accesa una lucina negli occhi che Carlo ha capito subito quel che volevo fare.

Mi aveva detto Andiam giù al fiume e lo facciam brillare? e io gli avevo sorriso e lui Devo avere del plastico nel sottoscala, aveva detto, poi si era assentato, era tornato dicendo Ecco qua, ci ho un pezzetto di C4 che ha avanzato mio zio dall’ultimo attentato, e allora, facendo bene attenzione, ché gli Ordigni Inesplosi della Seconda Guerra Mondiale son robe delicate, abbiam caricato tutto nel bagagliaio della sua Renault 4.

Per sedermi sul sedile del passeggero avevo dovuto spostare un po’ di sacchetti di droghe varie (non le so riconoscere, non sono un esperto), l’ho fatto con nonchalance perché non era mica la prima volta che capitava, le prime volte m’incazzavo che lui lasciasse lì tutta quella roba, ma poi avevo smesso, d’altronde, mi dicevo, è il suo lavoro, d’altronde, mi dicevo, ognuno si guadagna da vivere come può, d’altronde, mi dicevo, Carlo è un bravo tipo.

Poi siam partiti e ci siam diretti verso il fiume.

Quando ho visto le quattro macchine della polizia che bloccavano la strada, nel momento stesso in cui ho visto la decina di poliziotti con il mitra spianato che ci intimavano di fermarci, proprio in quel momento lì, proprio in quel momento lì in cui ho visto che Carlo stava tirando fuori dalla tasca della giacca una Colt automatica, proprio in quel momento lì mi sono accorto di essermi ritrovato in quello che si chiama un cul-de-sac narrativo.

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Ingenti quantitativi

Wednesday 19 December 2007

Polli beve gli Estathé come io bevo le grappe.

A volte mi chiedo se non le faccia male.

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Il regalo perfetto

Monday 17 December 2007

Qualche tempo fa al telegiornale avevo sentito che Putin, quello che una volta faceva il capo del KGB e che adesso è a capo della Grande Madre Russia, non ci aveva più tanta voglia di avere in un angolino della Piazza Rossa a Mosca il Mausoleo di Lenin dove come tutti sanno, è custodita la salma imbalsamata di Lenin. Effettivamente, la Location, è un po’ così, avevo pensato. Proprio sulla Piazza Rossa, avere la salma di Lenin, può essere una presenza leggermente ingombrante, più che dal punto di vista fisico, magari soprattutto da quello filosofico, visto l’andazzo delle cose in Russia negli ultimi anni. Allora, mentre guardavamo il telegiornale, avevo detto, Té che bello che sarebbe avere qua la mummia di Lenin: poi ci facciamo un piccolo Mausoleo, qua a Cuneo, poi vedi quanti soldini, poi vedi il turismo a Cuneo come s’impenna, vedi che poi arrivano le genti da tutti i luoghi che vengono a vedere la Mummia di Lenin. Che poi se ci pensi, dicevo a Polli, è imbalsamata, richiede anche poca manutenzione, basta tenerla a temperatura costante e siamo a posto.
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Il post sotto l’albero 2007 King-Size Edition

Saturday 15 December 2007

E’ con gioia che vi annuncio che anche quest’anno il Gent.mo Sir Squonk ha assemblato il meglio dei contributi natalizi della rete italiana e ve li presenta nel
(squillino le trombe, rùllino i tamburi)

POST SOTTO L’ALBERO 2007
(è un .pdf di centouno pagine apribile con acrobat reader e pesa circa due mega e qualche cosa)

Tutti i più grossi nomi della blogosfera italiana, compresi me e il mio cane, hanno cospirato per farvi il secondo più bel regalo che potete ricevere a natale. (il primo, dovete comprarlo, eh)

Ditemi poi cosa pensate del mio pezzo, che si trova verso l’inizio, e si chiama Il regalo perfetto.

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Tuttolibri

Saturday 15 December 2007

We all love Bruno Gambarotta!

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