Questo blog qua, m’è venuto in mente che è un blog che è un po’ diverso da molti altri blog. Perché se uno legge un blog, si aspetta che dentro ci sian delle scene di vita, magari delle notizie mischiate al punto di vista dell’autore, e comunque delle cose vere, delle cose successe; invece qua in questo blog bisogna molto spesso fare come dentro un’opera di finzione, bisogna buttarsi dentro e accettare quel che c’è scritto, anche se certe volte sembra implausibile e irreale, bisogna esercitare quella che, mi pare fosse Coleridge che lo diceva, veniva chiamata Willing Suspension of Disbelief, la sospensione volontaria dell’incredulità, quella che ti fa accettare che esistano delle astronavi che vanno nell’iperspazio o che dei topi possano parlare. Ecco m’è venuto in mente che in questo blog qua, se uno lo legge, molto spesso della Willing Suspension of Disbelief non ha bisogno, perché le cose che ci son scritte posson esser prese come vere, anche se magari non lo sono, molte altre volte invece la Willing Suspension of Disbelief bisogna esercitarla per forza, perché se non la si esercita si finisce di credere che l’autore di questo blog sia un fanfarone che scrive delle fanfaluche, e allora se uno si legge un po’ di post di seguito finisce che dal punto di vista della Willing Suspension of Disbelief si va un po’ come in altalena, un po’ c’è e un po’ non c’è, e quindi bisogna fare attenzione, perché se non si fa attenzione, con l’altalena, alla fine si finisce con il culo per terra.