L’altro giorno mi è capitato di andare a una conferenza con mio padre, e quei che parlavan alla conferenza eran tutti della gente che faceva dei lavori come Amministratore Delegato, oppure Responsabile di Area, oppure IT Manager, oppure Qualcosa Consultant, era tutta gente che faceva quei lavori lì che a me m’è sembrato che non son mica lavori normali di gente che vive in un mondo normale, son lavori inventati in un mondo collassato e prossimo alla sua fine, lavori inventati per della gente che altrimenti non sapresti mica cosa fargli fare.

Allora io mi son messo a guardare le facce di questi personaggi e mi son immaginato, guardando le facce, che lavori avrebbero fatto, quella gente lì, se questo fosse un mondo normale.

E allora li guardavo, pensavo ecco qua il camionista, ecco qua il poliziotto, il calzolaio, ecco il dottore, il becchino, ecco il prete (c’era anche il prete, giuro era uguale sputato, anche come parlava, ho proprio pensato, guarda te, poverino, in un mondo normale avrebbe potuto seguire la sua vocazione e invece si ritrova in questo mondo qua a fare il consulente).

Poi in un momento di pausa ho raccontato a mio padre questa cosa che avevo pensato, e lui m’ha dato ragione, gli facevo vedere quelli a cui avevo già attribuito le loro professioni naturali anziché quelle artificiali che gli sono state attribuite in questo mondo finto, e lui diceva Sì Sì hai ragione e poi a un certo punto mi ha indicato uno che non era tra i relatori e mi ha detto E quello lì, secondo te, in un mondo normale, cosa farebbe?

Io, così, senza poterlo osservare a lungo (è disdicevole, osservare a lungo uno che non conosci, invece i relatori sì, quelli li puoi osservare quanto vuoi, e più li osservi, più loro son contenti, che pensano che stai attento e trovi interessante quel che stan dicendo), così, a bruciapelo, non sapendo bene cosa rispondere ho buttato lì un Mah, magari il salumiere, e mio padre, facendo di no con la testa, mi ha detto Figurati, lui sarebbe un giocatore di poker.

Io ci son rimasto di sasso, perché, a guardarlo, aveva proprio ragione mio padre, era un giocatore di poker uguale sputato.