Uno è abituato a andare nei posti, magari prima eran dei vecchi posti con i tavoli in legno e le luci basse, poi un giorno uno ci va e li trova tutti arredati con dei mobili di design, con delle luci abbaglianti, uno non è abituato, è anche fisiologico, se si lamenta.

Ma anche viceversa, magari uno andava in un locale tutto con delle tinte che colpivano, il nero, il giallo, l’arancione, tutto ben contrastato, poi un giorno ci va, ci son i grigetti, un arancione pallido, tutto con lo sfondo bianco, che sembra che han preso il primo imbianchino che passava, magari costava poco, e allora, io penso, uno non è abituato, e allora, io penso, che è anche fisiologico, che si lamenti.

Niente, ieri ho cambiato l’aspetto di questo blog, lo dico anche a quelli che lo seguono con quegli strumenti tecnologici che gli permettono di leggere senza venire fisicamente a vedere il sito, perché altrimenti, c’è anche il caso che non se ne accorgano.

E comunque, se qualche sito, uno a caso, magari proprio questo qui, ogni tanto non venisse aggiornato, perché può capitare, c’è roba da fare, magari non c’è niente da dire, magari ci son dei cosiddetti stati d’animo che è meglio che uno se li tenga per sé, beh, in quei casi lì, c’è sempre la colonna di destra, dove ci son un sacco di robe, che se per caso uno vien qua e non trova niente di nuovo, c’è caso che lì, qualcosa di nuovo ci sia sempre, perché io di robe ne leggo moltissime, e quelle che mi piacciono mi piace condividerle.

Comunque, niente, questo spazio qua è per lamentarsi. Perché, come diceva il maestro, io, le critiche, se son costruttive, non le ascolto neanche.

State bene.