C’era una citazione di Schopenhauer che cercavo perché la volevo mettere qua, solo che non mi ricordavo niente, l’unica cosa che mi ricordavo era che era su un vecchio numero dei Fantastici Quattro, solo che i vecchi numeri dei Fantastici Quattro ce li ho tutti dove mio nonno aveva il negozio di tabaccaio, e mi sembra una cosa, andar fin là per cercare una citazione da mettere sul blog, che poi non era neanche così essenziale, come citazione, visto che non mi ricordo mica bene come faceva.

Che poi adesso mentre scrivevo mi è venuto in mente di cercarla in inglese, mi son detto In inglese c’è di sicuro, e l’ho cercata, l’ho trovata su un sito di citazioni, però a guardarla non me la ricordavo mica tanto bene, d’altronde era pubblicata su un numero dei Fantastici Quattro dell’ottantasei, son passati ventidue anni, direi che son scusato: me la ricordavo talmente male che mi ricordavo che in quel momento lì che l’avevo letta, m’era piaciuta, ma a rileggerla adesso non mi è mica piaciuta più tanto, non so se sia perché sono cambiato nel frattempo o per il momento mio storico personale che sto vivendo, però io adesso quella citazione lì non la metto e neanche ne voglio parlare.

Ne ho parlato soltanto perché volevo scriverci un pezzo, su quella citazione che come me la ricordavo aveva un senso per tutto un discorso, e invece niente, è diversa, e tutto quel discorso lì che volevo fare è andato tutto a catafascio.

Comunque anche questa cosa che ho scritto in questo post un paio di cose me le ha fatte venire in mente:

  1. Che volte trovare le cose è peggio che non trovarle;
  2. Che i Fantastici Quattro eran fighi.