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Archivio di July, 2008

Salutare è salutare

Tuesday 8 July 2008

Che poi una volta mi son sbagliato, ho salutato un ragazzo, solo che mi son sbagliato, non era mica chi volevo salutare, era un altro, che forse un po’ ci assomigliava a quello che volevo salutare, solo che non era proprio lui, era un altro.

E questo ragazzo qua, quella volta lì, mi ha risposto al saluto, come fanno le persone educate, e da quel momento lì, tutte le volte che lo vedo, ci salutiamo, come se ci conoscessimo da una vita, e io non lo so, se lui si ricorda, che abbiam cominciato a salutarci per errore, però non importa come uno ha cominciato a salutarsi, perché per me, due persone che si salutano, magari non si son mai detti niente, però per me, due persone che si salutano, è già qualcosa in più, di due persone che non si salutano.

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Kant e i Mimimmi

Monday 7 July 2008

L’altra sera non sapevo se andare al concerto jazz che c’era a Boves oppure all’altro concerto che c’era qui sotto, poi m’è arrivato un messaggio di un mio amico che mi diceva che probabilmente in serata sarebbe passato di qui e allora mi son detto, lo aspetto, così poi decidiamo insieme dove andare.

Allora ho preso la sdraio, l’ho messa sul balcone, e mi son messo a leggere un libro che si chiama Gli ultimi giorni di Immanuel Kant, alla luce naturale. 

A un certo punto mi suona il telefono, era un mio amico, non quello che mi aveva mandato il messaggio, ma un mio amico che adesso è in vacanza, che mi chiamava per una questione urgente che non riusciva a dirimere, non si ricordava più da dove veniva la parola Minimmi.

Minimmi? Forse Mimimmi, gli ho detto, ma lui mi ha fatto lo spelling, la compitazione, come il mio professore di inglese traduceva la parola spelling, e voleva dire proprio Minimmi, con la enne, e allora io gli ho detto guarda, i Mimimmi, o Minimmi (ché se uno ha un refuso nel cervello delle volte vien difficile, correggerlo) (che poi mi ha messo il dubbio anche a me, che magari non sia davvero Minimmi? Che abbia ragione lui?), gli ho detto guarda, i Mimimmi son degli strani individui che contrastano l’invasione italiana del pianeta rosso nel film Fascisti su Marte, rosso pianeta bolscevico e traditor, Fascisti su Marte, con un moschetto e un me ne frego dentro il cuor.

Lui mi ha detto grazie che gli avevo salvato la notte che con un dubbio così non ci avrebbe dormito.

Poi allora mi son rimesso a leggere, con la luce naturale che andava scemando, e poi, a un certo punto, mi son reso conto che avevo dormito, avevo dormito due ore lì fuori sulla sdraio con il libro in mano, saran state le undici e mezza, ed ero tutto storto come quando uno si addormenta che non se l’aspetta, son rientrato, son andato a letto.

So much for a saturday night, con buona pace di Kant e i Mimimmi

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Son fatto così

Friday 4 July 2008

Io, son fatto così.

Son quasi tre anni che ho l’ufficio qua, e c’è uno che abita nel palazzo vicino, uno che, due tre volte la settimana, lo vedo che è lì che gira, e allora, io son fatto così, dopo che vedo uno un po’ di volte, mi vien automatico di salutarlo.

Che cosa ci posso fare, son fatto così.

Però si vede che anche lui è fatto così, cioè, è fatto a modo suo, non come me, ma come se stesso, perché infatti, tutte le volte che io lo saluto, lui fa finta di niente, tira avanti per la sua strada, come se io non lo avessi salutato, come se non si accorgesse che io due tre volte la settimana, da qualche anno, lo saluto.

Niente, non mi ha mai salutato.

Mai.

Ma io son fatto così, io continuo a salutarlo lo stesso, quando lo vedo, e forse lo saluto con ancor più grande cordialità, perché, in un certo senso, mi dà ancor più grande piacere, salutare uno che già sai che non risponderà al saluto.

Solo che l’altro giorno mi ha spiazzato.

L’ho visto, l’ho salutato, e dopo che l’ho salutato, lui ha alzato impercettibilmente il mento.

Mi son sentito ripagato di tre anni di saluti gratis.

Mi è bastato, ché io, son fatto così.

 

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Nei libri c’è la risposta a tutte le domande del mondo

Wednesday 2 July 2008

Concorso per venir assunto all’ufficio tecnico del comune di Roccatagliata, esame orale: il candidato elenchi il contenuto di tutti i cassetti della scrivania del geometra Pinazzi. Che è una cosa che può sapere solo chi ci lavora già. Salta fuori che il concorso è una messinscena per regolarizzare l’architetto precario che tirano scemo da sei anni. Ma ditele prima le cose! Così un cristiano non si illude e non prende due giorni di ferie. Concorso per ufficio tecnico, il candidato deve avere iniziali W. S. e possedere una ipsilon dieci convertita gpl. Dice che non si può per la discriminazione eccetera. Domani chiedo al garante che tra l’altro è mio zio. Comunque la donna più bella della tv italiana è la protagonista dello spot dell’Activia. Non la Marcuzzi, la sua amica che ha problemi a digerire, quella mora. Che mi attrae ancora di più perché da sempre sostengo che i problemi gastrici vadano esibiti senza vergogna anche a tavola. 

Maurizio Milani, In amore la donna vuole tribolare

E niente, c’era una domanda che mi stavo facendo, e stark mi ha trovato la risposta.

Tutto è già stato scritto, tutto è già stato fatto.

 

E invece no, mi hanno turlupinato. Questo pezzo qua non viene affatto da un libro ma trattasi di un volgare apocrifo architettato dallo stesso stark. È bello lo stesso, eh, ma invalida tutta la mia teoria esposta nel titolo. Nei libri non c’è, sta roba. Che figura. Non io, eh, i libri, dico.

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