Eh, vedi, l’hai voluto il cocco, te l’ho comprato il cocco, il tipo che urlava MeloneMeloneMeloneCocco come se cantasse ce l’ha aperto in due, abbiam bevuto il latte, poi l’abbiam mangiato, ma te la tua parte non l’hai mica finita, del cocco, che poi mi è toccato a me, mangiarlo, che poi non son riuscito neanche a finirlo: che io, non è che sia proprio un fan, del cocco; io, il cocco, mi lascio tirare solo in condizioni particolari, e in quel momento lì, che eravam lì che passeggiavamo sulla spiaggia, che c’era il tizio che urlava MeloneMeloneMeloneCocco come un muezzin, che lo vedevamo come lo apriva, il cocco, con quella maestria da artigiano consumato, e l’atmosfera che c’era, devo dirlo, m’era venuta anche a me, la voglia di mangiare il cocco, e anche se a me il cocco non è che mi piaccia poi tanto, e anche se te poi non l’hai neanche finito, ché era troppo grosso, io guarda, te lo devo dire, la buccia, l’involucro, come si chiama, la noce, io me la son portata a casa, lì, divisa in due, l’ho pulita, e ci ho fatto un posacenere e un portacandele.