My Blog » 2009 » February

Archivio di February, 2009

Il piacere dell’attesa.

Friday 27 February 2009

A me piace comprare le robe su internet. Da un lato perché trovo delle robe che magari qua in giro non trovo, dall’altro perché mi piace scegliere le cose, poi aspettare che arrivi il pacchetto, scartarlo con gioia e impazienza, è un po’ la sindrome del regalo, anche se lo hai pagato tu. Poi c’è una cosa che mi piace tanto, ed è far fare le spedizioni con il corriere, perché con il corriere, quando ti confermano la spedizione, ti danno un codice con cui puoi andare su una pagina e seguire il pacchetto nelle strade che fa per arrivare a casa tua. A me sembra sempre una cosa bellissima e quando ho un pacchetto in viaggio io son sempre lì ad aggiornare la pagina del tracciamento dei pacchetti, non so cosa farci, è più forte di me.

22 Commenti

Pubbliche relazioni

Thursday 26 February 2009

Stamattina, verso le nove, c’era una ragazza di Calzedonia che puliva i vetri del negozio.
Aveva proprio delle belle calze.

26 Commenti

Imparare è per sempre

Wednesday 25 February 2009

Dicono che una volta imparato ad andare in bici, puoi star degli anni senza andarci, ma non si disimpara mai. Anche il cubo di rubik, dicono, che puoi star dieci anni senza toccarlo, ma se sai risolverlo lo sai risolvere per sempre.
Io saran stati quindici anni che non vomitavo, ma l’altra notte, che son stato poco bene, mi son ricordato subito come si faceva.

22 Commenti

I blogger basta darci delle merendine e son contenti

Friday 20 February 2009

A volte mi capita di leggere in giro che ci son delle aziende che invitano i blogger a pranzo o a colazione o a cena per presentare dei prodotti, e tutte le volte che sento di queste simpatiche iniziative mi vengon in mente le gite delle pentole.

27 Commenti

Se è così, aveva ragione.

Thursday 19 February 2009

Pensando all’argomento del post di ieri, mi è venuto in mente che qualche anno fa avevo un’amica che ovunque si fosse e per qualunque motivo, lei doveva visitare il bagno. Lungi da me il pensiero dell’incontinenza; io pensavo che la sua filosofia di vita fosse: Non conosci veramente un posto finché non hai visto il bagno.

16 Commenti

Autoosservazione

Wednesday 18 February 2009

Credo che i bagni della stazione Torino Lingotto siano tra i più schifosi del mondo.
Però, nella mia ansia di autoosservazione, mi son accorto che tutte le volte che passo di lì sento il bisogno di fermarmici.
Ci dev’essere qualcosa che non va in me. Qualcuno dovrebbe farci su uno studio.

20 Commenti

Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere (o qualcosa del genere)

Wednesday 11 February 2009

Ieri ero alla stazione che aspettavo il treno, ero lì seduto sulla panchina che leggevo un libro di quelli che ne han vendute tre o quattro copie in tutto il mondo, vicino a me si è seduta una ragazza bellissima. La guardavo con la coda dell’occhio, l’ho vista sedersi, alta più o meno come me, o forse poco meno, bionda, con una faccia che aveva qualcosa di strano, non so se fossero gli occhi, o il naso, o le labbra, ma era una faccia affascinante (notare che finezza, non ho parlato né delle sue gigantesche tette, né del suo tondissimo culo) (è una questione di sensibilità).

Si è seduta vicino a me, continuavo a far finta di leggere ma scrutavo ogni sua mossa, ha frugato un po’ nella sua borsa, e ha tirato fuori lo stesso libro che stavo leggendo io. Mi sono girato verso di lei, ci siamo guardati, lei abbassava gli occhi imbarazzata, le ho detto qualche cazzata tipo Che coincidenza o cose del genere, e dopo i primi momenti ci siam messi a parlare, e sì, non solo io, anche lei si è messa a parlare. Siam partiti dal libro, poi facevam tutti e due delle associazioni mentali che io non so, non mi è mai capitato di trovare una ragazza così bella con cui fosse così piacevole parlare e spaziare da un lato all’altro dello scibile.

In effetti poi ero talmente rapito che non mi son neanche accorto che il treno che aspettavo era arrivato, e neanche che era partito. Pazienza, mi son detto quando me ne sono accorto, tanto probabilmente le cose che avrebbero detto al corso a cui dovevo andare eran le solite cose che dicon tutte le volte (son corsi che si fanno perché è obbligatorio fare un certo numero di ore, non per insegnarti qualcosa). A quanto ho capito, anche lei doveva prender lo stesso treno, ma non mi sembrava dispiaciuta per niente, allora l’ho invitata al bar, siamo stati un po’ lì a chiacchierare, e abbiam deciso di vederci la sera.

Tutto il giorno son stato contentissimo, non vedevo l’ora di rivederla.
L’ho portata in quel ristorantino dove fanno le lasagne (ho questa fisima che alla mia donna ideale piacciano le lasagne) (non so perché) (comunque, le piacevano), poi ci siam fatti due passi, poi l’ho portata a casa mia con la scusa di rivedere un film con Tim Curry.

È stata probabilmente una delle serate migliori della mia vita. Non sapevo niente di lei, ma mi sembrava di sapere tutto, infatti poi a fine serata ho anche azzeccato non solo dove aveva parcheggiato, ma anche che modello di disco volante aveva.

62 Commenti

What would Jesus do?

Monday 9 February 2009

Stamattina avevo in canna un post come al solito un po’ intimistico e un po’ scemo, ma non ce la faccio.
Forse è più sensato non scrivere niente.

26 Commenti

Loop

Thursday 5 February 2009

C’è chi vorrebbe avere un lavoro e non ce l’ha, ce chi ce l’ha e non gli piace.
Non se ne esce.

36 Commenti

Dovrebbero sancirlo costituzionalmente.

Wednesday 4 February 2009

Lunedì mi ha telefonato il mio amico che la settimana scorsa è venuto a cena e poi è stato tutta la sera al mio computer per guardarsi facebook e mi ha detto che quel post lì che ho scritto era un po’ parziale perché avrei dovuto dirlo che lui erano quindici giorni che non andava su facebook e che quindi dopo tutto quel tempo andarci era un suo diritto.

21 Commenti