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Archivio di July, 2009

È come la tv

Thursday 30 July 2009

Ci son dei miei amici che dovevano venire l’altra sera qua a Cuneo, m’han detto Dai veniamo, così almeno ci vediamo, andiamo a prender l’aperitivo, poi andiamo a cena da qualche parte. Poi ci siam telefonati nel pomeriggio, m’han detto Non possiam mica venire, che dobbiamo star qua a vigilare che c’è una perdita, c’è una macchia sul soffitto. Io mi son immaginato loro che tutta la sera stavano lì a guardare una macchia sul soffitto.

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Cosa ci vuoi fare

Wednesday 29 July 2009

C’è un mio amico che è sempre in ritardo. Lo inviti a cena per le otto, lui è capace ad arrivare alle otto e mezza, nove meno un quarto. Allora tu gli dici vieni alle sette, anche se dovrebbe arrivare alle otto, e lui riesce ad arrivare alle otto e un quarto, alle otto e venticinque.
L’altra sera m’ha invitato lui a casa sua, era in ritardo anche a casa sua.

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Uomini o folletti

Monday 27 July 2009

per RAFFAELE DA QUELLO CHE LEGGO LEI E’UNA PERSONA DI CULTURALE VOGLIO RACCONTARE LA STORIA DI  UN AMICO MOLTO RICCO MA PER LA MALATTIA DEL PADRE SONO DIVENTATI POVERI POI SI E’ RIMBOCCATE LE MANICHE E ORA STA DI NUOVO BENINO PARLANDO CON AMICI COMUNI MI ELOGIO DICENDO CHE IO ERO LUNICO CHE GIOIVA E MI BRILLAVANO GLI OCCHINEL VEDERE CHE LUI AVEVA RISOLTO I SUOI GUAI NO COME GLI ALTRI CHE SONO INVIDIOSI LEI SI DOMANDERA COSA CENTRA TUTTO QUESTO  E’ UN ESEMPIO PER DIRE CHE IO LE AUGURO DI ANDARE SEMPRE AVANTI E MIGLIORARE LA SUA POSIZIONE MA MI VUOLE SPIEGARE PER BENE LA DIFFERENZA TRA UN FOLLETTO ED UNO NORMALE ASPIRAPOLVERE POI IN SEGUITO TRAIAMO LE CONCLUSIONI

Un Commento ricevuto ieri sera.

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L’uomo che toccava i colletti delle camicie

Friday 24 July 2009

Poniamo che abbiate una ragazza, è evidente che vi piacete proprio, però non è molto che vi conoscete, e ci sono dei lati di ognuno che rimangono oscuri, e che andranno scoperti a poco a poco. Poniamo che lei, in un giorno in cui siete insieme, debba andare a comprare un regalino per una sua amica, e abbia in mente una pashmina, una sciarpina, un foulard (tutti termini che per me sono sostanzialmente sinonimi, anche se ci devono essere delle distinzioni tra loro che a me non son del tutto chiare), e vi porti in un negozio di abbigliamento in cui trattano anche l’abbigliamento per l’uomo. Poniamo che, scelta la pashmina o quel che è, ci si faccia un giro anche tra le camicie, e lei vi dica che bella quella, e voi, prima di esprimere un giudizio, tocchiate il colletto per saggiarne la consistenza. Poniamo che la cosa si ripeta per almeno due-tre camicie, salvo per una che ha il colletto coi bottoni, alla quale decidete di non dare nemmeno una possibilità. Ecco, ponendo tutte queste cose, sappiate che la sua percezione di voi cambierà del tutto, e l’etichetta di Uomo Che Tocca I Colletti Delle Camicie vi rimarrà attaccata per sempre.
È così, e non c’è niente che possiate fare per cambiare le cose.

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Nerd Shopping

Thursday 23 July 2009

Stavo guardando una borsa su internet, ché avevo pensato che una borsa mi poteva servire per le vacanze, guardavo le specifiche tecniche di quella borsa, ché uno quando è nerd (o geek*, non si capisce bene) è nerd anche quando guarda le borse, e le scarpe, e le magliette, e anche al supermercato, confronta i pesi, le misure, il costo per chilogrammo, l’apporto calorico, il contenuto di carboidrati: non è mica facile comprar le cose, quando uno è nerd: magari uno è capace di starci un’ora, a scegliere una marmellata, o un succo di frutta, o un detersivo per i piatti.
 
Questa borsa che stavo guardando, esteticamente, mi piaceva, e pensavo che anche il peso e le dimensioni potessero essere ottimali, per l’uso che ne avrei fatto, era leggera, capiente, e ripiegabile in caso di mancato utilizzo, mi sembrava tutto sommato una buona borsa, considerato anche il prezzo, e considerata anche la marca, che volenti o nolenti già solo la marca, ci dà già un indice di affidabilità, a noi nerd.
Poi guardavo, più in basso, nelle indicazioni per l’uso, c’era scritto
Non stirare.
Non asciugare a tamburo.
Non candeggiare.
Ho subito chiuso la pagina, ché m’è venuto da pensare che con questa borsa qui non ci si può mica far niente.

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Liberato

Wednesday 22 July 2009

M’è venuto un ricordo, stamattina, di quando lavoravo in banca, non so mica come mi succede ma delle volte mi succede; m’è venuto un ricordo, così, di botto, che c’era il mio collega che era una testa di cavolo, ma una testa di cavolo che non vi dico, che se il direttore era in bagno, quando qualcuno lo cercava al telefono, lui non era mica capace di dire Potrebbe richiamare più tardi che il direttore è impegnato? lui diceva Attenda un attimo in linea che il direttore è in bagno, e dopo un po’, quando vedeva che il direttore era uscito dal bagno e rientrato nel suo ufficio, lui diceva al telefono Le passo il direttore, che si è liberato.
A me veniva sempre da pensare che io non lo so se avrei avuto voglia di parlarci, col direttore che si è liberato, chissà se si è lavato le mani.

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Pacchetto di stimolo

Thursday 16 July 2009

Spesso mi succede che per scrivere i post penso a due termini tra loro non correlati, o me li faccio suggerire, e poi cerco il modo di farli entrare nello stesso post. Solo che stamattina Bessie mi ha suggerito “Biblioteca Nazionale” e “Coniglietto Salterello” e non m’è venuto niente.
 
Se qualcuno mi aiuta scrivendo il post in mia vece nei commenti, come se lo avessi scritto io, avrà la mia gratitudine eterna (diciamo limitata alle prossime 24 ore), e al più bello posso offrire una copia del libro L’ippopota disse mo, di Toti Scialoja.
 
Tutto questo per non far brutta figura con Bessie. Che roba.

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Definire la fantascienza

Wednesday 15 July 2009

Stavo leggendo un articolo di Fruttero & Lucentini, dentro un libro di Fruttero & Lucentini che si chiama I ferri del mestiere, del quale non conoscevo l’esistenza prima di questo discorso, che parla, appunto, di fantascienza; stavo leggendo questo articolo sulla fantascienza, un articolo che si preoccupa di definire la fantascienza, e in fondo a questo articolo, in calce, come si dice, ho trovato questa citazione da Aldous Huxley che dice

Ci vuole una certa dose di intelligenza, e anche d’immaginazione, per accorgersi dell’estrema stranezza e misteriosità del mondo in cui viviamo.

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Sciopero

Tuesday 14 July 2009

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Cleptomania

Monday 13 July 2009

Stamattina parlando è saltata fuori la storia di questo medico che era un bravissimo chirurgo però aveva questo problema che soffriva di cleptomania: andava nei posti e zac, si metteva qualcosa in tasca. Io non so se mi farei operare da uno così, ho detto, e l’altro mi ha detto Ma no, guarda che quel problema lì non c’entra niente, è un chirurgo bravissimo, ma io continuavo a pensare che avrei avuto paura, a farmi operare, che quello lì, a sentire quel che si diceva, mentre ti operava era capacissimo di mettersi il tuo fegato in tasca.

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