Non è una coincidenza che una settimana dopo aver deciso di accendere finalmente il riscaldamento, che una settimana dopo aver smesso di andare in giro in vespa, che una settimana dopo aver deciso di mettermi qualcosa sotto la camicia, il mio corpo si ribelli, si ammali, gli venga il raffreddore e la febbre.
È come se l’ignoranza del freddo lo preservasse da ogni male, e la sua consapevolezza lo facesse invece inabissare.
È anche un po’ per questo che faccio fatica a leggere i giornali.