My Blog » 2010 » May

Archivio di May, 2010

Mi han detto di Roma

Monday 31 May 2010

Sono stato a Roma, ho chiesto consiglio a dei romani, mi han detto che in macchina, Roma è impossibile, in bici ti arrotano, a piedi è troppo lungo, e i mezzi pubblici non funzionano.
Son andato a Roma e son stato fermo tutto il tempo.
È un po’ un peccato, perché mi han detto che c’erano da vedere delle pietre.

23 Commenti

Rotoballe

Thursday 27 May 2010

Son dei quarti d’ora che qui in treno, siamo in Emilia-Romagna, passiamo in mezzo a campi pieni di rotoballe. Rotoballe ovunque, chilometri quadrati di rotoballe, interi quarti d’ora di rotoballe. Questa sì che è vita. Io le adoro, le rotoballe.

22 Commenti

Su un treno

Thursday 27 May 2010

Sono qua su un treno, sto andando a Roma a fare una cosa bella, e scrivo sopra un aggeggio che somiglia tanto a quello che usava mio zio, quando lavorava per Hammurabi, a scrivere il codice magnum. Vicino a me c’è una signora che parla al telefono continuamente, dice che ha cambiato la sabbia al gatto, stamattina, dice che ha telefonato a marco stamattina alle sei per dirglielo, chissà come sarà stato contento.

E niente, se ci siete, a Roma, io ci sono.

10 Commenti

Somiglianze

Friday 21 May 2010

Ho scoperto che quella tizia che mi piace è una buona cuoca.
L’altro giorno mi ha fatto il minestrone con le verdure fresche: era da quando c’era mia nonna che non mangiavo un minestrone così.
Ieri mi ha fatto il ragù: era da quando c’era mia nonna che non mangiavo un ragù così.
Stanotte ho pensato Oddio, mi son messo con mia nonna.

20 Commenti

Delitto e castigo

Thursday 20 May 2010

Il bello dei blog è che si può sempre rettificare, specificare, approfondire il contenuto dei post con il contributo dei lettori. Un paio d’anni fa avevo scritto un post che parlava di Delitto e Castigo di Dostoevskij come se si trattasse di un giovane scrittore emergente. Un paio di sere fa mi è arrivato un bel commento di Cecilia A. che vorrei condividere.

Fëdor Dostoevskij non è un autore emergente è un grande scrittore della letteratura russa ed è un maschio. il titolo non è stata una svista di marketing ma si usava dare questi titoli nella letteratura russa(vedi guerra e pace)e mi stupisco molto che possa essere scambiato per un emergente.

51 Commenti

Un po’ entusiasmante

Wednesday 19 May 2010

Stamattina ho un incontro di lavoro da cui potrebbero dipendere un po’ di cose, è una cosa un po’ entusiasmante e un po’ preoccupante, e ieri sera mi son detto che assolutamente non dovevo pensarci tutta la notte, altrimenti col cavolo che dormivo. Mi son focalizzato, e ho cercato di pensare ad altre cose, in particolare a un’altra cosa entusiasmante che mi è successa nei giorni scorsi, entusiasmante ma non preoccupante. Sono stato bravissimo, ho pensato a quello tutta la notte.

12 Commenti

È la presenza

Tuesday 18 May 2010

L’altro giorno ci chiedevamo, con la mia compare, quale fosse la differenza tra lo scrivere su un blog e lo scrivere dei racconti, e io pensavo che l’approccio che si ha leggendo, e scrivendo, un blog è molto diverso da quello che si ha nel leggere, o scrivere, dei racconti. Nel blog c’è sempre questo rapporto tra lo scrivente e il lettore, e hai l’impressione che chi scrive stia parlando proprio a te: ti sembra che ci sia un rapporto personale tra te e la persona che sta scrivendo, e, anche se non sai assolutamente chi sia, ti sembra di vederla, mentre scrive al suo computerino, e ti racconta le cose che gli capitano, le sue opinioni, o chissà cosa. Invece in un racconto, dicevo io, secondo me l’autore deve sparire, il racconto deve reggere di per sé, e l’immagine che ti fai dell’altro, dello scrivente, che secondo me necessariamente ti fai leggendo un blog, non deve assolutamente sussistere. Ecco, è forse questo che voglio dire: è la presenza la differenza: in un blog si deve avvertire la presenza dell’autore, mentre in un racconto no. Poi non so, magari son vaccate che m’invento io, però secondo me è così. Ed è anche per questo che i blog narrativi, in generale, sulla carta, non funzionano.

19 Commenti

Sapete chi siete

Monday 17 May 2010

Venerdì e sabato ero lì, al salone del libro, c’erano tante facce, erano tutte bellissime.

6 Commenti

Sono una persona orribile /18

Thursday 13 May 2010

Ho sei amici in comune con Federico Moccia.

27 Commenti

Una scala

Tuesday 11 May 2010

Lavorare, è così.
Peggio che lavorare, c’è non lavorare.
Peggio che non lavorare, ci sono i corsi di aggiornamento.
È una scala.

10 Commenti