E a mezzanotte c’è l’oscurità e saltano fuori i mostri. Mostri gialli, mostri verdi, mostri blu, che nell’oscurità diventano tutti mostri neri, ma tu lo sai, li immagini perfettamente, quei mostri, che anche se sono tutti neri tu lo sai perfettamente come sono, gialli, verdi e blu. Poi accendi la luce, guardi sotto il letto e sono spariti. Loro stanno nell’oscurità, e l’oscurità è la loro ragion d’essere, e nel momento in cui accendi la luce, che sia la luce generale della camera, che sia l’abat-jour, che sia anche solo una piccola torcia o quel succedaneo che si usa adesso, lo schermo del telefono cellulare, nel momento in cui tu accendi una qualsiasi di queste luci loro spariscono, in un secondo, anche meno, ed è qui che la luce dimostra tutta la sua impotenza, la sua incapacità di illuminare i mostri gialli e verdi e blu che albergano sotto il tuo letto e di rivelarli come sono, mostri gialli e verdi e blu. E gli occhi, gli occhi non li possono vedere, gli occhi hanno le stesse limitazioni della luce, non puoi farci niente, contro i mostri sei cieco, non puoi farci niente, sai che sono lì ma non li puoi vedere, sai di che colore sono, ma non li puoi vedere, li hai immaginati perfettamente, lo sai come sono, ma niente, non li puoi vedere. Non puoi farci niente, i mostri gialli, verdi e blu sono sotto il tuo letto, non li puoi vedere ma lo sai che sono lì, e che prima o poi mentre si lì che dormi loro ti saltano addosso e ti mangiano.