A volte, faccio dei buchi nel calendario. Prendo la taglierina, e taglio tutto il rettangolo che quel giorno occupa, lo taglio via, come se quel giorno lì non fosse mai esistito. Ci sono dei mesi che ho il calendario ridotto a brandelli. In quei giorni lì che mancano, di solito, ho scritto qualcosa che fa ridere.