Al supermercato mi vengono sempre delle idee. Certe volte strane, certe volte irrealizzabili, ma secondo me questa qua qualche potenziale ce l’ha. Ero lì al supermercato e guardavo la gente che comprava l’acqua, nelle bottiglie di plastica, monouso: che spreco, mi dicevo, imbottigliare l’acqua dentro delle bottiglie di plastica, trasportarle lontano, ché magari la sorgente è in un’altra regione o magari in un altro stato, poi buttare via le bottiglie di plastica. Che spreco. Mentre guardavo mi è venuta una delle mie idee, quelle idee che certe volte son strane, a volte irrealizzabili, ma stavolta secondo me c’è potenziale, magari all’inizio si potrebbe applicare solo a chi può permettersela e poi a scendere, a tutti gli strati della popolazione. Sentite qua. Ho pensato che magari si potrebbe fare una cosa. Far delle cisterne dove raccogliere l’acqua, che arriverebbe dalle sorgenti, o dalla pioggia, la si filtrerebbe e poi attraverso un sistema di tubi si potrebbe farla arrivare nelle case della gente, magari prima a casa dei più abbienti (i tubi costano) e poi via via a tutti. Pensate, niente trasporto di bottiglie e riciclaggio di bottiglie, uno aprirebbe un rubinetto e l’acqua scenderebbe lì, direttamente a casa sua. Magia. Peccato che non si possa fare.