Sotto la doccia o al supermercato? Grande dilemma. Un giorno ero ospite alla radio e mi hanno chiesto, lo sapete come sono alla radio, fan delle domande che uno a volte si chiede da dove le tirino fuori, mi hanno chiesto se avrei preferito, dovendo scegliere, se scrivere sotto la doccia o dentro un supermercato. Sicuramente sotto la doccia vengono tante idee, ho detto, e dotandosi di tecnologie impermeabili, potrebbe essere interessante mettersi a scrivere direttamente lì, sotto la doccia, mentre le idee vengono, però d’altra parte il supermercato è un luogo talmente denso di stimoli, di persone, di colori, di oggetti, di rumori e odori, un luogo che secondo me oggi è insostituibile per conoscere noi stessi e i nostri tempi e quindi, ho risposto, che l’ideale sarebbe piazzare un box doccia dentro un supermercato, e mettersi a scrivere lì.

(inciso: io quando mi trovo in posti per me inusuali devo per forza entrare nei negozi, nei mercati e nei supermercati, spesso infastidendo chi sta viaggiando con me, ma secondo me solo lì si capisce veramente un popolo. Per esempio in un supermercato ho capito la differenza fondamentale tra l’Italia e gli USA: là Mastro Lindo si chiama Mr. Clean)