Arrivo a casa, Maia sta stendendo, in cucina c’è l’acqua che bolle, mi chiede di buttare la pasta. Lo faccio volentieri. Guardo il pacchetto, deve cuocere undici minuti. Facciamo dieci. Guardo l’orologio. È un orologio di quelli che ti misurano anche le pulsazioni, sono appena tornato da un giro in bicicletta. Mentre aspetto, vado a darmi una sciacquata. Poi rientro in cucina, mi metto a leggere qualcosa su internet. Dopo un po’ Maia entra in cucina, dice Quanto tempo fa hai buttato la pasta? Io mi gratto la testa con sguardo imbarazzato e interrogativo. Non me lo ricordo, però avevo le pulsazioni a 92.