La mattina che mi son sposato, la notte, avevo dormito proprio bene. Ci eravam telefonati, io e la mia futura sposa, io ero già a letto, ci eravam detti ci sentiamo tra dieci minuti così ci diamo la buona notte. Poi mi ero addormentato e non ci siam mica sentiti. Non mi son risvegliato fino alla mattina, alle sei e mezza. Volevo andare a correre, ma poi ero in albergo, dovevo fare ancora tante cose, dovevo andare in reception a ritirare il documento, perché due cose sono importanti da portarsi al matrimonio, il documento e le fedi, ma soprattutto il documento, poi alle sette apriva la colazione, avevo fame, non sono andato a correre.

La mattina che mi son sposato ho bevuto quattro caffè americani, ho mangiato sei brioches e due fette di plum cake, son stato bene.
Poi sono andato subito alla reception, gli ho chiesto se mi davano subito indietro il documento perché ero un po’ ansioso, loro m’han detto che ne avevo ben donde, io poi ho messo il documento dentro il portafoglio e mi son detto che l’importante era fatto.

Dopo il resto lo scrivo poi, perché adesso noi andiamo un attimo fino in fondo al mondo, ma poi torniamo.
Non so se scrivo, da in fondo al mondo, ma magari sì.
Io un quaderno me lo porto, ché magari là non c’è internet.