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Archivio di November, 2012

Tra le maschere che l’uomo può indossare

Friday 30 November 2012

Se qualcuno non ha letto Seconda stella a Destra (sottotitolo: Vite semiserie di astronomi illustri) di Amedeo Balbi, direi che dovrebbe vergognarsi, perché, per prima cosa, è un libro bellissimo, e per seconda cosa, contiene la postfazione del più grande di tutti (io).
Chi l’ha letto ricorderà che il libro ripercorre la storia dell’astronomia attraverso le vite dei principali astronomi, rivelando gustosi aneddoti: c’era quello con il naso finto, quello che è morto di pipì, quello che oltre all’astronomo faceva anche l’astrologo e così via. Ricordo che avevo letto una recensione di Piero Bianucci su La Stampa, dove Bianucci stroncava il libro, dicendo grossomodo che l’astronomia non è materia da trattarsi in maniera così leggera e ciao a tutti. Mi era dispiaciuto, perché secondo me Bianucci il libro non l’aveva capito, ma si vede che poi, in un secondo momento, ci ha riflettuto su in modo più approfondito, perché l’altro giorno ho visto che Bianucci ha pubblicato un libro, che ha chiamato Storia sentimentale dell’astronomia, dove racconta, leggo il lancio pubblicitario, che
Talete cadde in un pozzo mentre passeggiava guardando la Luna. Tycho Brahe girava con un naso finto perché aveva perso quello vero in un duello. Keplero scoprì le leggi del moto dei pianeti ma faceva oroscopi per campare e salvare dal rogo la madre fattucchiera…
Adesso va in giro a presentarlo con Gambarotta, in conferenze che si chiamano Vite stravaganti di astronomi illustri. Bianucci è uno che ne sa. Complimenti.
(grazie a Peppe Liberti che ha ricapitolato la storia)

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Ode a Jessica Fletcher

Friday 16 November 2012

E poi ti chiedono
dove va Jessica Fletcher
durante le pubblicità?

Tu pensi
che di sicuro
va a uccidere qualcuno
dopotutto
i morti
ammazzati
son la sua fortuna

Senza i
morti ammazzati
che fine farebbe
Jessica Fletcher?

Ma poi lo sai
che la verità è difficile
che la verità fa male
che a volte
se dici che Jessica Fletcher
è lei
che ammazza i morti
li ammazza proprio lei
puoi rovinar delle vite

E allora
quando ti chiedono
dove va Jessica Fletcher
durante la pubblicità
tu rispondi
«dove vuoi che vada
va a fare la pipì».

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La persona normale che è in te

Monday 12 November 2012

A volte mi pare di essere un po’ strano. Mi dico Ma no, è normale, cosa credi, credi di esser diverso dagli altri, son tutte delle costruzioni che ti fai, stai tranquillo che se ci fosse una definizione di normalità, tu saresti completamente normale, e sei normale anche nel tuo crederti strano, non credere, non credere che anche gli altri che rientrano statisticamente nella normalità non credano anche loro di essere un po’ strani, sei medio, mi dico, è tutto un rifugio, quello di credersi strani, è un po’ come quelli che dicono tanto a me non succede, e poi gli succede e zac.
Sarà, mi dico, ma io a volte mi sento un po’ strano. Mi peso tutti i giorni, è normale? Mi peso tutte le mattine, vado in bagno, faccio la pipì, poi mi spoglio nudo e mi peso, poi mi rivesto e vado a prendere il caffè in cucina. Dopo torno nel bagno, proseguo nell’espletamento delle mie funzioni, e poi mi ripeso. A volte peso uguale: si vede, mi dico, che i trecento millilitri di caffè che ho preso bilanciano perfettamente quel che ho lasciato nel bagno; a volte peso diverso, ci son delle discrepanze, e allora investigo su cosa ho mangiato il giorno prima, sulle fibre, grassi, proteine, carboidrati. Dopo metto tutto su una tabella nel computer e faccio i grafici. Se secondo te è normale, mi dico, dimmelo. Perché secondo me è strano, non è mica normale. Poi fai te, mi dico. Se vuoi saperlo, mi dico con un po’ di strafottenza, lo faccio anche la sera, mi lavo, e poi, prima di vestirmi da notte, mi peso, così sono in grado di prevedere quanto peserò la mattina dopo. A volte sono bravissimo, a volte invece meno. La maggior parte delle notti perdo circa seicento grammi. Se ti sembra normale, boh, mi dichiaro vinto.
Quando mi capita di fare il caffè anche per mia moglie, le metto lo zucchero, io non lo metto, lei lo mette, le metto un cucchiaino, e poi lo giro dodici volte, in senso orario, non so perché, mi son accorto che faccio sempre così, dodici volte, in senso orario, non una in più, non una in meno.
Ti sembra normale?

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Mister Obamaa! Mister Obamaaa!

Wednesday 7 November 2012

Una cosa che non mi piace fare su questo sito è parlare di attualità, ma siccome stamattina mi son svegliato presto per seguire le elezioni americane, allora ne parlerò. Mi son svegliato che eran le cinque meno un quarto, senza metter la sveglia, son subito sceso e ancora non c’era niente di certo. Ho pensato di essermi svegliato troppo presto, e ho continuato a seguire, su twitter e su vari siti americani, e dopo pochi minuti gli sviluppi son arrivati, e m’è venuto in mente che anche l’altra volta era successo così. Esattamente così. Non avevo messo la sveglia, mi ero svegliato presto senza programmarlo, quando avevo cominciato a seguire non era ancora successo niente di eclatante, e poi subito dopo sveglio, aveva cominciato a succedere. Vivevo già in questa casa, nel 2008, con la piccola differenza che allora ero da solo e stavolta invece siamo in due. Non sempre, ma nel mio caso, quando uno è da solo è da solo, quando uno è in due, ecco, è una famiglia.

Ma non era questo che volevo dire. Ché qua più che di parlare degli americani ho parlato di me, e invece io volevo parlare degli americani, volevo parlare delle elezioni americane, volevo parlare dei repubblicani, che son quelli che stavolta, come anche l’altra volta, hanno perso, e nei repubblicani ci son tantissimi tizi strani che hanno delle idee che non so da dove gli siano uscite. Sentite qua: ho letto da qualche parte che tanti repubblicani dicono che la vittoria di Obama è dovuta all’uragano Sandy, che ha colpito la parte est del paese la settimana scorsa, e ha permesso al presidente uscente Obama di uscire dalla campagna elettorale e farsi vedere come uomo al comando. Tanti repubblicani dicono che l’uragano Sandy è stato causato dai matrimoni omosessuali, cioè dicono questi che Dio avrebbe mandato l’uragano per punire l’America che sta sempre più legalizzando i matrimoni omosessuali. Come si ricorderà chi legge questo pezzo nei giorni in cui lo scrivo (novembre 2012) Obama diversi mesi fa aveva già espresso il suo appoggio proprio ai matrimoni omosessuali. Obama quindi avrebbe causato, secondo alcuni repubblicani, l’uragano Sandy, che è la cosa che lo avrebbe fatto vincere.
Questa è una cosa che non c’entra niente con questo sito ma mi piace talmente tanto che volevo scriverla da qualche parte.
Così, per ricordarmela. Così quando ho i momenti di amarezza e penso di essere scemo vengo qui e la rileggo.

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I grilli

Monday 5 November 2012

L’altra sera, i grilli.
Li sentivi, i grilli, li sentivi da casa, là, nel giardino al di là della strada, e hai aperto la finestra, e li hai ascoltati.
No, ero lì, ero io che ho aperto la finestra, non so perché, ho aperto la finestra per fare qualcosa e non mi sono accorto di niente, ma poi sei passata tu, mi hai detto, Ma sono grilli? e allora anch’io mi son messo a ascoltarli, che strano, quasi inverno e c’erano i grilli, che facevano un rumore che non potevi non sentirlo, anche se io subito non l’avevo sentito, ma dopo che me l’avevi fatto notare non potevo smettere di sentirlo, e anche dopo che avevo chiuso la finestra li sentivo lo stesso, e li sentivi ancora anche tu, anche quando siamo andati di là, che è lontano dalla finestra dove si sentivano, eppure si sentivano lo stesso. Che i grilli son una cosa che quando li senti non puoi smettere di sentirli. Eravamo di là e ci dicevamo Pensa te, i grilli.

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