Com’è sonnacchiosa, Cuneo, la mattina, mentre io vado in stazione, e alle sei e cinquanta si spengono le luci di città, e il giorno non sa ancora se arrivare, e l’edicolante sistema i giornali nell’edicola, e il carabiniere apre il portone della sua carabinieria, e una signora bionda, con i capelli dalla forma di cuscino, sbatte una coperta fuori dal balcone, e un signore di colore mi supera su una bici tutta rotta canticchiando una canzone di cui distinguo solo le parole I feel good.