Archivio per December, 2004

December 31, 2004

Il peggio del Tg1 durante Mary Poppins

Inserire durante il film "Mary Poppins" trasmesso in pieno pomeriggio da RaiUno, proprio all’inizio di una canzone del personaggio principale, un breve e inutile Tg1 a base di gente morta a causa del maremoto nel Sud Est asiatico, bambini morti a causa del terrorismo a Beslan e bambini morti a causa dell’imbecillità in Argentina (‘informazioni’ trasmesse ovviamente con immagini esplicative, infatti non sia mai che una minima intelligenza o decenza umana sia anche telegiornalistica!) è quantomeno
supercalifragilistichetristupidoso!!!

admin @ 6:24 pm - Comments Off on Il peggio del Tg1 durante Mary Poppins

Buon Anno!

AUGURI!

Tempinonsospetti raccoglie in un post molte organizzazioni alle quali è possibile dare, secondo la propria preferenza e le proprie tasche, un sostegno nell’opera di aiuto alle regioni devastate dal recente maremoto.
Sono indicati: conti correnti postali e bancari, sms e carte di credito.

clicca qui e Buon Anno !!!

admin @ 12:06 am - Commenti (7)

December 30, 2004

Postfazione

Per il visitatore occasionale significherà ben poco il post di mia moglie, a parte eventualmente i contenuti espressi.
Un mesetto fa le regalai il libro che l’ha ispirata a scrivere. Mi era bastata una occhiata alla prima pagina per capire che sarebbe stata d’accordo e in sintonia con l’autrice. Io non ho letto il libro. Io a leggere certe cose m’imbestialisco trovandomi senza poter fare qualcosa di concreto (neppure in cabina elettorale, con mia grande triste stanchezza).
Le chiesi se avesse voglia di scrivere qualche riga, di buttar giù qualche pensiero dopo averlo letto.
Questa mattina, un po’ a sorpresa, si è presentata nel mio studio dopo aver messo a cuocere il bollito e ha chiesto di poter scrivere su questo computer e non sul portatile o sul suo, proprio questo pc voleva davanti.
Dopo mesi e mesi trascorsi a parlare di ciò che rappresenta un blog con tutte le sue varie sfumature e sfaccettature, finalmente ha trovato un argomento e l’occasione per sedersi a scrivere un post. Oso aggiungere: per me. Un bel regalo. Certamente l’ha scritto in primo luogo per lei in prima persona e per chi avesse occasione di leggerlo, ma a me piace pensare che l’abbia fatto anche un pochino per me, in risposta alle mie sollecitazioni.
È un intervento un po’ duro e fuori dai suoi soliti schemi espressivi. Lungamente meditato, credo, è la piccola punta dell’iceberg pesantissimo della sua delusione e frustrazione come prof. Ma io sono contentissimo lo stesso.
Non ho idea se avrà argomenti e occasioni per cimentarsi altre volte a scrivere un post per questo blog. Ora non mi interessa e mi accontento di quel che è accaduto.

admin @ 12:08 am - Commenti (6)

December 29, 2004

Cenone 2

Puntata precedente: Cenone 1.

Per il cenone sono arrivato finalmente a delineare il ripieno degli agnolotti (o quel che saranno), almeno a grandi linee.
Per un chilo di farina dedicato all’impasto ho pensato di fare del ripieno con i seguenti ingredienti e dosi. Spero di non avanzare troppo impasto o troppo ripieno visto che si tratta di una rielaborazione personale di varie ricette (per un principiante credo sia il peggior tentativo possibile, ma sarò il primo a fare da cavia assaggiatrice).
500 g di salsiccia, 200 g del bollito (cotto) preparato oggi da mia moglie, 300 g di lonza di maiale, un paio di uova medie, 150 g di spinaci (surgelati), 150 g di grana padano e 100 g di mortadella (che non guasta mai). Oltre, naturalmente, a un pizzico di noce moscata e altri sapori vari che poi mi verranno tra le mani e che mi segnerò attentamente.
Il sugo invece sarà del semplice burro o il sugo di mia moglie che occupa spazio nel freezer. Mia suocera è già qualche settimana che latita nel rifornirmi di sugo per motivi a me ignoti.
Ora vado a dissotterrare dall’oblio dei mobili in cucina la macchinetta per stendere la pasta. Sperando funzioni ancora.
Una volta fatto questo ho deciso anche che mi meriterò una nuova rondella per tagliare la pasta. Quella vecchia ereditata non riesco a trovarla più, a dire il vero.

admin @ 4:45 pm - Commenti (2)

S.O.S. Scuola (di gattoconsorte)

Per tutti coloro che, come la sottoscritta, credevano e continuano ostinatamente a credere nell’istituzione scolastica come ente promotore di Cultura è ormai tempo di destarsi e rendersi conto che ormai questa convinzione è relegata quasi totalmente al mondo "effimero" degli ideali. Per chi ha sempre fortemente inteso l’ambiente della Scuola, dalle elementari a qualsiasi altro grado di scuola, come luogo (non solo in senso fisico, ma anche) determinante di educazione, di accrescimento intellettuale, di personalità e di sapere è giunta l’ora di scontrarsi con una realtà ben diversa e, ahimè, assai avvilente.
Si sta assistendo a un progressivo livellamento verso il basso, a una sfrenata corsa verso il raggiungimento dei "saperi minimi" (e vorrei richiamare l’accento sul termine MINIMI), a una promozione spietata della leggerezza (nel senso di inconsistenza) culturale e formativa spacciata nei famigerati "open day" e nei P.O.F. come "offerta formativa", come prodotto di consumo mordi e fuggi alla stessa stregua di una merendina infarcita di sostanze artificiali ma piacevoli al palato.
Nel suo libro La scuola raccontata al mio cane, Ed. Guanda, Paola Mastracola ritrae con lucida schiettezza uno spaccato della sua esperienza di insegnante di lettere defraudata della propria professione (capitolo: Il mestiere che non c’è più) e, attraverso osservazioni tanto emotivamente sentite emerge in modo evidente lo squallore di una realtà ancor più triste: non è tanto l’insegnante ad essere privato del proprio mestiere quanto lo studente ad essere "scippato" e gravemente vilipeso nel proprio diritto ad avere dalla Scuola il massimo in termini di Cultura e Sapere. Proprio così, sarebbe sufficiente (e pare poco!) puntare al massimo (e non al minimo!) e tutto il resto non sarebbe che una logica conseguenza in termini di ottenimento di uno sviluppo armonico della personalità, del pensiero logico-razionale, emotivo, creativo ecc.; insomma di tutte quelle potenzialità che risiedono nei ragazzi ma che, al contrario con le ultime riforme, si stanno sempre più e vergognosamente tentando di tenere in ombra. E le famiglie? Come possono accettare una simile situazione per i propri figli? Come possono non ribellarsi a questa Mano Nera (o meglio grigiastra, perché non ha neppure il coraggio di mostrarsi in tutta la sua nauseante meschinità) che sta cercando di livellare e, purtroppo a quanto pare, sta anche riuscendo a omologare le intelligenze dei giovani?
Mi scuso per lo sfogo accorato e che può sembrare esagerato, ma credetemi, è contenuto, dettato dalla presa di coscienza di un degrado scolastico che sembra irreversibile. Ma non ci si può arrendere tanto facilmente buttando al vento il valore inestimabile di centinaia di anni, di migliaia di anni, di tradizione e innovazione dell’educazione alla conoscenza, alla lettura, alla scrittura, alla riflessione, con le sue cadute e le sue riprese, ma sempre e comunque in prima linea nella formazione del libero pensiero di uomini liberi. Queste poche righe, senza pretesa alcuna, vogliono inoltre e semplicemente essere un invito alla lettura di La scuola raccontata al mio cane di Paola Mastracola, che può dar voce al grido di ribellione soffocato di tutti coloro (insegnanti, studenti, genitori ecc.) che, pur rendendosi conto che qualcosa non va nella scuola di oggi, si sentono fuori luogo.
Genitori, studenti, insegnanti, persone intelligenti riflettiamo tutti sul grave pericolo e sull’inganno che ci stanno propinando abusando proprio di una delle istituzioni che invece può garantirci e coadiuvarci nel salvaguardare la nostra libertà, attraverso la coltivazione e la cura della nostra intelligenza e lo stimolo continuo all’accrescimento intellettuale.

di gattoconsorte

Citazioni dal libro:

"È che le parole fanno paura. Devono far paura. Le parole non sono solo parole: ci sono mondi dietro le parole. Ci sono le cose. E se di colpo appaiono parole nuove, vuol dire che ci stanno facendo passare, dietro, delle cose nuove. Quindi, se noi tranquillamente accettiamo che ci cambino le parole, accettiamo in realtà che ci cambino il mondo e la vita. Non è poco."

"La scuola di oggi (attraverso tutte le riforme recenti, dal 1994 a oggi) sta completamente abolendo la componente estetica (ed estatica!) della vita dei giovani: non esiste più il pensiero artistico, e l’arte, la musica, la letteratura (e quindi in generale il pensiero, dico il pensiero astratto, inutile, creativo) sono relegati in una specie di ghetto per pochi disadattati, malaticci e perdenti. Basta, spazzato via tutto ciò. Non serve."

"Mi dispiace enormemente che sia la mia generazione a far morire Flaubert e Shakespeare. E anche Goethe, Stevenson, Stendhal, Esiodo, Cavalcanti, Torquato Tasso… Non riesco proprio a immaginare un mondo senza di loro.
Come dice Petrarca quando muore Laura, sarà un mondo dove farà molto freddo."

Aggiornamento 4 gennaio 2005:
Qui la risposta ai commenti

admin @ 12:40 pm - Commenti (4)

Girando tra i blog

Cletus ha postato una tabella dedicata al 2004 divisa per mesi dove in breve riassume un mese di vita e di blog, indica il post del mese degli altri e suggerisce persino una colonna sonora. Il tutto illustrato da una piccola immagine.

Il mio listone dei link dovrebbe iniziare a smuoversi un poco a breve. L’altro giorno ho inserito il collegamento a Demetrio (disturbo post traumatico dell’amarezza).
L’ho finito di leggere, e non ho altro modo per ringraziarlo.

Lia col suo Haramlik mi lascia costantemente impressionato. E non riesco nemmeno a indicare un post preciso tra gli ultimi.

Sul ‘caso’ degli sms per donare un euro alle popolazioni colpite dal maremoto segnalo tre punti di vista solo all’apparenza differenti (in tutti i casi si invita a dare qualcosa):
Luca Conti scrive qui:
[…] c’è il 20% di IVA […] e poi c’è il buon guadagno per il gestore […]. Tutti i gestori, per quasi tutti i tagli di ricarica, si intascano una bella commissione. […]
Sergio Maistrello scrive qui:
Io tendo a non fidarmi affatto delle raccolte di fondi […] Figuriamoci se dietro alle collette ci sono aziende che non dimostrano cura nemmeno per i propri clienti. Però questa volta ho mandato il mio Sms al […] (un euro, Iva esclusa, da qualunque rete mobile) e invito anche chi legge a fare altrettanto.[…]
E poi Storiedime scrive qui:
[…] Comunque sempre meglio di poco meno di un euro sicuri, mandati da un pigro che non avrebbe alzato il sedere dalla sedia per andare a prendere la carta di credito, che niente. […]

admin @ 3:20 am - Commenti (6)

Tinello Marron

Non ho il tinello in casa. In sala, accanto al televisore relegato in un angolo accanto alla segreteria telefonica, c’è a tutta parete una libreria di legno di colore marrone scuro. La confusione apparente regna sovrana e ogni libro si è trovato da solo il proprio posto. Sono pignolissimo nel tenere a mente dove vanno a cacciarsi i libri nella mia parte di libreria.
Il divano è rosso. Il colore rimane visibile solo nel momento del cambio dei copridivani. Come mi disse un giorno un mio caro amico: "Una donna impiega quaranta minuti a scegliere il colore di un divano e quaranta secondi a ricoprirlo per sempre con tela di colori completamente diversi". È anche il caso di mia moglie.
Il mobiletto che sorregge la televisione è marrone scuro.
Il tavolo è marrone scuro.
Le sedie sono marrone scuro.
Il tavolino tondo dove appoggio il telefono e il posacenere e le noccioline e il telecomando e i libri e spesso cade qualcosa è marrone scuro.
Un portavasi di legno è marrone scuro.
Fuori, in corridoio, la vetrinetta sacra e pesantissima è marrone scuro.
Mia moglie adora l’insieme.

Ecco, quando digito è come se ospitassi i visitatori nella mia sala. E a ben vedere questo pc ludico appoggia su di una meravigliosa e vecchia piccola scrivania quadrata di legno che è di colore marrone scuro. La sedia, invece, è blu.

E allora?

Per quanto mi riguarda, Antonio Bois di Blog Discount ha ragione in questo post quando scrive:
[…] Volente o nolente, ogni blog costruisce un ambiente, non per forza quello che credeva.
Il tinello marron : ci stanno gattostanco oppure berenice oppure lui e tutti i papini mamine suocerini e figlioletti ci fanno i loro parlarini quotidiani, poveri ma degni (il tinello marron è molto diffuso tra i link di Giulio Mozzi)
[…]
Mi ha divertito. Sono contento che qualcuno possa intendere questo mio blog come un ambiente familiare e, spero, accogliente non solo nelle intenzioni.
Benvenuti nel mio tinello marron. …Ora devo tornare a pensare ai miei agnolotti per capodanno, altro che blog, perché domani andremo a fare parte della spesona relativa al cenone.

admin @ 1:55 am - Commenti (4)

December 28, 2004

13 Aprile 2029

Al momento ci sono poco meno di tre possibilità su cento che un asteroide di 400 metri di diametro colpisca la Terra attorno alla metà di aprile del 2029.
Io avrò 59 anni (auto, inquinamento, guerre e fumo permettendo).
Nel frattempo ho trovato bello e interessantissimo il sito della UAI Unione Astrofili Italiani, scoperto grazie a questo post di La Scintilena in Underblog nel quale discorre, appunto, di NEO 2004 MN4 ("nome" dato all’asteroide in questione).
Che poi io mi chiedo: gli esseri umani danno nomi a tutte le cose. Non sarebbe più semplice chiamare questi corpi vaganti con un nome decente del tipo Ginetto, Amilcare X o "la grande pietra che forse impolvererà il mondo schiantandosi su di esso dopo un rutilante viaggio nello spazio siderale durato un fottio di tempo"?

admin @ 10:21 am - Commenti (11)

Con un piccolo aiuto. Anch'io.

Sarò breve.
Io non credo nelle raccolte fondi. Quando scoppiò lo scandalo della Missione Arcobaleno (o come si chiamava) dissi semplicemente: "Ve l’avevo detto io!" provando un egoistico e ignobile piacere. I miei soldi a opere di bene momentanee li dono con estrema riluttanza. Piuttosto preferisco dare a un barbone cinque euro che se li beva alla faccia mia e di ciò che rappresento. O a mia moglie che li dia al prete, per mal che vada se li berrà alla mia salute in canonica (il prete, non mia moglie).
Diffido anche di eventi spettacolari o telethon vari.

Nel 1994 Alessandria, ma non sola, venne travolta dall’alluvione del Tanaro che si portò via dodici vite e ne portò alla disperazione molte altre.
Quattro giorni dopo ero con i piedi che affondavano nel fango merd*so. Difficile da dimenticare lo sguardo della famiglia che aiutavo a ripulire la propria casa. Un ex compagno di scuola mi coinvolse nell’aiuto a dei suoi parenti. L’urgenza maggiore erano gli stivali di gomma già introvabili in città se non a una sorta di mercato nero clandestino.

Dario ha deciso di devolvere i proventi della pubblicità alle popolazioni delle regioni devastate dal maremoto. È meno diffidente del sottoscritto e sono sicuro saprà scegliere il giusto canale per fare arrivare il suo aiuto concreto.
Appena possibile la stessa pubblicità apparirà su gattostanco.

admin @ 3:12 am - Commenti (1)

December 27, 2004

Scartabellando Svaroschi

Storiedime ha inserito un breve post sui suoi collegamenti blogosferici. Si tratta di una selezione personale dei 350 feed seguiti attraverso Bloglines. Inappropriatamente (erano settimane che volevo scrivere tale parola) ha inserito anche il link a questo mio blog con l’intento, credo, di sdrammatizzare il significato globale della selezione. Naturalmente, m’inchino e ringrazio immeritatamente (adoro ‘-mente‘).

Scartabellando nei collegamenti proposti, sono capitato per caso sul blog di svaroschi, giovane studentessa universitaria. In quel momento è passata alle mie spalle mia moglie e, per caso, ha buttato un occhio sul quel che stavo leggendo. Le ho spiegato di cosa si trattava. Ero impegnato a leggere un passato post incentrato sul fatto che all’Osservatore Romano sarebbero ancora fuori statuto giornalisti donna e pensavo di attrarre l’attenzione di mia moglie su di un argomento interessante. La gattoconosorte invece si è concentrata su altro:
-Com’è che ti ritrovo sempre su blog di studentesse? EH?!?
Ho risposto ingenuamente la verità: -Per caso.
Non mi ha creduto. Uffa.

admin @ 7:09 pm - Commenti (5)
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