Archivio per November, 2006

November 28, 2006

Tre ore qualsiasi, anzi poco meno

Pro e contro vissuti dalle sette e tre minuti fino alle dieci meno un quarto del mattino.

– Contro:
Non è suonata la sveglia di mia moglie (e la mia non era fissata).
Il gatto ha vomitato nel corridoio.
Mia moglie è scivolata nel corridoio (senza cadere).
Prima di colazione ho lavato il corridoio (solo la zona svomitata e limitrofa).
La colazione è stata due sorsi di latte e caffeina solubile.
Mia moglie non ha fatto colazione e questo ha influito sul suo umore.
Fuori pioggerellava quella pioggerellina odiosa troppo leggera per meritare un ombrello e troppo pesante per non bagnare.
Supero i cento chilometri all’ora tra un paesello e l’altro e mia moglie mi riprende.
Arriviamo in prefetto orario da mia suocera.
Mia suocera è in ritardo.
Risalendo in macchina la sua vicina un po’ rimba s’avvicina col gattino in braccio e attacca bottone con me.
Lungo la tangenziale di Pavia mia suocera mi riprende per la velocità troppo lenta (è un alternarsi di limiti tra i cento e i sessanta e tendo a rispettarli soprattutto visto che mia moglie mi aveva ripreso per i cento dove ci sono i novanta). Arghhh.
Arriviamo davanti alla clinica, e mentre sono alle prese con suocera e moglie per farle scendere e accomodare, suona il mio telefonino: è mia madre. Chiede quando penso di andarla a trovare. Ci siamo visti ieri pomeriggio e sono rimasto da lei un’ora buona, ma se l’era dimenticato (non le avevo portato le caramelle).
Parcheggiando rischio di mettere sotto un venditore abusivo che rincorre l’auto di quelli che poco dopo scopro essere due anziani coniugi (una preda ambita dal venditore e indifesa dal poliziotto privato antirapina che staziona davanti all’ingresso della clinica).
Mi sono dimenticato di portarmi qualcosa da leggere.
Colgo il momento per andare a consegnare due sudati cd (e maledico la Sony che mi ha fregato con una confezione di cd-r nella quale solo il primo è corredato dal foglietto dove appuntare i contenuti) e per parcheggiare in seconda fila sono costretto persino a fare un paio di manovre.
Qualcuno, incolpo la zingara che ho scacciato con dei perentori "no, grazie" anche se aveva nulla da vendere, ma è la mia risposta standard verso chiunque mi si avvicini per la strada, sembra abbia tentato di strapparmi la spazzola del tergicristallo posteriore. Non sono capace di risistemarla e così l’ho sfilata e riposta nel portabagagli.

– Pro:
Questa mattina non c’era il solito traffico pazzesco nonostante l’orario e la pioggerellina: probabilmente una bolla spaziotemporale mi ha avvolto.
Non ho reagito in malomodo a alcuna sfida della vita, di mia moglie o di mia suocera.

Sono le dieci meno un quarto del mattino. Apro il pacchetto di sigarette per fumarmi una meritata sigaretta (nota ai giovani eventualmente di passaggio in questa pagina: fumare uccide). Ricordo d’avere tolto la plastica e strappato l’argento per fumare la prima sigaretta della giornata dopo i due sorsi di latte e caffeina solubile: il pacchetto era vergine. Conto quante sigarette mi sono rimaste: dieci. Mezzo pacchetto è andato in fumo e sono appena le dieci meno un quarto del mattino. Meno di tre ore.

Il resto della giornata è stato altrettanto interessante e denso di fatterelli più o meno "contro" con qualche sporadico evento "pro". Ma quelle dieci sigarette mi hanno colpito.
Mah.
Ho resistito benissimo e ho fumato soltanto altre nove sigarette fino a questo momento.
Ieri sera ho visto "Crozza Italia" spaparanzato sul divano col gatto (e cinque Baci Rossi). Credo mi abbia aiutato la televisione. L’unica pecca della puntata di ieri è stata la lezione apparsami superficiale e persino non del tutto corretta (qualsiasi eventuale contraddittorio nei commenti verrà cassato, comunque sono fiducioso che l’eventuale visitatore occasionale desideroso di affrontare l’argomento non ne avrà a male). A parte questa mia opinione al riguardo di un singolo intervento, resta una parentesi socialmente utile. E il resto mi ha piegato dal ridere e fatto pensare un poco (due ottimi risultati, personalemente).
Di mio aggiungo la neonata convinzione che guardare Crozza porta fortuna. Oggi poteva andarmi tutto mooolto peggio (in preventivo c’era in effetti un giorno completamente da buttare, per non dir peggio).

Ora devo prepare la cena. Mia moglie vuole la minestrina, io no.

admin @ 8:00 pm - Commenti (2)

November 27, 2006

Aggiornamenti vari (miei)

Computer.
In settimana il nuovo fiammante computer dovrebbe essere pronto. Non faccio mai fretta al mio assemblatore di fiducia. Sono due in realtà, due fratelli. Il primo è un tecnico eccellente e il secondo eccelle nell’arte della vendita; ma sono intercambiabili all’occorrenza senza che il cliente possa risentirne.

Test nerditudine.
Capsicum nei commenti al post precedente mi informa che un socio del Mensa (i superintelligenti, tanto per capirsi) ha colto la mia modesta proposta di produrre un test tutto italiano per quantificare il livello di nerditudine.
Mi riempie d’orgoglio la frase iniziale: «oggi pomeriggio ero con due consoci mensa ed abbiamo letto il tuo blog e provato il test (lo proiettavamo a parete).» …Chissà come dev’essere ganzo assistere alla navigazione in blogosfera di un gruppetto di soci Mensa.

Stirare il colletto.
Mia moglie è a mezzo servizio per un dolorosissimo malanno muscolare.
Gran brutta faccenda. E non solo per i problemi impliciti…
Ho imparato a stirarmi la camicia a sedici anni (una per volta) e a farlo bene a diciannove (periodo in cui ho imparato a usare la lavatrice e a gestire una casa).
Mia moglie esegue questi compiti alla sua maniera e io alla mia. Ieri siamo quasi arrivati al punto di litigare. Purtroppo la mia adorata sposa è incarognita dal suo malanno e io in quel momento non ero ancora riuscito a scrollarmi di dosso tre ore di ascolto delle lagnose menate in dialetto di mia suocera. Così ci siamo accapigliati su come dovesse essere stirato un colletto. Oramai sul punto di farci il broncio a vicenda, ci siamo messi a ridere (bella la vita in certi momenti).

La fetta del Pandoro.
Il pandoro ha una forma tale da offrire all’occhio otto spicchi. Il pandoro si divide in otto fette o sedici mezze fette.
E allora?
Mettere un’abbondante dose di zucchero a velo su ogni mezza fetta produce la fine dello stesso prima della fine del pandoro. A me non interessa, perché mia moglie non vuole lo zucchero a velo, ma mi sembrava intelligente affrontare la questione sul blog per chiarirla con me stesso.

Celentano da Fazio su Raitre.
Quest’anno la trasmissione di Fazio non mi esalta molto. Mi sembra uno spottone unico di libri e dischi e cianfrusaglie varie. E persino la satira ha perso molto (e il governo attuale se la meriterebbe ben più del precedente visto i risultati finora palesati).
Soprattutto non capisco quali siano i motivi di esaltazione dello stesso Fazio nel continuare a ribadire la prossima partecipazione di Adriano Celentano in qualità di ospite. Veramente stancante. Ad esempio a me interesserebbe molto di più intervenisse Bobby Solo. Comunque al referendum contro la caccia andai a votare. Anche alle ultime elezioni.

Bontà.
Quest’anno mi ha incattivito. Brontolo, ringhio e m’arrabbio per un nonnulla. Non vorrei arrivare a perdere la buona educazione nei confronti dei miei simili. Sarà che abbiamo fatto il presepe in anticipo, ma ho deciso di essere più buono d’ora in avanti. Almeno per un po’. Almeno proverò con buona volontà a essere un pochino più buono. Senza mai perdere l’abitudine all’intolleranza, questo è ovvio. Mi spiego: non sono intollerante nel senso fascista che ha oggigiorno il termine. Sono intollerante nel senso che se qualcosa la devo tollerare questo implica che lede i miei diritti (o sono stupido io al riguardo, anche questo è naturalmente possibile) e che dovrebbe essere transitoria. Ecco: sono un tollerante transitorio.

Maggiolino CicciaBoccia.
Direttamente dall’ultimo Zecchino d’Oro arriva l’ennesimo nomignolo usato dalla mia adorata mogliettina per chiamarmi.
Per chi ha presente la canzone, ammetto d’essere molto sgoccioloso durante la doccia o il bagno. Poi, però, risistemo.

admin @ 1:44 pm - Commenti (4)

November 25, 2006

Chiunque discute del miglior comandante dell'Enterprise

Giavasan ha segnalato in questo post un questionario in inglese composto da cinquecento domande semiserie (e semivalide) per testare il proprio grado di nerditudine.
Personalmente sono risultato:
59.4% nerd pure

Il test risente in alcune sezioni dei dieci anni trascorsi dal suo esordio, ma resta comunque interessante e divertente (personalmente trovo divertente questo genere di test, e questo per alcuni è già segno di essere nerd, o fulminato, almeno in parte).

In ogni caso, la ragione del post è un’altra (oltre al distrarmi dalle mie umane vicissitudini).

Alcune delle domande, alle quali ho risposto affermativamente, mi sembrano normali e quasi ovvie e non implicano, a mio sindacabile parere, una implicita nerditudine.

Mi appunto le azioni che reputo "normali" e non indicatrici del mio essere o non essere nerd.

Ho discusso con altri in relazione al miglior comandante dell’Enterprise (Picard).
Ho trovato errori nei libri (e non di stumpa).
Ho terminato la lettura di un libro nell’ultima settimana ("Stella cadente" di Costantini – fantascienza storica padovana: splendido).
Ho dato un nome a oggetti inanimati (auto, moto, elettrodomestici etc).
Ho usato un computer dopo le 4 del mattino.
Ho discusso con un professore una boiata che aveva detto (vincendo! Poi, però, mi ha bocciato e io ho imparato la lezione).
Possiedo almeno una enciclopedia. E ho ne ho letto delle definizioni che non rientravano nella mia ricerca del momento (e comunque parlo di enciclopedie in volumi e non in cdrom).
Il mio quoziente d’intelligenza è maggiore del mio peso (me lo auguro, altrimenti credo non sarei in grado neppure di digitare) (…il test è studiato per un pubblico anglofono con in mente le loro strampalate unità di misura).
Conosco cosa significa la sigla wysiwyg (e che bolla ogni programma inadatto alla seria realizzazione web… ih, ih, ih).
Mi ricordo le cifre del "pi greco", ma non ricordo un anno luce quante unità astronomiche sia (o viceversa).
Ho usato un pc di seguito per oltre otto ore (e ben prima della prima versione del test).
Ho un vecchio pc, un 486, perfettamente funzionante anche se inutilizzato.
Ho impiegato nel videogiocare ore destinate di norma al dormire (e in un paio d’occasioni le ho usate tutte).
Ho un altlante (credo chiunque abbia un atlante in casa).
Ho un atlante storico (una bellissima garzantina maneggiata sacralmente).
Gioco a scacchi (da schifo, lo ammetto).
Ho usato un microscopio (una volta ne avevo persino uno).
Ho visto tutti i film della saga di Guerre Stellari.
Ho letto almeno un libro di Asimov (per non citare gli altri autori indicati dal test come letture nerd. La fantascienza non è nerd per postulato come molti pensano. Piuttosto, per fare un esempio, definirei fantanerd, ma soltanto lievemente, una conversazione con qualcuno, altrettanto interessato all’argomento, a proposito dell’incoerenza o della realizzabilità dei negozi d’armi ipotizzati in un celeberrimo ciclo di Van Vogt -il secondo romanzo è stato ripubblicato da Urania Collezione a Novembre-).
Mi occorre tempo per ricordare il nome delle persone (i numeri di telefono invece non li ricordo proprio).
Ho mangiato la pizza fredda (da metà in poi per me una pizza è sempre e comunque fredda).
Sono convinto che alcuni oggetti abbiano una personalità. Ad esempio le stampanti mi detestano e i fax, i pochi rimasti, sono tutti un branco di bestie antipatiche. I frigoriferi, invece, mi guardano con aristocratica benevolenza. La mia stessa scrivania ha una sua personalità: continua a sopportarmi e mi vuol bene.

Qualcuno dovrebbe fare un test riservato ai nerd made in Italy.

nota: Il titolo ha la sua eccezione in Orazio che non ha neppure mai visto una intera puntata di una qualsiasi serie di Star Trek (nonneppuremai sottolineano il mio sgomento [:D].

Aggiornamento 26 novembre:
Come volevasi dimostrare, Orazio risulta addirittura 81.0% nerd pure (vedasi commenti al post).

admin @ 1:23 pm - Commenti (3)

November 24, 2006

Fincipit anch'io

Stark ha definito Fincipit il gioco di eiochemipensavo del post Ogni inizio è una fine.

L’inizio originale di un romanzo (poesia o altro) troncato dalla divertita e creativa genialità del blogger.

Prendo a caso dalla libreria fantascientifica e posto dei miei fincipit (privi di genialità, ovviamente):

"Destinazione cervello ( viaggio allucinante II)" di Isaac Asimov
– Scusate. Parlate russo?
– Eh?

"Morte dell’erba" di John Christopher
Come a volte succede, la morte sanò un dissidio di famiglia.
Adamo, il primo prototipo umano, venne sostituito integralmente al manifestarsi del primo bug di programmazione.

"Stella cadente" di Alberto Costantini
– Fratello, una visita per te.
– Padre guardiano, ti supplico, manda via chiunque voglia disturbare il mio ritiro monacale.

"Supernave" di John Brosnan
– Jad, sei un idiota.
E così dicendo allontanò con un gesto il suo buffone di corte.

"Signore della luce" di Roger Zelazny
I suoi discepoli lo chiamavano Mahasamatman e dicevano che era un dio. Lui invece preferiva lasciar perdere il Maha- e l’-atman e si faceva chiamare Sam.
Visse il resto della sua vita in una capanna lontano da tutto.

"Hedrock l’immortale" di Alfred Van Vogt
Per qualche minuto, dopo avere ascoltato la notizia, Hedrock si era scordato del raggio spia, anche se rimaneva tuttora acceso davanti ai suoi occhi.
Si accorse, stupefatto, di essersi dimenticato anche la notizia, distratto dal fatto di essersi scordato del raggio spia.

"L’uomo del mondo selvaggio" di Don DeBrandt
Era quasi impossibile seminare una manticora.
Infatti non ci riuscirono.

"Nelle nebbie del tempo" di Lanfranco Fabriani
Dopo una sosta che parve infinita a cavallo dei due tempi, la macchina di Leonardo si materializzò sul pendio con uno schiocco sonoro e si fermò inclinata di trenta gradi.
Poi, cedendo il pietrisco innevato, rotolò rovinosamente fino a valle.

admin @ 6:09 pm - Commenti (2)

November 21, 2006

Minipost: Mai lavorare per i parenti

Sono stupido.
Lo ammetto libero di farlo dal mio relativo anonimato blogosferico.
Sono stupido.

Ho violato la regola diciotto.

Regola 18:
Mai Lavorare per i Parenti.

Sono stupido stupido stupido stupido stupido cinque volte stupido.

Io, cagione dei miei mali, piango me stesso.
Anzi… visto lo pseudonimo…
Io, cagnone dei miei mali, piango me stesso.

admin @ 9:25 pm - Commenti (12)

November 19, 2006

Come campa Mattia (Orazio)

Orazio è il nuovo blogger del condominio blogosferico Diludovico.
Il suo blog si chiama "Come campa Mattia".

Di lui posso digitare solo poche cose vedendo il suo nuovissimo blog.

Prima di tutto, è il primo blogger che vedo lincare eiochemipensavo chiamandolo "E io che mi credevo…". Mi sono piegato in due dal ridere e non saprei neppure bene spiegarne il perché (sono giorni un po’ così, quest’ultimi). L’emozione della nascita di un blog gli ha giocato un simpatico scherzetto 😀

Poi di Orazio posso aggiungere quel che ho letto nel post inaugurale: vive con una gatta e una compagna (l’ordine d’importanza non lo conosco, ma vivendo io con un gatto e una moglie ho fatto le mie congetture al proposito). È toscano e ha la mia stessa età. Ascolta col pc il Don Giovanni e beve caffè fatto con la macchinetta.
Non ha ancora addestrato la gatta a non giocare con lo stendipanni. Personalmente ho atteso il benedetto giorno che lo stendino, rovesciandosi per la centesima volta, ha preso in testa il mio micione insegnandogli una volta per tutte a lasciarlo perdere come gioco.

Benvenuto Orazio! Con tali premesse sarà certo appassionante seguire il tuo blog.

Aggiornamento…
Chi o cosa sia Mattia non è dato saperlo.

admin @ 5:50 pm - Commenti (11)

November 17, 2006

Minipost: sedici+uno

Oggi è venerdì sedici più uno.
Sono agitato e iperattivo. Dovrei essere tranquillo e sfaccendato in una giornata così.
Invece sono allegro e di buon umore.
Durerà poco. Ma un sorriso serve sempre. Ora vado a sorridermi davanti a uno specchio. Mi serve a esorcizzare il venerdì 16+1 e credo possa rivelarsi un ottimo rimedio per un pomeriggio dal cielo grigio e dalla gattoconsorte ultimamente molto giù di tono (be’, anch’io mi sento uno straccio nonostante la galvanica sensazione avuta da un commento di Genna).

nota a margine: sento la mancanza della blogosfera in questi giorni di pc ludico sbiellato. Però qualcosa ho seguito comunque. Positivo è stato il ritrovarsi con un po’ di tempo in surplus non dedicato alla blogosfera e quindi dirottato su alcune cose rimandate da molto.

admin @ 3:04 pm - Commenti (1)

November 12, 2006

Minipost: e ora pure il pc 'andato'

Il pc che uso per il web si è preso qualcosa di brutto in rete.
Era già in uno stato pietoso e ora si è preso la mazzata finale.
Forse è un segno del destino.
Martedì andrò dal mio assemblatore di fiducia (anche lui è sempre molto contento di vedermi ;D).

Con tutto quello di vergognoso che accade in Italia in questi giorni (un solo esempio: fondi dell’otto per mille e della ricerca destinati alla guerra) ho una ragione moralmente accettabile per non dilungarmi in post incavolati, sentirmi stanco e mangiarmi un cioccolatino.

admin @ 3:46 pm - Commenti (3)

November 10, 2006

Lungo e lento post duepalle

La pausa continua.
A parte la visitina dalla dentista, mia moglie ed io stiamo vivendo un periodo un po’ così: io sputo astiose sentenze a raffica su tutto, mentre lei ha i suoi sca**i da smazzarsi. Tra noi tutto bene, a prima vista, ma ci rapportiamo individualmente con il mondo e con la vita con un approccio assai negativo in questi giorni.
Siamo tristi, insoddisfatti e melensi.

Su di me i vecchi rimedi (Rodeo, cacciatorini, patatine, arachidi, cioccolatini, NoviBloc eccetera) sembrano lenire molto poco le stupide menate del viver moderno. Mi ritrovo a scrivere post disgustosamente allucinati che fortunatamente scrivo a scopo terapeutico 😀 buoni soltanto per il dimenticatoio del blog.
Mi spiego: ieri sera ho visto in televisione al quiz preserale di RaiUno (passavo per caso davanti al televisore acceso da mia moglie e poi lasciato solo) una domanda dove "po’" era scritto con l’accento e ho dato i numeri e mi sono fiondato al pc ed ero intenzionato a denunciare una simile nefandezza diseducativa e bla bla bla (oramai capita di leggere un po’ con l’accento ovunque e forse dovrei farmi una ragione del fatto che la lingua cambia continuamente). Ora mi sento uno stupido (che lo io sia davvero e dalla nascita non intendo ammetterlo). Quel "pÒ" è stata una goccia che ha fatto traboccare il vaso. Purtroppo il vaso trabocca sempre più spesso e ogni singola goccia è sempre più piccola. Mi arrabbio non soltanto per le grandi faccende, ma anche per le piccole sfumature.
Quest’anno ho accumulato rabbia, evidentemente. Rabbia sopita per abitudine e mai smaltita. Questa mattina avrei messo sotto l’inutile vigile di Piazza della Minerva che se ne restava fermo immobile al semaforo mentre la rotatoria semaforica scoppiava di auto e di bus incastrati fra di loro strombazzanti.

Mia moglie ed io siamo diventati due vasi sempre pieni e ogni minima gocciolina rende lei mogia e me collerico.

Non credo sia rabbia, però. Intimamente mi sento come il gatto quando ha un divano al caldo, la pappa preferita, la lettiera pulita e nonostante questo si aggira per casa tutto arruffato cercando di decidere su quale cuscino andare a vomitare.
Passerà.

Se bloggare è terapeutico, a me basta riuscire a liberarmi di un po’ di malumore e recuperare lo slancio costruttivo.

Mi sento sull’orlo di una crisi novembrina. Durante queste crisi divento collerico, disfattista, antisociale (normalmente sono solamente asociale) e sputamer*a. In questi periodi, sarebbe forse inutile sottolinearlo, mi detesto nel profondo e al tempo stesso mi adoro appassionato.

Salute:
Il clima è smogoso, nebbioso e triste. Il mio umore è scocciato e scostante. L’equilibrio mi pare stabile, ma in spasmodica attesa di una tregua o di un evento liberatorio.
Il gatto è ok.
Mia madre è in fase di peggioramento.
Mia suocera è non è serena, ma fisicamente regge.
Mia moglie è ko per una spalla a doloroso mezzo servizio.

Lavoro:
Un paio di progetti lavorativi sono evaporati. Non mi lamento, però ci tenevo.
Ho appena visto il sito di un amico prodotto in pompa magna e l’esperienza mi ha schifato. Sono indeciso se mentirgli o andare sino in fondo.

Il test dei due ladri:
Non mi ricordo al momento qual è il nome esatto e non ho voglia di googleare. È un giochino buono per molte occasioni (in azienda, a scuola e tra amici) e svela molto a chi lo interpreta (in parole povere e per esempio dimostra come la competizione aziendale interna possa rivelarsi un autogol se anche soltanto un membro del personale in una posizione chiave, o con capacità di coesione del malcontento, decida di remare contro un altro dipendente o ufficio o gruppo: a pagarne lo scotto è comunque anche l’azienda).
Ecco, mi sento come quella categoria di tizi che fanno sempre e comunque la spia per il gusto di farlo. Oggi mi sento desideroso di vendetta. Verso me stesso. Mi prenderei a calci. Mi sento che remo contro me stesso cercando un’altra direzione. Cercando una buona direzione, se non proprio quella corretta.
Sono il troll di me stesso. E mi sembra financo di essermi ingolfato il cervello con uno spam di pensieri superflui.

Un anno balordo. Uffa.

Amore:
La mogliettina è un pochino debilitata nel fisico e ha per la testa tremila faccende in parte rimandate dai mesi scorsi. Quindi quelle faccende sono il suo ultimo pensiero, mentre io …be’ sono un uomo, non posso cambiare la mia natura e inoltre l’amo. Però ridiamo ancora tra noi e, anche, di noi. È importante.

Amici:
Fusi, stressati e acidi. In questo periodo hanno la simpatia, la veridicità e l’approfondimento delle notizie del telegiornale. Ci si incontra per sputarsi addosso le proprie sentenze sul mondo e sugli uomini e poi di nuovo tutti a casa. Quando ho proposto di togliere il diritto di voto a chiunque televoti o messaggi in televisione ho ricevuto un applauso (ha quasi surclassato nelle preferenze l’intuizione di sostituire Padoa Schioppa con la Marchi). Poi sono seguite due ore di discussione sul suffragio universale profondamente minato dall’ignoranza e dalla gonzaggine. Forse si è trattata soltanto di una deriva fascistoide (o stalinista, dipende dai punti di vista) in una seratina col vino cattivo e l’arrabbiatura per l’ignobiltà del sistema maggioritario che trancia le voci non uniformate dal marketing politico (‘marketing’ in senso di parolaccia).

Ricerca della felicità:
Non ho i nervi. E nemmeno il nervoso. Non mi sento teso. Proprio il contrario: fiacco. Senza entusiasmi, senza ideone, senza belle cose da seguire. Indolente. Mugugnoso. (Capriccioso?)
La ricerca di un posticino dove ambientarmi dentro una nuvoletta di serene abitudini e positive soddisfazioni si è arenata. Accade ogni tanto. Detesto quando accade. Ogni volta rimettersi in pista richiede più tempo e diventa sempre più stancante. Il tarlo del dubbio che sia una ricerca inutile mi attanaglia. A volte penso di fermarmi esattamente dove sono e lasciare perdere vaneggianti sogni di serenità a tutto tondo, accontentandomi soltanto di riconoscere di essere molto fortunato per quel che ho (miliardi di persone stanno peggio di me).

Eppure…

Ripeto: passerà

Ora mi sento meglio. Ho riletto ciò che ho digitato: il sapore e la consistenza sono quelli di una minestrina scotta.
Con tutta probabilità avremmo bisogno di una vacanza ….ne avessimo il tempo.

admin @ 9:20 am - Commenti (8)

November 8, 2006

Dada.net festeggia il MerdaDay

In occasione del Merdaday, Dada.net ha vaporizzato definitivamente i vecchi blog ospitati dallo storico dominio Clarence.com (e sdoppiati già da tempo all’indirizzo nomeblog.blog.dada.net).
Pertanto tutti i link dei blog
nomeblog.clarence.com
devono diventare
nomeblog.blog.dada.net

Eh, appena ho un secondo lo farò anch’io. …Ovviamente: tutti i collegamenti riferiti a post indirizzati al dominio Clarence.com, divenuti Dada, diventano collegamenti interrotti con buona pace dell’autoreferenzialità tipica del dolce bloggare. Mi auguro che il risparmio derivante da una simile iniziativa possa giovare alla cassa di Dada ;D perché dev’essere proprio allo stremo dopo l’acquisto di Splinder per giungere a tritare ancora una volta la soddisfazione dei propri utenti in maniera così plateale.

9 Novembre 2006
Buon MerdaDay a me!!!

Ringrazio anche Cletus per la tempestiva segnalazione di questa mattina.

admin @ 6:47 pm - Commenti (8)
Email: gattostanco @ gmail.com
FeedBurner:  GATTOSTANCO FEED powered by FeedBurner

gattostanco ...appunti (sospeso)
gattostanco FriendFeed
BlogBabel - BlogItalia - Wikio
Memesphere - Filter 4.0

Ultimi commenti

  • iso: Tutti i blog muoiono prima o poi
  • luca nonno lodi: Che meravigliosi ricordi! Il COF all’anice, alla menta o al tamarindo li rivedremo mai più??...
  • Ibadeth: Gatto stanco, che fine hai fatto? Non scrivi più?
  • NEVIO MICHELOTTI: le offerte si trovano. le reclami sono belle,ma i risultati spesso deludenti.quando vuoi reclamare...
  • NEVIO MICHELOTTI: avevo alice analog è stato offerto alice voce non probemcon offerta del decoder (ANNO2006) il...

Trackback:

Poltrona del gatto

Chi sono?
Il Tao della Suocera
La Blogfoucauld

 AZIONISTA IMMANET - NET TO BE di ROBERTO GRASSILLI

Ospitato da Anomalia grafica
Template by Principe
Traduzione in giapponese (KutaKuta Neko) di Gilgamesh
Favicon di Ted

Cerca in gattostanco

Blogosfera

Black Cat
Annarita
Anomalia Grafica
calzino spaiato
(C)assetto Variabile
Cletus
DElyMyth
eiochemipensavo
Gaspare
giuliomozzi (sospeso)
Grassilli Warehouse
kimota
La pupa c'ha sonno
Louie
Marco Candida
marcoscan
Myst
night passage
Papino & C.
Perché no?
Principe
Radici dell'ozio
Scopriamo l'acqua calda
Shangri-La
Un altro tempo
8:49 pm
Alessandra Galetta
All about nothing
Akatalepsia
Andrea Beggi
Bloggo Intestinale
Blog Notes
Blogsenzaqualità
Bottega di Lettura
Cabaret Bisanzio
caracaterina
Ciccsoft
Corax
Daveblog
Debito di sonno
Deeario
diario di Untitled io
Diario Semistupido
Dorigo - in inglese
eCuaderno - in castigliano
EmmeBi
Errore 404
Falso Idillio
Gaspar Torriero
Gattusometro
Giavasan
Gilgamesh
Giovani Tromboni
Giovy's blog
giuseppe genna
gruppo h5n1
Haramlik
Herzog
Il Mignolo col Prof
il mio karma
il Morso della Vipera
il sentiero giusto
il Tao dei blog
iMod
Incipiterazioni
Inkiostro
Intempestiva
jtheo
Kurai
letturalenta
Luca Conti
Luca De Biase
mae*
Macchianera
Manteblog
.Mau.
MeicheNada
Momoblog
Nyft
Numerabile
officialsm
Paese d'ottobre
Paolo Valdemarin
Pandemia
Pasta Mista
Peluche - in castigliano
PensieriInecCesso
Personalità Confusa
Phoebe
Placida Signora
Quasi.dot
Qix
Rael
Ramon Ananos - in castigliano
Reflexiones e irreflexiones
Rolli
Sai tenere un segreto?
Salgalaluna
Scintilena
Secondo Piano
Sergio Maistrello
SmokingPermitted
Stefano Salvi
Squonk
Surreale
Terre Alte
To drown a rose
Tom
Uccidi un grissino
Webgol
Vibrisse, bollettino
Wittgenstein
vogliaditerra
xantology
Zio Burp
Zop
Zu

Varie

Feed by gattostanco
RSS Atom
Commenti
RSS parziale

Feed by FeedBurner


Blog link by Technorati

Wikio - Top dei blogs





 STATISTICHE

porticina: Login