Archivio per October, 2007

October 31, 2007

Post pre-ponte

Sono felice di aver scampato ben due halloween party (uno vero con le streghette finte -perché andare con la gattoconsorte a una festa del genere non vale la pena spostarsi- e uno finto con mia suocera vera). Inoltre sono della vecchia guardia ancorata a considerare Halloween pattume ammmericano. D’altra parte ho sempre amato mascherarmi e la possibilità di avere due specie di Carnevale in un anno mi esalta; purtroppo mia moglie odia mascherarsi. Non avendo figli non posso neppure usarli come scusa.

Blog
Ho letto molti bei post per ritemprarmi dopo essere andato a fare la spesa. Quasi tutti li avrei voluti inserire nei miei appunti (fermi da giorni). Ma non ho saputo scegliere. E mi sono meravigliato. Forse il mio umore è migliorato davvero 😉 e ero troppo buono per escluderne qualcuno.

Dieta
Da 73 chili in tuta sono sceso a 72,8 😀 e la dieta continua. Non ho cambiato abitudini, ma ho ridotto le quantità (soprattutto della mia adorata pasta e del pane). Permane in me una vaga sensazione di appetito costante per la giornata. Il momento peggiore, però, è quello appena seguente al termine del pranzo. Faccio fatica ad alzarmi da tavola a causa dell’impressione di aver fatto appena un assaggio. A fine cena invece ho il premio di una ciotolina con qualche nocciolina a spingermi ad alzarmi. E questa sera persino il sedere (c*lo o lato b che dir si voglia) di un cacciatorino allieterà il mio palato. Il vero problema è che riducendo il cibo è aumentato il fumo. Ho persino goffamente fatto una proposta indecente a mia moglie, ma ha rifiutato (negli ultimi tempi, a aprte gli scherzi, il suo "no" è una amara costante).

Gatto
Il micione mi sembra abbastanza in forma. Ha preso l’abitudine a trascorrere molto tempo sullo schienale della mia poltrona qui nella stanza dei computer. Ho guardato e rigirato il cuscino e i braccioli e chiesto a mia moglie di ispezionare l’intera poltrona, ma non sono riuscito a capire le ragioni che lo spingono sopra lo scienale invece che sulla seduta (come per anni è stato). Ho tolto il cuscino (lavato) e fatto altre prove. Nulla: o lo schienale o niente. Tra l’altro ha anche modificato il suo modo per svegliarmi quando ci dimentichiamo (o mia moglie lascia apposta) aperta la porta della camera: mi solletica la faccia con le vibrisse intervallando l’azione con miagolate a debita distanza. Ieri sentiva che mi giravano i maroni e l’ho visto soltanto per la distrubuzione del rancio, poi alla sera, quando mi sono calmato, si è piazzato in braccio sul divano e voleva ritornarci anche quando mi sono messo davanti al pc prima di andare a dormire (davvero incredibile, per come sono le nostre abitudini nel rapportarci vicendevolmente, quest’ultimo suo voler venire in braccio anche davanti al pc).

Spero siano fecondi i prossimi giorni. O almeno sereni.

admin @ 5:24 pm - Commenti (10)

Brodaglia di post Alpino

La prima volta Marco Paolini l’ho ascoltato alla radio. Era il pezzo dedicato alla tragedia del Vajont. Da allora non me lo perdo quando passa in televisione.
Ieri sera ho visto la sua rappresentazione tratta da un libro. …Erano i miei primissimi tempi a naja e il salto dalla vita civile parauniversitaria alla esperienza del servizio militare di leva obbligatoria lo sentivo. Mi ero ritrovato come insaccato. Tranquillo, sia chiaro. L’ambiente era molto protettivo, ma certo insolito e stancante. La difficoltà maggiore fu adattarsi a un regime di sonno perennemente sballato. Ancora oggi, a distanza di quindici anni, mi è più semplice dormire poco e bene che tanto e bene o il giusto e bene. Allora mia madre, che era già mezza fusa, ma che proprio stupida non lo è mai stata, mi regala "il Sergente nella Neve" di Rigoni Stern. E così potevo paragonare la mia penna nera sul cappello a quella di chi mi aveva preceduto in un momento realmente tragico. Avevo ben poco tempo da dedicare alla lettura o per pensare, ma quel poco bastava a farmi rendere conto dell’estrema fortuna che avevo. Inoltre erano stati aboliti i muli, e quindi già questo fatto mi rendeva un Alpino all’acqua di rose.

Prima della trasmissione ho avuto la stupidissima idea di guardare Otto e Mezzo. Quel genere di talk lo guardo mai, figuriamoci ascoltarlo con attenzione. Ma ho pensato potesse essere interessante (non mi piace quel che dice Ferrara, ma mi piace come lo dice e come interrompe gli ospiti alla quarta frase e le sue compagne di trasmissione appena si fanno avanti -palesemente scelte, questa è la mia impressione, proprio con lo scopo di farsi trattare in quel modo-) e invece ho assistito a uno spettacolo grottesco. Come unico esempio: Carlo Freccero ha detto che la cultura si può fare solo per eventi e che un evento televisivo senza dubbio supera la forza di un romanzo (più o meno, ero come inebetito e non ho memorizzato le parole esatte). Comunque nel complesso quel che ho ascoltato mi è sembrato soltanto il solito e ripetitivo blablabla sulla televisione che è immondizia a parte alcuni rari momenti come il Paolini (ma, mi ripeto, in una versione grottesca che non saprei definire meglio).
Giunto a capire che stavo perdendo il mio tempo, ho visto l’inizio di un film d’azione su Italia1 (alla Rai c’erano le solite parole vuote). Un fumettone (formalmente contro la guerra) fatto di botte, sangue ed esplosioni. Paradossalmente mi sembrava una preparazione interiore migliore all’evento culturale che desideravo vedere rispetto a ciò che la stessa La7 aveva preparato. Giudico osceno che un buon pezzo di teatro mandanto in tv venga oramai visto come un evento culturale televisivo, mentre dovrebbe essere la norma. Al proposito imperdibile la dichiarazione, sempre si Freccero, che il palcoscenico traccia una sorta di ulteriore filtro tra il pubblico televisivo e gli attori in scena. Però se mi riguardo le vecchie commedie di Govi, quella dichiarazione la sento come una semplice finta giustificazione di facciata alla relativa mancanza di audience a uno spettacolo minimamente decente o culturale -e infatti il Paolini non era sulla Rai questa volta, perché ha ampiamente dimostrato di riuscire a fare ascolti e a dare prestigio alla rete che lo ospita-).

Al reparto finisco nella Compagnia Comando e Servizi. Per gli altri, a partire dal comandante di quello che all’epoca era un battaglione, quelli della ccs erano degli imboscati. Mi facevo un mazzo tanto e pensare che neppure avevo iniziato a fare le guardie e per questo mi sembrava improbabile di essere in una posizione davvero tanto privilegiata rispetto agli altri. Poi poco prima di Natale rividi un commilitone delle poche settimane di addestramento a Cuneo. Sembrava un altro. La sua compagnia di fucilieri pochi giorni dopo il nostro arrivo al battaglione era stata fuori per esercitazioni. Ricordo vagamente il suo racconto raccapricciato di camminate estenuanti e dormiveglia notturni in montagna in ruderi diroccati. L’attrezzatura era buona rispetto a quello che io poi trovai in fanteria, ma quel ragazzo aveva avuto freddo, per usare un eufemismo, e sembrava avere ancora una parte di cervello surgelata. Non ero imboscato, ma certo privilegiato.

Paolini racconta il Natale sul Don del 1942. Nel 1992 ero al calduccio della mensa, mezzo ubriaco di spumante a mangiare l’ottimo panettone della locale industria alimentare. Venne il comandante a farci gli auguri. Era un vero peccato che non ci avessero insegnato un po’ di canzoni degli Alpini. Sarebbe stato bello cantare (‘Tu scendi dalle stelle’ biascicata in una mensa semi deserta di gente che pensa a casa non suona benone, posso assicurare). Me lo sono sempre chiesto il motivo di questa mancanza. Certo mi sono sempre chiesto anche perché ai najoni non venisse data una infarinatura di pronto soccorso, ma in quel momento aveva minore importanza.

Viva gli Alpini

admin @ 12:04 pm - Commenti (5)

October 30, 2007

Che nervi quelli che disabilitano il tasto destro del mouse!

Disabilitare il tasto destro del mouse è perfettamente inutile e sciocco e totalmente ‘out’ e da sfi*ati.
Ecco, l’ho detto.
Sono un vecchio surfer e il tasto destro mi serve! Apro tremila pagine e le accatasto e saranno fatti miei come navigo e allora lasciatemelo fare.

Voi che disabilitate il tasto destro del mouse dei vostri visitatori, dico voi, vi detesto e spero che la blogosfera intera possa emarginarvi.
Ma è possibile che per tentare inutilmente di impedire di scaricare tre giffettine animate che non si vedevano così orrende dal 1998 (strabesughi che non siete altro! se le vedo vuol dire che le ho già scaricate!) fate la figura di piccoli mostriciattoli tignosi buoni a postare contenuti degni soltanto di fulminati ottusi e irrecuperabili!?!

Che giramento di… Per non parlare dei messaggi che fanno apparire quando clicco col destro! Cavolo mi parte subito una stramaledizione a loro e ai loro visitatori (me compreso, che me lo merito) preceduta dall’ormai inflazionato vaffa’ (il tutto pronunciato con astio e nervoso).


Evidentemente non sono riuscito a trattenere il cattivo umore accumulato durante la giornata densa di impicci.
Ora mi sento meglio.

Aggiornamento:
Mi scuso per il tono e per gli epiteti maleducati.

admin @ 5:54 pm - Commenti (9)

Il Bregola ritornato

Davide Bregola ritorna in blogosfera.
E ritorna in libreria con un graphic novel dedicato a Nuvolari e realizzato con Alessandro Sanna (nel sito è possibile vedere alcune tavole tratte dal fumetto e dallo story board).

Ringrazio Marco Candida per la gradita segnalazione

admin @ 11:38 am - Commenti (0)

October 29, 2007

Immacolata Concezione? …griffata Prado!

L’"Immacolata Concezione" è un olio su tela del Tiepolo.
Il "Prado" è il principale museo spagnolo (Museo Nacional del Prado) e uno dei più importanti al mondo.

Le migliori immagini digitalizzate delle opere esposte sono griffate Prado.
Puro e semplice squallore.
Il caso dell’Immacolata Concezione (se non appare cliccando, occorre andarsela a cercare partendo da questa pagina o quest’altra, in italiano) è soltanto un esempio.

E meno male che non è stato aggiunto il logo:
Con el apoyo de Telefonica!!!

[via Fernando TricasJosé Antonio Millán]

admin @ 5:19 pm - Commenti (4)

Prima passa alla BlogBabel

Se ieri eio svelava qui al proposito del non postare il sabato sera, oggi io disquisisco confusamente (per non ‘istigare’ i blogger che non sanno leggere senza la presenza dei neretti) del postare dopo aver guardato BlogBabel (strumento utilissimo e non solo ‘classifica’).

Prima di andare a dormire ho segnalato un post relativo al PageRank (qui). Insolitamente ho lincato il termine PR alla relativa voce presente su Wikipedia (di solito preferisco divertirmi offrendo poche parole povere per spiegare termini ‘gergali‘). Desideravo fare una verifica molto sui generis per poi darne conto.
Mi interessava l’argomento PR e nella pagina principale BlogBabel presentava come tema caldo proprio tale argomento. Perché? Semplice: diversi blog linkando la voce su Wikipedia la rendevano una pagina calda e quindi ottenevano la visibilità sulla pagina principale di BlogBabel tra le discussioni importanti.
Allora ho lincato anch’io quella voce nel mio post relativo al PR e questa mattina ero in coda a quei blog che la lincavano e così, come desideravo testare (testare l’ovvio resta comunque un buon esercizio), ho ricevuto alcune visite (numerose per questo blog) provenienti da BlogBabel.
Spero di essere stato abbastanza confuso fino a questo momento 😉

Di solito a capo delle discussioni blogosferiche offerte da BB trovo specifici post o articoli di giornali. Ben raramente mi attardo a leggere le sciocchezze pubblicate dai quotidiani, spesso ricopiate malamente dall’ANSA o del tutto deturpate di ogni dignità. Però mi sembra indubbio che lincare l’articolo giusto può aumentare la visibilità (con ‘giusto’ intendo che un articolo sul Corriere dei Rapaci dedicato alle rotte migratorie delle cicogne difficilmente riceverà un numero di segnalazioni tale da farlo giungere sulla pagina principale di BB). Mi chiedo se sia più propizio lincare un articolo del Corriere o uno -dedicato allo stesso argomento del quale si vuol parlare- della Repubblica. Nel dubbio io lincherei tutti e due e buona notte.

La voce di Wikipedia, però, rispetto allo specifico post o blog e allo specifico articolo di giornale, se lincata a mio personale parere offre il vantaggio di non presentare contenuti completamente nuovi. Mi spiego con un esempio: sapendo cos’è il PR non sono andato a leggermi la descrizione offerta, concentrando la mia attenzione sui post che la lincavano.
E anche in questo caso spero d’essere stato confuso.

Le conversazioni ritenute importanti da BB restano tali temporaneamente. Lincare una pagina per partecipare a una discussione in fase calante, perché presentata già da un certo tempo, se da un lato può certo servire a rinfrescare l’attenzione verso tale dibattito di opinioni, da un altro penso convenga meno che occuparsi di qualcosa di più recente che si presuppone possa regalare un maggiore tempo di visibilità.

In coda a questo post avrei voluto inserire per gioco tutti i link attualmente in pole position tra le discussioni delle ultime 48 ore segnalate da BB, ma ora -a pensarci bene- non mi sembra proprio il caso ;D

admin @ 12:50 pm - Commenti (14)

Generatore di recensioni di libri

Cabaret Bisanzio offre un funzionale e adeguato strumento a chiunque voglia cimentarsi nel difficile mestiere di recensire libri in positivo. Il risultati che si ottengono, a mio modesto parere, sono altamente "professionali" ;D.

Cabaret Bisanzio Review Generator
(Generatore di recensioni)

Questa prima versione offre la possibilità di recensire opere di soli quattro autori (ma cambiando i nomi, tutto sommato, penso si possa usare ugualmente per molti altri scrittori). Ampia scelta per quel che riguarda i corollari (casa editrice, genere, collane, confronto con autori stranieri e diversi giudizi della critica). Da notare che tra i giudizi della critica manca "capolavoro" per dare una aura di originalità alle recensioni create automaticamente.

A seguire un esempio:

Roberto Saviano torna in libreria, nel silenzio assordante della critica, con *Inserire qui il titolo*, autentico capolavoro della letteratura italiana del III millennio. L’attesissima opera è un romanzo che supera gli steccati dei generi letterari per affrontare una storia amara a tutto tondo. E’ un’opera dal respiro ampio che devasta l’animo del lettore fin dalle prime righe. La manda in libreria l’editore Mondadori. Mine Vaganti la collana. In *Inserire qui il titolo*, l’autore fa esplodere il linguaggio e rende tante voci con una perfezione inaudita, con una capacità di stratificazione e armonia inarrivate e inarrivabili.
Non ci sono freddi esercizi di stile. Piuttosto, ciò che è sapiente è l’organizzazione metronomica delle vicende, la descrizione delle psicologie, la tragica plausibilità dell’intero racconto. *Inserire qui il titolo* di Roberto Saviano è un romanzo di formazione caleidoscopio di associazioni, interconnessioni e deformazioni che sin dalle prime pagine si fanno vivide e colorate. La narrazione densa e rovente sembra sgorgare dal profondo come il magma patetico, ma ha lo scatto e la definizione di una frustata. Una storia esilarante, avvincente, coinvolgente. Da decenni non si riscontrava in Italia una presenza letteraria tanto impegnata, capace di una lingua così spiazzante. Senza mezzi termini, l’ultima opera di Roberto Saviano è un capolavoro che scuote la letteratura italiana dalle fondamenta, che attacca con la potenza del linguaggio i cuori e le menti dei lettori.
Per la scrittura pulita, densa, priva di sbavature e per la forza dei temi, Roberto Savianoè oggi senz’altro lo Stephen King italiano, anche se c’è chi sostiene si possa parlare più della reincarnazione di Shakespeare. Senza paura di esagerare, si può paragonare la scrittura di Roberto Saviano a quella di Dante, Dio (l’autore della Bibbia) e Moccia. Questa opera segna la letteratura del III millennio e rimarrà nella storia di questo paese, un romanzo con un magico equilibrio cerebrale in cui il solito quotidiano diventa mitologia senza tempo di una storia in cui identificazione e compassione nascono con la prima pagina e non muoiono con l’ultima.

admin @ 2:17 am - Commenti (4)

Link sul PageRank tarantolato

A chi fosse interessato a passare in rassegna alcune reazioni (persino opposte) al ‘nuovo’ PageRank di Google, suggerisco questo post di Lobotomia che nella seconda parte riassume e linca diverse opinioni.
A me è stato utilissimo per farmi un quadro della situazione e dei commenti. Lo linco anche se quel blog ha PR 4 e il mio 5 e quindi spero non mi faccia cadere il PR 😀 (nota al visitatore ingenuo: ci sono blogger che non lincano blog o siti che hanno un PR sotto il 5 o 6. In questo caso me la cavo lincando un 4 :D).


Andando fuori tema.
Ultimamente mi capita sempre più spesso di passare da blog curati da persone che usano uno pseudonimo, come dire, assai adatto a un Halloween party.
Non voglio in alcuna maniera sindacare Lobotomia e il suo nickname. Anzi mi diverte. La mia vuole essere solo una constatazione (inoltre la gattoconsorte con maritino al seguito è stata invitata a una simile festicciola e la cosa ci ha lasciati un poco pensierosi).
…Comunque, nel caso nasca il Google NickRank mi auguro di ottenere buoni risultati (per quanto il mio ominimo motociclista meriterebbe un bonus per la primogenitura del "nostro" nick).


Questo, ovvio, in attesa del BelinateRank.

admin @ 1:30 am - Commenti (8)

Zampetti, addio

Ho appena letto della morte di Guido Nicheli (il commendator Zampetti della serie televisiva ‘I ragazzi della III C’) nel blog di Marco Camisani Calzolari.

Mi spiace.
Ero un ragazzo e quella serie me la cuccai abbastanza. E ancora oggi mi capita di dire: l’idea mi esalta. Sarà annotazione stupida, ma è come se un pezzettino del ragazzo che ero se ne sia improvvisamente andato con lui.

admin @ 12:29 am - Commenti (5)

October 28, 2007

Per un calendario secsi-blogger

Questo è un post strambo. Domenicale.
Di scuse semiserie, principalmente.

L’altro giorno ho letto un post su Macchianera. Da quando sono scomparse le figliole svestite pubblicitarie sono ritornato a prestare maggiore attenzione ai testi (non saprei dire se per il fatto che i testi sono migliorati o semplicemente io sono meno distratto).
L’altro ieri R:ob ha inserito in Macchianera questo post di spiegazione per l’arresto repentino della sua produzione del Calendario Secsi (coi suoi personaggi Immanet).

Improvvidamente ho commentato suggerendogli il disegno di un calendario basato su caricature secsi (immaginarie) di blogger (femminucce, ma anche maschietti naturalmente che non siamo dal barbiere). Lo stile del tratto e delle rappresentazioni sarebbe, immagino, caratteristico e allegro d’atmosfera goliardica (‘goliardica’ intesa alla vecchia maniera e non a quella dei filmini web di oggi che cono lo studio han poco a che vedere). Mi sembrava una promettente ideona da offrire a R:ob per fargli ricevere nuova considerazione (il "secsi" tira sempre), scontati apprezzamenti (nel caso di simpatica generosità dispensata ai soggetti ritratti) e eventuali reclamizzanti polemiche (immagino la blogger che promette qualsiasi cosa per apparire e che poi inscena una seguente distaccata polemicuccia sul proprio blog per autopromozione).

E allora?

Bene, sono quasi certo che un simile corposo (un po’ in tutti i sensi) progetto sia già uscito dalla considerazione di R:ob (non lo chiamo col suo nome per non legarlo googlamente a questo mio strambo post).
In caso contrario, chiedo scusa. Ultimamente sono un po’ a luci rosse le mie ideone. Spero che quelle luci (fievoli eco di tempi che scorrono) possano trasfigurarsi in addobbi luminosi con l’approssimarsi della fine dell’anno.

admin @ 10:43 am - Commenti (2)
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