Il territorio di chi scrive

August 10th, 2004

In questi ultimi giorni non ho proprio avuto l’input a scrivere. Ogni volta che mi mettevo davanti al Pc mi bloccavo, pare che oltre a saper scrivere l’immediato, bisogna anche sapere quando non scrivere nulla.
Voglio solo dire due cosine.
Ho letto “Almost Blue” di Lucarelli e adesso ho saccheggiato la mia biblioteca di tutti gli altri libri dello stesso autore. Mi ha fatto una buona impressione.
Ho letto “Venere Lesa” di Maurensig, ma confesso che ho preferito “Canone inverso”, “La variante di Luneburg” e gli ultimi due pubblicati.
Oggi ho cominciato “A perdifiato”. Pennastilo, leggendo la quarta di copertina pensavo che il tema trattato mi avrebbe lasciato un po’ deluso. Sono bastate dieci pagine per capire che Covacich va letto. Scrive da Dio.
Poi, mi fa piacere sapere che molti altri, almeno quelli che frequentano questo blog, hanno nel dormiveglia il loro momento migliore di ispirazione. Il fatto di non essere il solo, non mi indispettisce, anzi, mi lusinga. Significa che quello è il territorio delle persone che scrivono. Che scrivono “cosi”.


2 Responses to “Il territorio di chi scrive”

  1. pennastilo on August 10, 2004 6:40 pm

    🙂
    Un baciottolo! *

  2. pennastilo on August 10, 2004 6:41 pm

    P.S.: Leggerò Mauro Covacich… 😉

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