Opinioni di un Clown

August 30th, 2004

Questa mattina mi sono svegliato con una vogli di leggere qualcosa di classico. Ho detto: per oggi lasciamo perdere gli scrittori contemporanei, lasciamo perdere gli scrittori italiani, lasciamo perdere gli scrittori di cui vorrei essere amico o conoscente (Avoledo, Covacich, Lucarelli…tutti per motivi diversi ovviamente).
Dallo scaffale adibito alla collana “I grandi romanzi dell’800 di Repubblica” ho preso “Opionioni di un Clown” di Heinrich Boll, con i due puntini sulla o…ho letto le prime quaranta paginette in motonave e ora mi è rimasta la voglia di sapere come prosegue.
Sull’edizione di Repubblica non c’è nessun valore aggiunto al libro. Il testo nudo e crudo e una sovracoperta in carta lucida. Niente di più. Quando li comprai i commenti mi sembravano supreflui, le prefazioni e le postfazioni mi davano l’idea di essere faziose e fuorivianti. Ora vorrei che c’è ne fosse una. Una bella postfazione di qualche grande studioso della letteratura di Tedeschia.
Quello che ho pensato leggendo il libro è stato questo: Ottima trovata far vedere la Germania post bellica attraverso gli occhi di uno che ha rifiutato la via istituzionale e seria per lavorare come Clown. C’è una critica alla Germania, non a quella di Hitler (che pur è criticata) ma più che altro alla Germania che esce dalla guerra e che per ritrovare una propria identità si tuffa nell’ipocrisia. Conversioni religiose, teologismo, gruppi di partito, associazioni di beneficenza etc etc. Si tenta di ristrutturare e di riorganizzare il popolo tedesco, mi è sembrato, per passare sopra agli anni nefasti di Hitler.
La sto buttando là, dopo quaranta pagine non pretendo di avere le idee chiare, ma il primo impatto è stato questo.


3 Responses to “Opinioni di un Clown”

  1. Claire on August 30, 2004 1:03 pm

    I always noticed in Italy that Italian students seem to have a higher level of culture when it comes to books. I don’t know whether it’s because we English are lazy and don’t spend enough time exploring continental European literature.(Sorry for writing in English. I’m eating my lunch at the moment and find that inhibits my Italian!)

  2. Louie on August 31, 2004 1:29 pm

    Strange! People use to say that we don’t read enough books 🙂

  3. Claire on August 31, 2004 7:47 pm

    I’ve noticed with Italians and Greeks that they can talk about all sorts of philosophers and novels that I’ve never even heard of, and that they explore literary culture outside their own countries. Not exactly an English habit.

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