Iliade

March 22nd, 2005

Post presente anche su L’Arte di Leggere.
Io e i classici greci e latini abbiamo sempre percorso strade diverse. Adesso è giunto il momento di ricongiungerci. L’occasione me la da un’improvvisa voglia di leggere L’Odissea e L’Iliade. Nei giorni scorsi ho rovistato tra i libri ereditati da un caro prozio di Toscana (che poi, era Genovese, ma aveva scelto di finire i suoi giorni nel paese che aveva dato in natali alla madre, morto lui è morto anche il cognome che portava). Tra i suoi libri, negli anni ho scoperto Simenon e altri giallisti, ho trovato edizioni pregiate e altre solo vecchie. L’odore dei suoi libri mi farà per sempre ricordare la mie giornate estive in casa sua.
Ieri, cercando appunto traccia dell’Odissea, mi sono imbattuto nell’Iliade.
L’edizione che ho qui davanti a me, da sola basterebbe a far apprezzare l’opera.

Omero.
Iliade.
Tradotta da
Vincenzo Monti.
Annotata per il popolo e per le scuole
Da
Ettore Fabietti.
Edizioni “A.Barion”.

Sfortunatamente la copertina e le prime due pagine sono strappate in alcuni punti e rendono impossibile la datazione di questa edizione. La carta è ocra e ruvida, il testo nero risalta appena nei suoi caratteri minuti e discreti. Ogni pagina ha alcuni versi e sotto, una lunga spiegazione del loro significato.
Il Monti, di Alfonsine di Romagna (e anche di questo particolare potrei citare ricordi), è stato uno di quei personaggi che mi hanno accompagnato durante l’arco dei miei studi, più come presenza ingombrante che altro.

Nella seconda pagina, poco più su dello strappo che la deturpa: Odissea – Tradotta da Ippolito Pindemonte, annotata per il popolo e per le scuole da Ettore Fabietti – Pag. 448 – L.4.
E’ un peccato non avere anche questa piccola perla.


2 Responses to “Iliade”

  1. talkingfish on March 22, 2005 2:46 pm

    Me lo sono subite (e continuo a subirmele) per via della scuola (il liceo classico non lascia scampo), ma devo ammettere che mi piacciono, anche se per ora non ho alcuna intenzione di ‘avvicinarmici’ più del dovuto. 😛

    Simenon è semplicemente favoloso, leggiti “Trecamere a Manhattan”, si discosta un po’ dal suo classico stile, ma è molto bello da leggere.

  2. louie on March 22, 2005 4:06 pm

    Ho “Tre camene a Manhattan” in casa, prima o poi lo leggerò,ma grazie di avermi detto che è un bel libro, così lo leggerò più volentieri.

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