Incontri

Qui si legge dell’incontro tra il buon bpz e il nostro Semola.
La lettura è comunque sconsigliata a chi non gradisce trattare argomenti, ehm, come dire…
…marroni.

Domenica mattina

Domenica mattina, Semola che non si è ancora ripreso del tutto dalle ultime batoste virali, Mammina e La Belva colorano in salotto, Papino sale in bici e si dirige verso il centro. Poche pedalate, le antenne levate verso il cielo salutano e trasmettono messaggi importanti. La basilica del Santo è piena di pellegrini mentre Gesù, interrogato sull’adultera, scrive per terra.
Doveva venire anche l’amica Gabbianella a sentire Ferdinando Camon presentare il suo ultimo libro alla Feltrinelli. Gabbianella non c’è. Arrivo in ritardo e non riesco a entrare nella piccola saletta. Giro un po’ intorno tanto gli altoparlanti trasmettono tutto in tutte le sezioni della libreria.
Quando Camon parla dei diversi comportamenti del pubblico presente agli incontri con l’autore cita come più “sim-patici” gli argentini. Il pubblico argentino accoglie lo scrittore italiano alzandosi in piedi, il pubblico argentino piazza il tricolore italiano alle spalle del talentuoso letterato, prima che lo scrittore prenda la parola gli organizzatori dell’incontro fanno suonare l’inno nazionale italiano, il pubblico argentino infine ascolta lo scrittore italiano tenendo la mano sul petto. Veramente notevole. Un viaggetto in Argentina è consigliabile a tutti gli scrittori-narcisi, credo.

Una cavalletta

Appena fuori della porta dell’ufficio, appiccicata al muro, una cavalletta.
Non è verde come quelle dei cartoni animati questa cavalletta triste, non è come Flip dell’Apemaia. Resta ferma, marrone chiaro il suo colore, quasi carta da pacchi. Ieri mattina era incollata agli scuri della mia finestra. Aprendoli ho notato una leggera resistenza, come se un pezzettino di nastro adesivo, quello di carta, non quello trasparente, fosse stato messo lì ad unire i battenti. Aperti gli scuri, la cavalletta è caduta a terra con un suono come di legnetto secco che cade, stecchita. Uscendo per la pausa del pranzo non c’era più. Ricordo di aver pensato che probabilmente il cane l’aveva raccolta e portata via, non per mangiarla, per giocarci un poco. Invece oggi eccola qui di nuovo appesa al muro graffiato, in attesa della morte presumo. Si spegne piano piano la mia cavalletta triste aspetta di sciogliersi in polvere di vento, polvere lavata via dalla pioggia di questa sera di inizio primavera.

C’era una volta un gattino

C’era una volta un gattino
che saliva sul camino
il camino si ribaaaaalta
te ne racconto un’altra, te ne racconto un’altra…

Sììììììììììì

Capra capretta
che bruchi l’erbetta
buona mangiatina
di sale da cucina
il sale è salato
il bimbo è nel prato
la mamma alla fonte
il sole sul monte
sul monte l’erbetta…
capra capretta!

Ecco, le cantavo a Semola e la Belva quando erano piccini picciò, oggi me le hanno richieste e per tutto il pomeriggio le abbiamo cantate assieme, colorando, disegnando e facendo merenda. Abbiamo riso tanto. Le hanno cantate da soli anche prima di addormentarsi.

Piccoli blogger crescono

Il mio papà è alto, magro. I capelli sono marroni e gli occhi verdi. Del papà mi piace il suo viso, è bello. Lavora in ufficio e va via con la borsa e dentro c’è il suo telefonino. A casa con me gioca, facciamo la pesca dei pesci e mi racconta le storie. Prima di andare a letto mi da’ i bacini e non mi sgrida mai. Voglio bene al mio papà perchè mi piace e mi piacerebbe da grande essere come lui. (Semola)

Il mio papà è bello, magro e alto. Il mio papà di lavoro aiuta G*: quello di Macchia. Giochiamo alla casetta dei cani, a domino e mi racconta le favole. Andiamo anche in bici nella bici grande che è anche un fuoristrada. Del mio papà mi piace che è buono e ha delle belle mani. Io voglio tanto bene al papà. (La Belva)

UN SALUTINO

Arrivare alla fine di questa settimana è stato veramente difficile. Il capo che torna, la fiera in Germania da domani a mercoledì prossimo, tonnellate di carta ribelle che non ne vuol sapere di farsi archiviare (nell’ultima lista preparata per il negozio di cancelleria avevo inserito la voce: inceneritore. Invano), la nuova casetta da sistemare… E’ stato difficile anche riuscire a seguire tutti i diari, specialmente quelli senza feed. Unico vero impegno blogosferico è stata la settimana di manu sul diario dei diari di Pordenonelegge.
Allora mentre papino in ufficio era occupato con gli ultimi preparativi prima della partenza, a casa mammina organizzava una colorata mattina a base di ovetti e colori a dita:

A qualcuno la cosa non è piaciuta affatto. Stiamo ancora cercando di spiegare che le uova usate erano semplici uova di gallina (scadute peraltro) e che non erano state rubate a nessuno. Comprendiamo la preoccupazione ma abbiamo la coscienza pulita.

Ciao Ciao.

Pioggia

Oggi ha piovuto per tutto il giorno. C’è stato un temporale e ora aspettiamo la neve. Non ho voglia di uscire. Non ho mai imparato a stare sotto all’ombrello. Mi bagno sempre tutto!

Thank You!!

Dear Ronnie, thank you for this setup. I will be back tonight in order to customize. Thank you again!!