Casa nuova, acqua, melone e treccine.

mammina – ecco, la camera da letto nostra e quella dei bambini le lascerei dove sono…
papino – mmmmm…
mammina – piuttosto sposterei lo studio e la libreria…sei d’accordo? Al posto dello studio farei la stanza “dello stiro” e metterei la scaletta interna che porta al piano di sopra…ci pensi? un secondo e un terzo piano tutto per noi? Uno studio per te, uno per me e la stanza giochi per i piccoli…
papino – beh, sì…bello…ma…
mammina – ho capito: a te lo studio più grande…e il pc…nel tuo o nel mio studio?
papino – mmmm….
mammina – la cucina resta dov’è…non ho voglia di spostare tutto!
papino – senti…ti piace sognare, vero?

Stamattina avevo deciso di rovesciare la casa per ripulirla. Tutta. Il tempo era poco (oggi ultimo giorno di scuola materna!) e dovevo fare tantissime cose.
Interno casa. Bagno. Lavatrice carica. La accendo. Mica posso stare lì a leggermi il libro mentre lei lavora. Vado a lavorare anch’io.
Interno casa. Sala da pranzo. Musica ad altissimo volume ed aspirapolvere. Stool pigeon…acciacciaciaaaa Il ragazzo creole mi accompagna e io mi muovo al ritmo delle sue magnifiche note…Dear Addy musica e polvere…
Passa il tempo di un cd e mi dirigo verso il bagno…la lavatrice deve aver finito, penso…
Entro…s ciaf s ciaf…Acquaaaaaaa!!!!!
Con il canottino raggiungo la lavatrice e mi accorgo che una spallina del reggi***o si è bloccata tra l’oblò e il cestello…l’acqua è uscita tutta. E se dico tutta…
Telefono a papino, chè da sola a fare il mozzo non ce la faccio…
in pochi minuti, in due, risolviamo il problema. Metto il canottino al sole ad asciugare.

Il mio must dell’estate sono il melone e le treccine. Di melone ne sto mangiando a badilate e le treccine sono attualmente la mia pettinatura preferita.
Wonderful thing.

I love mondays

Varcata la soglia dell’ufficio, il Capo mi attende con un sorriso e una tazza di caffè in mano, me la porge, la gusto con piacere. Il Week-end in montagna e le due settimane in giro per l’Italia gli hanno fatto bene! Con la mano destra cerco il fazzoletto per asciugare le guance ancora umide di baci. I piccoli proprio non volevano farmi uscire dalla scuola materna senza soffocarmi d’affetto. Le maestre hanno dovuto strapparli a forza dalle mie gambe. Sono stato costretto a lasciare l’edificio da una uscita secondaria. Come una rockstar che fugge dai fans. Fuori della scuola due ruspe stanno abbattendo una vecchia casa. Il guidatore della ruspa gialla mi sorride mentre passo, quello della ruspa arancione mi saluta con un movimento ritmico della benna. Anche lui sorride. La nuvola di polvere e fumo è bellissima, non tocca minimamente le auto parcheggiate e spesso assume la forma di giganteschi animali, fiori o oggetti misteriosi che i passanti – alzando la mano – tentano di indovinare. Una cupola trasparente avvolge l’area interessata alla demolizione. Sicuramente il comune sta liberando spazi per la costruzione di un nuovo parco giochi.
A volte mi chiedo perchè i Velvet Underground abbiano intitolato la loro fantastica canzone Sunday Morning. Se io fossi Lou Reed la cambierei in Monday Morning, sure! Anche Manic Monday mi piace ma non mi fa lo stesso effetto della canzone dei VU o di un pezzo degli Happy Modays o degli Slowtime Mondays che non sono riuscito a sentire giovedì scorso e poi non ho un buon falsetto. Invece i Boomtown Rats che come Vasco i lunedì li odiano non li canto oggi perchè questa mattina è come avere una radio nella testa. Cambio stazione e i piccoli nel campo giochi cantano a squarciagola Con il nastro rosa e tutti al telefono: “Ma hai la radio accesa?”, chiedono. Ed è bellissimo avere qualcosa da rispondere!

Natura Detective

Natura DetectiveUn vasetto ingranditore, un retino, un microscopio-telescopio e un libro-guida. Noi ci stiamo divertendo e questo è quel che ne pensa Semola:

“Mi piace perché si vedono gli insetti. Posso anche catturare gli scorpioni. Non sono mica pazzo! Li prendo lo stesso anche se pungono. Non riesco a usare la penna telescopio. Siamo andati in giardino e abbiamo catturato tre insetti:
– pulce Tuck & Roll
– bugs life (formica, ndr)
– un pesciolino d’argento
– al parco una mosca
La pulce era attaccata dalle formiche rosse che la mangiavano perché erano cattive. Vedevo pure una farfalla notturna. Il pesciolino d’argento era argentato nel petto. Aveva due lunghe antenne. Poi li abbiamo lasciati perché se stavano tanto nel barattolino morivano. L’ho preso da Feltrinelli. Mi sono accorto da solo. Quando l’ho visto ho pensato che fosse bello. Il libretto delle scienze no. Si usavano degli insetti buoni che non avevano il veleno e si mettevano là a farli morire. Davvero!
Lo consiglio questo libretto!”

Cose che ho scoperto

In questo fine settimana ho scoperto che vicino a casa nostra c’è un parco molto carino che non si vede dalla strada perché a guardarlo così sembra una villa in ristrutturazione invece dietro ci sono un sacco di giochi avventurosi tipo la passerella sospesa fatta di rete che la Belva prima aveva paura ad andarci e poi non riuscivo più a tirarla via e il passaggio misterioso dei tronchi sospesi anche quelli tipo film di Indiana Jones e il tetto della casetta che Semola ci può salire sopra e una specie di quadrato svedese orizzontale ottimo per fare gli equilibristi e soprattutto a questo parco ci si può arrivare in bici oh yeah!

In questo fine settimana ho scoperto che persone che la settimana prima ti avvicinavano per salutarti festosamente lo facevano solo perché avevano un buon candidato da proporti ma ora che le elezioni sono passate e il sindaco è stato eletto al primo turno e il candidato che volevano proporti è probabile che diventi vicesindaco no, dico, almeno dire grazie perché vedi mai che non l’abbia votato anch’io e invece no, niente, tira dritto facendo finta di non vederti solo perché tanto avevo detto che non votavo nessuno di quelli che mi intasavano la cassetta della posta e invece poi siccome ho una coscienza, si, vabbè ogni tanto è sporca ma chissenefrega, insomma ho votato una persona che la pubblicità me l’aveva messa ma di cui mi fido oh yeah!

In questo fine settimana ho scoperto qui di essere un frassino.jpg, molto furbo, abile, vivace, di grande acume, anche un po’ vanitoso e e che non ama essere costretto a fare, o a non fare, qualche cosa: invece non è vero che vivo sull’onda del momento e che non mi pongo troppi problemi etici, così da comportarmi in modo egoista o altruista con la stessa disinvoltura. Non capisco invece se sono o non sono uno spirito libero, che non è influenzabile ma nemmeno cerca di influenzare gli altri,.
Da quando sono un Frassino ho scoperto che in amore sono facile al flirt con il Corniolo (che qui sento nominare per la prima volta lo giuro Mammina), più duraturo e arricchente il rapporto con l’Ulivo. Mammina invece è un Fico. Forse è per questo che non credo agli oroscopi!
Nel boschetto dei Frassini cresco in compagnia di Charles De Gaulle, Eduardo De Filippo, Bob Dylan, Clint Eastwood, Fabio Fazio, André Gide, John Kennedy, Alberto Moravia, Giuseppe Tornatore, Gianni Versace, Umberto Veronesi eWoody Allen oh yeah!

In questo fine settimana ho scoperto che dormire a volte è meglio che bloggare oh yeah!

Oggi invece ho scoperto che “…ci sono due italie: una di persone perbene come noi e una di persone come loro“. Ecco, io sono contento di essere come loro oh yeah!

Carte

Tempo fa mi accorsi di avere la carta d’identità scaduta. Oggi mi sono decisa di rinnovarla. Passo da lui per sistemarmi i capelli. Corro a prendere mia mamma ( sì, quella che vorrebbe come figlia simonaventura): anche la sua carta è scaduta, ma se io posso usare la patente come documento di riconoscimento, lei non guida e non possiede nessun altro documento all’infuori di quello d’identità. Mi chiedo come abbia fatto a votare. Me lo farò raccontare da lei. Un’altra volta.
Arriviamo alla sede del Consiglio di Quartiere, dista da casa solo poche pedalate, saliamo le scale, arriviamo nelle sedi distaccate del comune. Il cartello dice “ANAGRAFE”. Qui dobbiamo andare. C’è gente, ci accodiamo all’ultimo della fila. Allo sportello un ragazzo con jeans e magliettina azzurra chiede il rilascio di un documento con il cambio di residenza. L’impiegata dopo 25 minuti glielo consegna. Una signora deve fare autenticare alcuni documenti e ci impiega 9 minuti. Davanti a me c’è un ragazzo molto molto giovane. Ha una serie di piercing sull’orecchio sinistro, capelli rasta, maglietta rossa, jeans a vita molto bassa che lasciano intravedere gli slip o boxer neri, scarpe da tennis bianche con lacci celesti e un enorme e vario mazzo di chiavi appese ad un passante dei pantaloni. Mia mamma non si sorprende per il piercing ma per l’enorme mazzo di chiavi. Ridacchia sottovoce ( quasi impossibile per mia mamma!). Il ragazzo parla a voce alta e la signora dello sportello anche.
“Dovrei sapere il numero della mia carta d’identità, perché non l’ho più” – dice il ragazzo timidamente.
“Sì, va bene – dice la signora dello sportello che poi gli chiede – Ha un documento?”
“Beh – ribatte il ragazzo – sono qui per questo…ho il documento di mia mamma…”
“Capisco” – risponde la signora dello sportello.
Il ragazzo esce dalla stanza dopo 7 minuti.
E’ il mio turno e quello di mia mamma.
“Dovrei rinnovare la carta d’identità – dico – è un po’ scaduta.”
La signora dello sportello mi guarda, prende il documento vecchio, lo osserva attentamente, alza la testa, ride e dice: ” Come un po’?”
“Beh, insomma è del ’93, è scaduta nel ’98…”
La foto del vecchio documento non era molto bella e quella del nuovo è orribile.
E dovrà durarmi 11 anni come la precedente! Vabbè. Intanto ho la carta nuova di zecca e posso andare all’estero.
Quando è il turno di mia mamma la signora dello sportello si complimenta con lei : “signora – dice – è sempre la stessa, non è cambiata!”
Bella forza, penso io, il suo documento è scaduto solo da due anni! Comunque è vero: mia mamma dimostra molti meno anni di quelli che ha. Credo abbia bevuto alla fonte della giovinezza.
Mi farò dare la mappa per arrivarci e poi la passerò a voi.
“Scusi – chiedo alla signora dello sportello – posso riavere la foto del documento vecchio?”
“Può tenere la Carta vecchia” dice.
Bene. Ora ho due carte d’identità: in una sono giovanissima, ho i capelli corti, il maglione di lana e sono nubile; nell’altra ho i capelli lunghi, la maglietta con le maniche corte, sono coniugata e non più giovanissima.