Coincidenze [1]

È bello ogni tanto rilassarsi e godersi un bel film. Ieri sera toccava a “Looney Toons Back in Action” di Joe Dante. Bugs Bunny fa sempre la sua bella figura e se, Space Jam è difficile da scordare, ci sono Steve Martin e tutte le diavolerie della acme a farci sognare.
Provo a ricordare mentalmente i conigli che abitano le nostre giornate: Il Puca bianco di Mammina, Miffy e la sua banda, i coniglietti pasquali delle Sillly Symphonies che tanto ci fanno divertire, Giulio Coniglio, Felix.
Ecco, questa mattina prima di uscire di casa La Belva si è infilata il coniglietto Felix (quello delle lettere) nella tasca della giacchina. Scaricato Semola davanti all’ingresso della sua scuola percorriamo quei pochi metri che mancano per arrivare alla scuola materna. La bicicletta è sulla rastrelliera quando noi due salendo gli scalini già cominciamo a intravedere la lavagnetta del menù.

– Papà, cosa c’è oggi?
– Mmmm, vediamo… pasta al burro… carote…. coniglio disossato al forno…

Riassunto

Mi spiace, non riesco a sintetizzare meglio di così questi giorni.
Se invece non avete necessità di lanciare messaggi in codice ma volete veramente risolvere altri rompicapi simili premete pure il bottone:

E adesso…

Ecco, quasi mi commuovo…

E adesso, come faccio a scrivere che il post precedente era SOLO un piccolo, misero, mal riuscito PESCE D’APRILE?

( io non posso proprio chiudere nulla, se non la mia bocca e i miei pensieri…
in quanto il blog E’ e resterà di PAPINO.
Io, qui, sono solo una guest star…)

E comunque…grazie per esserci cascati quasi tutti…
perdonerete questo scherzetto?

E’ tempo…

E’ tempo di bici, di gelati, di corse, di parco, di biancheria stesa all’aperto se quelli del piano di sopra non mi gettano cartacce e altro, di risate dalla casa di fronte, di scarpe di tela, di finestre aperte, di pulizie varie se non mi chiedono di fare gli straordinari al lavoro, di bibite fresche ma non troppo, di grandi viaggi da programmare della serie “mi piace sognare, che c’è di male” (tanto è gratis!), di bimbe che imparano ad andare in bici senza le rotelle (anch’io, senza quelle del cervello!), di insettini vari (papino attento), di lettture, di librerie da assalire, di chiudere il blog.