Gambette fresche e appetitose




Fisheye

La foto è di Hanafan.

Un giorno mi pentirò di non aver comperato una villetta o una mezza bifamiliare al posto di questo appartamento al secondo piano di un condominio di città . Un prezzo accettabile sarei riuscito a spuntarlo, magari un po’ fuori dal centro, possibilmente servito dai mezzi pubblici. Un giorno mi pentirò di non aver mai avuto un cane o un gatto in giro per casa. Lo capisco ora che i bambini si muovono disordinatamente ogni volta che incontriamo un bastardino che da solo passeggia sul marciapiede o un cane tenuto al guinzaglio dal suo padrone. Devo trovare una soluzione. Devo far capire ai piccoli che ai cani non interessano le loro gambette fresche e appetitose, i cani vogliono solo giocare o annusarli.
Ma ci credo davvero per riuscire a convincerli?

Indovina chi.

Scena: due figure femminili escono dal portone del mio condominio.
Le conosco. Mamma e figlia. Mamma ultraquarantenne, figlia adolescente.
Le osservo.
La figlia è elegantemente vestita: gonna, scarpa con tacco 12cm, scialle in tinta con i disegni presenti nella gonna.
Anche la mamma è elegantemente vestita: gonna molto corta,magliettina striminzita in pizzo sangallo, calze a rete e scarpe bebè.
Ora, potrei descrivervi gli abiti con dovizia di particolari, ma vi annoierei.
Volevo solo dirvi che la figlia sembrava la mamma di sua mamma e la mamma sembrava la figlia di sua figlia che sembrava la mamma.
Insomma, non ho capito benebenebene perchè quando siamo adolescenti vogliamo vestirci come i grandi e quando siamo grandi cerchiamo di vestirci come gli adolescenti.
Ecco.

Chi l’ha visto?

Cara Mammina, da quando ci siamo trasferiti in quella che adesso è la nostra casa io non riesco più a trovare la mia “Divina Commedia minuscola” della Hoepli. Se io volessi ricomprarla oggi mi verrebbe a costare circa 14 euro ma tu non provare a ordinarne una copia in libreria o su internet perchè non sarebbe la stessa cosa. Credo che la copertina da cercare in giro non sia esattamente quella originale. La copertina dimenticala perchè negli anni ’90 è stata ricoperta con carta da pacchi riciclata. Le pagine sono sottilissime e qualcuna porta ancora le tracce, il profumo del caffè che si prendeva alle macchinette automatiche, i segni di matita rossa e blu sono ovviamente dovuti al fatto che il piccolo libretto se ne stava tranquillamente dentro l’astuccio insieme a penne, lapis e bigliettini. No, non sono triste. È solo che quando piove la testa va dove vuole lei e io non posso farci niente.

Tempo.

Se guardandoti allo specchio dici:
– Beh!-
Ma poi guardandoti nelle foto esclami:
– Bleh!-
Forse è tempo di cambiare.

Domanda stupida

Se è una fattoria e non un teatrino, perchè io ora devo fare uno spettacolo con gli animali?