Momentaneo stop

Qui ( causa eccessivo caldo) c’è poca voglia di accendere il pc, qui ci sono tre bimbi che ogni giorno ne inventano una , qui c’è una mammina che vorrebbe nevicasse e un papino che vorrebbe sistemare per sempre la sua scrivania che sembra un bazar…insomma, noi per ora vi salutiamo.
Ci si rilegge a settembre.
Buone vacanze a voi e che siano le vostre amate e sperate vacanze di riposo mentale e fisico.
Buona settimana enigmistica a tutti.
Ciao.

Non solo fumo

Sarei capace di rimanere immoble ore ed ore a osservare gli arabeschi e i ghigrigori che disegna il fumo dell’incenso quando sale lentamente verso l’alto.

Romantico pescatore

Verso il tardo pomeriggio ho salpato l’ancora. A bordo del veliero azzurro ho traversato in solitaria le acque che mi separavano dal punto esatto dove le reti mi chiedevano di essere gettate. Ho così sapientemente pescato qualche decina di code di gamberoni di mare indo-pacifico surgelate che ho poi cucinato e offerto alla mia consorte in una deliziosa cenetta a lume di candela alla citronella.

Gelati

In questi giorni, ogni volta che mangio il gelato artigianale mi ricordo il profumo e e la corposità del gelato che mangiavo quando, da piccola, andavo con la mia famiglia in montagna.
Ci fermavamo in un paese della Val di Sole, Terzolas, e trascorrevamo quasi un mese sommersi nel verde delle vallate trentine.
Terzolas era un piccolo paesino di casette e alberi di mele. Percorrendo la strada bassa, vicina alle rotaie del trenino, si giungeva a Malè, paese più grande e con una gelateria da “sbattersi per terra”. Il gelato lo servivano in coppette di cialda spalmandolo con una enorme spatola. La gelateria era proprio dietro la chiesa del paese.
Non ci crederete, ma io ho ancora ben presente i mitici gelati della “Gelateria Alpina”.