Grotte

Interno casa. Mammina telefona a papino.
Mammina – …sei mai stato alle grotte di Frasassi?
Papino – Eh? Cosa vuoi dirmi…
Mammina – beh, siamo pieni di stalattiti e stalagmiti…in freezer
Papino – quante storie per un po’ di ghiaccio
Mammina – non è ghiaccio ghiaccio…ehm…hai presente la lattina di Co*aCola che avevo messo in freezer?

Lavorare stanca

Papino è a lavorare, semola e la belva sono a scuola, la peperina dorme, per poco, ma dorme.
E io?
Stamattina mi sento addosso una calma molto irish: faccio cose a rilento, mi fermo, rifletto, penso…non ho voglia di correrre…l’ho fatto per tutta la settimana.
Sono ritornata nel magico mondo del lavoro.
A volte penso che se noi donne non ci fossimo tanto dannate per le pari opportunità…adesso me ne starei a casa a fare la felice massaia-mamma e a farmi un po’ di affaracci miei.
Ma non considerate tanto queste riflessioni del sabato mattina.
Sono riflessioni provocate “da stanchezza”.
Si sa: lavorare stanca.
Vi auguro (e mi auguro) una buona domenica di puro relax.

Coccinelle & Co.

– Che lavori?
– Mah, le solite cose!
– Cioè?
– “Coccinelle da ricamare” può andare bene come risposta?
– È già qualcosa…

Coccinelle da ricamare fino alle due di notte e poi di nuovo alle sei del mattino (sono matte queste mammine!).
Coccinelle come lo zainetto del bambino svizzero.
Coccinelle come i caschi dei piccoli ciclisti.
Coccinelle portafortuna che di fortuna ce n’è sempre bisogno!
Coccinelle insomma!

Oggi è il primo giorno di scuola elementare della nostra bellissima e terribile Belva.
Oggi è un giorno speciale per lei. Tanti baci e un bigliettino: “Ricordati di venire a prendermi alle 12:55”.
Qualche giorno fa era un giorno speciale per Semola che con i suoi otto anni si prepara ad un anno pieno di gomme e colla stick da difendere dagli attacchi dei collezionisti.
Ogni giorno è un giorno speciale per la Peperina. Non si capisce ancora perchè ma ci sorride sempre e quindi qualcosa di speciale deve pur esserci.
Mi sono detto: “Ci sono troppe cose speciali ultimamente!”
È stato allora che – smettendo per un attimo di lavorare – ho disegnato una coccinella che assomiglia a una tartaruga!