“Io le taglio col tronchetto”

Ecco, non è per rompere o per fare i precisini o altro. O forse è proprio per rompere e fare i precisini, che ogni tanto non fa male visto il pressapochismo “easy” che ci circonda e fa quadrato intorno ai poveretti che chiedono solo qualche parolina di meno quando ce ne sono troppe o qualche parolina in più quando se ne sente il bisogno. Ecco, tutto per dire che l’utilissimo oggetto della fotina non si chiama – come qualcuno crede – “tronchetto”, bensì “tagliaunghie in metallo” o più semplicemente “tagliaunghie da tasca“.

Sogni e piscine.

A poche pedalate da casa nostra c’è una stupenda villetta immersa nel verde, con siepi fiori e piante secolari e un manto di erbetta un po’ trascurata.
A me piace moltissimo e sia Semola che la Belva ogni volta che ci passiamo davanti sospirano e sognano di poter giocare in quel giardino.
Sempre, e dico sempre, affermano che se la villetta con girdino fosse loro ci metterebbero una piscinona e aggiungono anche: un canestro per il basket, una piccola pista di pattinaggio, una casetta di legno…Insomma non c’è giorno che non si passi davanti a questa piccola meraviglia (abitata da due anziane signore) senza pensare a come ristrutturarla se fosse nostra.
Semola e la Belva inizierebbero dalla piscinona.
La piscinona è il grande sogno.
Certo, abitando in un condominio al secondo piano…
Ecco, io l’ho pensata e attuata e aspetto un riconoscimento da parte delle più importanti università di architettura e ingegneria.
Ho comperato metri di telo impermeabile verde (quello che si mette sotto le tende da campeggio e costa poco).
Ho abbassato le veneziane con le liste in giù. Ho steso lungo la terrazza il telo verde e alzato i bordi fino alla decima listella e ho pinzato i bordi alla veneziana servendomi delle normali mollette che uso per stendere.
Fatto il bordo, molto alto, ho gonfiato le tre piccole piscine (due sono più grandine comperate ai saldi per euro 2.50) e ho trasportato l’acqua per riempirle aiutandomi con una bacinella. Su e giù lungo i sei metri del corridoio (la parte più grande della nostra casa!). Ho fatto la stessa operazione anche per svuotare le piscine.
Ecco:
i tre fratellini si sono divertiti,
non è scesa una goccia al piano di sotto,
ho faticato parecchio ma ne è valsa la pena.
Tutto ciò è accaduto qualche giorno fa.

Oggi mi hanno chiesto ancora le piscine.
Ho risposto che tra poco sarebbe scesa la pioggia…
Ora sono qui a fare la danza, chè se non dovesse piovere…

Ok, vado a sistemare il telo verde.

Caro signor Luca C. d M.

Caro signor Luca C.d M.,
ho letto nel Corsera le sue esternazioni sul copiare il compito in classe.
Lei afferma fieramente che “…a scuola ero un campione di copiatura e questo dimostra che anche chi copia ha speranze…Credo di non aver rivali per tecniche e sofisticatezza…”
L’autore dell’articolo è convinto che lei abbia scherzato.
Anche se queste frasi sono state pronunciate da lei per rendersi simpatico ad una platea di studenti, a me non piacciono comunque.
Chi ricopre ruoli importanti nella società ed è sempre sotto gli sguardi attenti della gente, non può invitare a “copiare” perchè il mondo è dei furboni.
Bravo, complimenti.
Da lei mi sarei aspettata incoraggiamenti allo studio con dedizione, al fare ciò che piace con passione.
Non certo un apologia della copiatura.
Io i miei voti, belli o brutti, me li sono guadagnati tutti. Da sola, senza copiare. E’ vero, non ho tutto ciò che possiede lei e il mio stipendio credo sia pari al suo stipendio giornaliero. O forse al suo compenso per partecipazione ad un convegno.
Mi ha deluso.
(Anche se continuerò a tifare per la rossa.)

mammina