Forse non tutti sanno che…

Forse non tutti sanno che per Mammina le persone che in Italia mangiano il minestrone d’estate sono solo due.
Sarà vero? Mah!
E cosa avranno mai in comune queste due persone? L’appartenenza al genere umano? L’abitare nella stessa città?
Bastano queste piccole cose a determinare una qualche forma di somiglianza tra le suddette uniche due persone che mangiano lo stesso piatto nella calda estate della penisola? E siamo poi sicuri che una di queste due persone avendo molto tempo disponibile accetti di preparare il minestrone con verdure surgelate e già pulite? Non scatta forse in voi un tenero sentimento di compassione nei confronti di quello che estrae un bustone dal freezer (uno solo perchè nella vita di tutti i giorni non sempre è possibile scegliere la uno, la due o la tre) e lo svuota nel pentolone? Signori della Giuria, siamo infine certi che queste siano le uniche due persone capaci di macchiarsi di un simile peccato di gola?

Quando una giornata nasce male. (ieri)

Ho capito subito che non sarebbe stata una fantastica giornata. Mica perchè ero scesa dal letto con il piede sbagliato.
No.
Mi ero alzata con un fortissimo mal di testa e sicuramente prima di sera un temporale sarebbe passato sopra la mia città.
Con i bimbi in gita dai nonni avrei avuto tutto il tempo per fare shopping in saldo.
Presa la bici mi avvio verso il centro. Vabbè, le ruote sono un po’ sgonfie e non ho voglia di tornare a casa per gonfiarle.
Passo dal mio biciclettaro di fiducia che alla mia riechiesta di gonfiare le ruote, le “sente” e risponde con un “ma sono gonfissime!”
Accidenti, penso, sono ingrassata.

Non sono poi riuscita a fare shopping per il troppo mal di testa.
Uscita dal primo ed ultimo negozio visitato mi sono presa e goduta la pioggia fortissima.
Matttinata persa.

A pranzo papino ed io siamo soli. Possiamo vedere il telegiornale e commentare
Parlano di Peschici. Penso a mio fratello che è li con la sua numerosa famiglia.
Lo chiamo al cellulare. Mi risponde ma stava facendo una cosa importante con uno dei suoi figli “poi ti richiamo io” dice.
Mi richiama. La cosa importante che stava facendo scopro essere la fuga dal campeggio dove erano alloggiati. Le loro cose rimangono lì.
Loro sono al sicuro. Respiro.

Però qualcosa di veramente bello è accaduto.
E’ nata la sua bimba.
Ecco, pensandola mi passa il mal di testa.

Sensazioni 2

Durante questi caldissimi giorni, ho cambiato il mio docciaschiuma.
Ora uso quello di Papino.
La freschezza e il profumo di pino che lascia sulla pelle è fantastico.
Io mi sento molto bosco…anche perchè ho tre scoiattolini che mi saltellano intorno tutto il giorno.

Sensazioni

Oggi mi sento di una brutità sconvolgente.
E anche incarina mi sento.
Oggi.
Aspetto speranzosa il domani.

Il mattino ha l’oro in bocca (e anche il cornetto alla crema!)

A casa nostra la notte non è per dormire.
A casa nostra la notte sembra giorno.
Tipo aurora boreale per intenderci.
Durante la notte c’è un viavai in bagno e in camera di mamma e papà.
Perchè c’è bisogno di scaldarsi in questi freddi giorni.
Capita poi che qualcuno abbia la febbre alta e che per farla passare si attacchi alla mamma permettendole di fare la sauna gratis.
Contemporaneamente capita che una piccola bambina peperina non abbia più intenzione di dormire perchè chi dorme non piglia pesci e lei l’ha capito da tempo .
E magari qualcuno ha ancora voglia di dormire, mentre gli altri no.
Così, dalle 4 alle 5 e45 circa, dopo aver provato a far ritornare la tranquillità e non esserci riuscita, ho deciso.
Passeggiata.
Strade deserte, fresca brezza mattutina e negozi chiusi.
Non tutti.
Per la colazione di chi ci aspettava a casa abbiamo comperato i cornetti alla crema appena usciti dal forno.
Un salto in edicola ed ecco il fresco quotidiano con le solite vecchie notizie.
Il panificio era chiuso, ma ho visto il panificatore che si aggirava dentro al negozio.
Volevo bussare ma sono stata “brava”, non l’ho fatto.
Il nostro lattaio di fiducia non aveva ancora inziato a distribuire il latte fresco.
Abbiamo incontrato il pescivendolo, il signore che consegna i giornali al nostro edicolante, il postino e la guardia comunal.
Insomma, ci siamo divertite, la peperina ed io.
Secondo me la peperina vuole replicare.
Ma la prossima volta uscirà con papino.
Come dice il proverbio? Un po’ per ciascuno…

Pensieri sempliciotti

Caldo, è caldo.
Penso, o giù di lì.
Vedo le pubblicità sulle auto supervelocisempredipiù e poi le immagini di incidenti avvenuti per la troppa velocità (e non solo) e penso che se i signori che costruiscono auto riducessero la potenza delle auto sarebbe meglio per tutti. Nessuno le comprerebbe più e si andrebbe tutti in bici o in giro con i mezzi pubblici.
Leggo un titolone su Second Life e penso ancora (ultimo pensiero chè temo per il mio cervello!)
Ho una vita pienotta perchè cavolo dovrei crearmene una di nuova, virtuale? Fatico già a star dietro a quella reale!
Qualcuno, sentendo il mio cervello in funzione, esclama: sono pensieri sempliciotti.
Non posso che essere d’accordo, papino.

one giant leap…

Il 20 luglio 1969 il modulo Eagle scendeva sulla superficie lunare. Oggi, con ben dieci giorni di anticipo, sulle ante dell’armadio del corridoio notte sono apparsi due pianeti (Terra e Saturno), un modulo lunare col suo Mare della Tranquillità e un astronauta con la sua bella bandierina a stelle e strisce: «Questo è un piccolo passo per un uomo, ma un grande balzo per l’umanità». Così sono andato a leggermi la wikiversione della storia scoprendo che il presidente Nixon aveva già pronto un discorsetto di contingenza nel caso la missione fosse fallita. Interessante.

Acqua sopra acqua sotto…

Bene.
Ultimamente i tre non mi chiedono più le tre piscine.
In piscina, quella vera e grande, ora ci andiamo TUTTI i giorni.
Siamo diventati ricchi? Abbiamo la villa hollywoodiana?
Macchè!
Poichè sono in ferie ho ben pensato di iscriverli, con loro pieno consenso, al corso di nuoto accelerato: 10 giorni (due settimane) tutti i giorni esclusi sab e dom.
E già dirla così è stancante.
Ora: agguingete la pioggia tutti i giorni da quando abbiamo iniziato, papino che lavora, la mia poca simpatia per l’auto (ma il posto è discretamente lontano e poi con la pioggia e bimbi stanchi…), il fatto di dover lasciare la peperina alla nonna per un’ora (poi torna a casa papino e le prepara la pappa)…ecco.
Torniamo alle 19.30. Loro sono affamati e stanchi, ma contenti. La peperina non mi molla da quando torniamo a quando va a dormire.
Io, dopo aver azionato la lavatrice post nuoto, avrei solo voglia di dedicarmi alle mie letture estive.