Dolore.

Quanta parte della nostra vita è dolore e quanta parte gioia? Di questo discutevamo ieri sera io e l’amica M dopo aver appreso le notizie di una tragedia che ci tocca da vicino.

Dicono che il dolore aiuti a crescere, a diventare grandi, a maturare.

Molte volte, come adesso, mi son detta che, ecco, avrei preferito diventare meno grande.

finalmente

per qualche giorno non ci saremo.

Salutiamo tutti i nostri amici di condominio e il padrone di casa, il benefattore, e chi di solito passa di qui. Partiamo, sì. Ma poi torneremo  rigenerati, con l’aria fresca ancora sulla pelle e gli occhi pieni di verdissimo verde e sapore di muschio.

Saranno pochi giorni, ma tutti nostri. Lontani dalle faccende di casa, dal lavoro, dai compiti per le vacanze e soprattutto dal caldo. Saranno giorni di giochi e camminate faticosamente riposanti. E di letture sotto ai pini.

Chè i bimbi hanno bisogno di ricordare vacanze liete e spensierate.

Grazie a lui e a lei che mi hanno fatto ricordare le mie vacanze fanciulle e adolescenti.

A presto.

politico post

io di politica non ci capisco nulla (come di tante altre cose ma lasciamo perdere), però ieri leggendo una rivista mi son fatta una domanda. Questa:

in america i due candidati alle prossime presidenziali assomigliano uno a mel brooks e uno al personaggio della serie animata “class of 3000”. A me piacciono sia mel che il cartone animato.

Se fossi americana non saprei per chi votare.

Meno male che sono italiana. Meno male.

Eh.