Tiffany e le brigantesse.

Al cinema vicino a casa nostra oggi proiettavano un film dì animazione tratto da un libro che conosco. Semola doveva finire i compiti, la Peperina era a fare il pisolino pomeridiano, così io e la Belva, dopo aver invitato i cugini, siamo andate al cinema a vedere questo.

La Belva e le due cuginette che avevano risposto all’appello, hanno riso, cantato, battuto le mani.

Il Film è bello, i colori sono usati magnificamente bene, le inquadrature sono particolari e molto studiate e per tutto il film gli animatori giocano su piccoli e quasi impercettibili particolari che rendoro l’opera piacevole, poetica, incantevole. Ok, non è l’animazione straordinaria della Pixar (che adoro) di Wall-e e neppure quella Disney di Bolt, però merita la visione.

Le tre brigantesse che avevo al mio fianco hanno trascorso un’ oretta e più in allegria. Io pure.

Ecco le foto!!

Finalmente sono riuscito a caricare su flickr alcune foto della mia gita al parco durante la nevicata della settimana scorsa.

Separati dalla nascita?

Domenica scorsa mentre addormentavo la peperina guardavo Glob su rai tre. Enrico Bertolino seduto su uno sgabello alto intervistava Lella Costa.

Non so come ma mi sono addormentata anch’io e al mio risveglio ritrovo Bertolino ma più cicciottello e seduto su una poltrona rossa di velluto.

Caspita, penso, cosa gli sarà successo?

Era il Ministro Sacconi a Telecamere.

UGUALI!!! Ma proprio uguali, eh!

Neve in città.

Se per caso questa mattina qualcuno mi avesse visto in giro per il Parco a fare foto invece di essere seduto davanti al pc, per piacere taccia! Ecco, mi spiace per mammina in coda tra le auto su strade coperte di neve, mi spiace per gli scivoloni sui marciapiedi e per tutti gli altri disagi ma quast’anno ho deciso di farmi piacere la neve anche in città. Domani magari cambierò idea. Per ora resto qui con i piedi gelati e con un passerotto che si ripara sul davanzale.

Regola 1: pensa positivo

Il bello dell’andare al pronto soccorso pediatrico alle 2 di notte è che ti fanno passare subito perchè quelli arrivati alle 22 hanno appena smesso le visite.

E poi le strade a quell’ora sono deserte.

Ecco.

Vogliooooooooo

Voglio un po’ di freddo di quello che ti gocciola il naso, di quello che passa attraverso i jeans quando corri in bici e ti pizzicano le gambe, di quello con le mani gelate ed entrare in casa al calduccio è un piacere, di quello che vedi il fumetto uscire dalla bocca, di quello che devi metterti la giacca pesante, di quello che una cioccolata calda ti scalda…

Freddo, insomma.

Chiedo troppo?

Il sostituto.

Premetto che non amo andare dai dottori e che dal mio medico di base ci sono stata tre anni e mezzo fa. Però anch’io a volte mi ammalo., ma tendo a curarmi da sola. o anche no.

Sì, sono un molto sciocca, dato che quando papino e i bimbi si ammalano li curo e faccio il possibile perchè stiano presto bene.

Ma sono fatta così…

Ora, dopo ben tre settimane di tossona e di respiro un po’ bolso, mi sono decisa: ieri sono andata dal medico. Infatti oggi sono previsti nubifragi qui.

Il medico termina sempre le visite alle 19 e io, dopo aver affidato i piccoli al nonno, con la bici mi fiondo allo studio del mio medico di base. Entro. Sala vuota. Figo!!! Non dovrò aspettare, penso…

Il medico sente la mia presenza e mi invita ad entrare. Mi accorgo subito che non è il mio medico ma un sostituto che assomiglia tanto a Saviano con gli occhiali. Ecco la mia chiacchierata con il medico dopo una accurata visita.

medico – lei fuma?

io – no no

medico – vedo che non usa la canotta.

io – mai.

medico – male.

Ecco, forse ha pensato che non son più un’ adolescente e che potrei vestirmi di più…

io – e poi quando lavo i capelli non li asciugo mai, nè d’estate nè d’inverno…

medico basito – male, deve farlo sempre!

medico – ha una brutta bronchite…le prescrivo antibiotico, cortisone, aerosol…

Durante il colloquio ho omesso che:

quando piove anche fortissimo vado comunque in giro in bici, non uso gli ombrelli se sono da sola senza i bimbi, sono sempre con le maniche corte anche d’inverno, quando ho caldo, a casa, esco in terrazza anche in manichette corte, quando sono al lavoro apro sempre le finestre così il cervello con l’aria fresca funziona meglio, non ho piumini, giacche imbottite ma solo una giacchetta anti pioggia leggera…ecc…ecc…

Adesso non andate a dire al sostituto queste cose…

P.S. e comunque andrò a lavorare…vedi caro ministro B, non siamo tutti fannulloni e finti malati… 

Lavori.

Quando scarico la posta, mentre aspetto, di solito vagolo per la rete.

Oggi ho scoperto questo e ho pensato a quanto mi piacerebbe fare lavoretti così.

Ho pensato anche a lei e a lei che hanno le manine magiche.

P.S. Ho chiesto a Babbo Natale una macchina da cucire…lo so, è presto ma se Babbino trovasse qualche offerta…