Cosa fa Papino?

Papino non ha tanta voglia di scrivere in questo periodo. Questo periodo dura da un bel pezzo. Papino preferisce leggere in giro e spesso, dopo una giornata passata davanti al pc per lavoro non ha voglia di sedersi di nuovo. Papino aspetta che tutti dormano e va a fare un giro in bici. Papino concorda poi con il fatto che internet sia come una grande fotocopiatrice. Papino aspetta sempre con impazienza le parole che Mammina scrive qui sul blog perchè, se Mammina avesse più tempo a disposizione, sarebbe un gran bel pezzo di blogstar, un’opinionista, la regina del gossip e altro ancora…

Qui sotto leggo invece parole stanche che meritano attenzione. Io non credo stia scherzando. Questa volta si è arrabbiata davvero e per questo le chiedo di non abbandonarci. Qui sotto inizia la raccolta delle firme per la petizione. Credo che una cinquantina possano bastare.

In giro per blog

Leggo in giro per blog talmente tante cose sdolcinate e mielose che mi si son cariati i denti.

Eviterò i blog per un po’.

Devo imparare a

non dire sempre quello che penso, non dire sempre quello che penso, non dire sempre quello che penso, non dire sempre quello che penso, non dire sempre quello che penso, non dire sempre quello che penso, non dire sempre quello che penso, non dire sempre quello che penso, non dire sempre quello che penso.

Voli e libri che prendono il volo.

Il mio batttesimo aereo lo ricordo ancora: volo Alitalia VE marco polo- NA capodichino., ore 7 del mattino.

Colazione abbondante, giornali freschi e il sole che piano si alzava e io con il viso attaccato al finestrino non riuscivo a staccarmi dal paesaggio che mi si presentava davanti e sotto. Ricordo che mi ripassavo a memoria la geografia, guardavo dall’alto la cartina di un pezzo d’Italia come fossi un gigante. Bellissimo.

Adoro volare. Dopo la bici, l’aereo è il mezzo che preferisco. Ma volo poco e solo per piacere, mai per lavoro. Meglio così. I prezzi sono alti e attualmente negli aereoporti italiani c’è un po’ di confusione.

Proprio in questa confusione, tornando da un viaggio di lavoro, papino ha perso uno dei libri che mi ha divertito molto e che consiglio sempre agli amici che vogliono leggere cose leggere ma non troppo: Allegro occidentale di Francesco Piccolo (autore che mi piace parecchio) ed Feltinelli- i narratori.

Ecco, quel libro ora appartiene all’aereoporto di Fiumicino o a qualcuno che ha pensato a un bookcrossing e l’ha raccolto.

Fortuna che l’autore mi aveva scritto una bellissima dedica in uno dei suoi libri precendenti. (mi pare che questo non avesse dedica, ma il mio nomecognome e data di acquisto sì…sigh.)

Hai lo scooter o la moto? Allora leggi qui.

Per andare a lavorare devo usare l’auto perchè stanno ora costruendo la ciclabile e la strada che percorro non è proprio adatta alle bici. Quindi devo, con immenso dispiacere, usare l’auto per soli dieci km. E vabbè.

Mentre mi dirigo al lavoro, alla mattina presto, nella corsia opposta alla mia c’è sempre coda (in entrata a Padova) e tantissime sono le moto e gli scooter che percorrono la corsia verso Pd.

Ora, si sa che uno si compera lo scooter o la moto per poter superare la coda

si sa che la moto serve per velocizzare i tempi morti della coda

MA PORCA MISERIA PERCHE’, dico, perchè invadere la mia corsia tentando di buttarmi fuori, addosso ai platani o giù nel fiume per evitare lo scontro con il caro motomunito?

Bastasse questo, si permette anche di farmi il gesto di rallentare!!!! Io normalmente non corro, ma se tu, motomunito, mi invadi la corsia, almeno stattene buonino! Chè, per dire, ho sempre i fari accesi per farti vedere che sono in movimento…

Ecco volevo solo scrivere qui, che IO SONO CORRETTA MENTRE GUIDO.

IO.

Corriere della Sera, spiegami perchè…

E’ il mio quotidiano da sempre. lo leggevo quando ero alle superiori, quando vivevo come figlia. Lo leggo anche oggi nella mia famiglia.

Ma anche oggi, come altre volte (e cominciano ad essere troppe ormai) non lo riconosco. Non è più il mio giornale. Le sue scelte soprattutto in fatto di immagini, mi innervosiscono.

Perchè, caro Corriere della Sera (o CorSera come ti ho sempre chiamato) perchè devi per forza pubblicare l’immagine del braccio di un bimbo sotterrato dalle macerie durante il conflitto a Gaza? Non bastava il sandaletto solo?

Perchè se già ti servi di parole e titoloni devi sottolineare questi avvenimenti con quel tipo di foto?

Realtà, potresti rispondere. 

E’ vero, hai ragione ma la realtà è gia orribile e tremenda attrverso le parole, perchè evidenziare con le immagini?

Non capisco, caro CorSera, cosa tu mi voglia dire, comunicare. Conoscendo la tua linea editoriale ho confusione in testa.

Prenderò una decisione ora che ti stai allontanando da me.

E’ bello…

…prendersi giorni di ferie per stare chiuse in casa e fare una sola gita fuoriportadicasa al pronto soccorso.