La libertà.

Nel suo compito per casa la Belva sulla libertà ha scritto che :”la libertà è molto importante è ognuno deve poter fare ciò che vuole dai 18 anni in su”.

Mi faccio gli auguri e li faccio anche a papino…sarà dura.

Come fare da sé i fe**ero rosciè

La Belva e io abbiamo fatto questo esperimento:

abbiamo preso due cioccolatoni vuoti dentro, 

dei corn flakes che abbiamo sbriciolati e mischiati alla nut*ella,

abbiamo inserito il composto nel cioccolatone e…

gnam!

Forte!!!!!!!!!!!!!

Se lo scoprisse la nostra cuoca preferita…:-(

Semplice.

La Belva- Mamma lo sai che la M ha scritto che vuole andare alle medie nella stessa classe di F? Loro sono fidanzati!

Io- Ah sì? E F lo sa che è  fidanzato con M?

La Belva- Certo! Glielo abbiamo detto noi bambine!

Gioie e dolori del diventare grandi

Semola frequenta la seconda media (come si chiamava una volta): non racconta molto, è ben inserito nella sua classe, è benvoluto e lavora bene. Non dimostra interessamento verso le compagne, delle quali però è molto amico. Vuole essere maggiormente autonomo…ok, ma prima deve superare delle prove di “fiducia”: tipo rispettare gli orari di rientro a casa… A differenza dei suoi compagni, lui non ha ancora il cellulare, ma pare che più di tanto non gliene importi. Meglio.

La Belva fa domande sulla crescita perciò (con lei ho letto parte del libro della Castro), parla poco e ha continui sbalzi umorali. Diventa triste se scopre che una compagna assente, alla quale spesso lei portava i compiti, chiede ad altre i compiti da fare. La tristezza però, fortunatamente, rimane poco. Lei ogni tanto mi racconta che “a quella piace quello ma a quello piace l’altra”  ma non dice mai chi piace a lei. Ovvio, mai dirlo alla mamma. Però si capisce, mica sono nata ieri.

Sia la Belva che Semola ancora non richiedono abiti particolari e si vestono con le cose che trovano nell’armadio. Bene.

La Peperina, che ha da poco compiuto 5 anni, si arrangia in tutto e tra un po’ mi chiederà di andare da sola a fare la spesa. Alla sera non vorrebbe mai andare a letto: è sempre con forbici, colla, carta, cartoncini colarati in mano e ritaglia, crea magnifici collages, album per le foto, lettere e buste da regale ai suoi fratelli. Quando siamo a casa sole lei ed io, di sabato, spesso piange perchè le mancano tanto i suoi fratelli. E quando deve tornare a scuola perchè è lunedì, sempre sempre dice che “sono stanca di andare a scuola, basta, ci sono già stata!” E a settembre deve iniziare la primaria…però, bell’inizio!