Meglio forare?

Pffst Forare di lunedì mattina non è il massimo. Fortunatamente Jim delle biciclette aveva già alzato la serranda e il mezzo è stato subito accolto nella lista delle riparazioni. Comunque fuori fa caldo, molto caldo. Devo ricordarmi di non dare troppo ascolto a quello che si dice quando la temperatura percepita supera i 35 gradi. Devo ricordarmi di non dare troppo ascolto a quello che si dice in genere d’estate. Forse esiste una formula da applicare a quanto pensa un cervello in stato di surriscaldamento. In genere, a temperatura standard, considerare il 50% di quanto viene detto funziona. In caso di surriscaldamento credo che debba essere tolto un altro buon 25%. Un ciclista si è  schiantato contro il grande albero dell’incrocio vicino all’edicola. Da lontano sembrava stesse riposando all’ombra, ma nel giro di qualche secondo alcuni passanti lo stavano già soccorrendo. Un colpo di calore? In bicicletta? Un colpo contro l’albero?

Quasi quasi è meglio forare.

Big Wind

big_wind Se proprio non sapete cosa fare durante il fine settimana vi consiglio di lasciare in terrazza tutti gli scatoloni che occupavano il corridoio, la cassetta con le verdure del contadino, il bidone con la raccolta dell’umido, il contenitore per quella del vetro e la borsa con i palloni sgonfi, si, quelli che dovevo gonfiare ma, sai, ne succede sempre una di nuova e…

Ecco, quando si alza il vento e si prospetta un fine settimana di freddo e neve, lasciate tutto in terrazza con l’amico BigWind. In realtà aspettavamo BigSnow, ma aveva da fare dalle parti di Brescia così ha mandato BigWind, un amico giocherellone che mi ha riempito l’agenda del fine settimana aggiungendo qualche viaggetto in garage con quel che rimane degli scatoloni, con la raccolta delle verze (4 salve su 5) con una lista di pulizie della quale proprio non avevo bisogno perché i vetri rotti non li sopporto più da quando avevo più o meno undici anni.

Comunque i palloni, se proprio ne sentono l’esigenza, possono anche gonfiarsi da soli. Qualche suggerimento per le verze?

Non me ne ero accorto

GLADSAX Cornice - IKEA-4Ci sono sempre così tante cose da fare che non mi ero accorto che il grande-magazzino-svedese vende anche un modello di cornice per decorare le pareti con le copertine dei dischi in vinile.  Per molti anni ho cercato una versione economica di questo prodotto e sono contento di averla finalmente trovata. Ora non rimane che l’imbarazzo della scelta. Quale sarà la prima copertina a essere incorniciata?

Finestre

lego tree Mi sporgo dalla finestra e tutto è bello visto dall’alto, tutto è sotto controllo. Quello che non ti dicono mai chiaramente è che guardando le cose dall’alto ne apprezzi la disposizione armonica, ne gusti l’insieme ma non ti rendi conto se gli alberi sono ben radicati nel terreno o se sono solo appoggiati al pavimento o sul piano liscio del tavolo come gli alberelli della Lego quando non hai la piattaforma alla quale fissarli. Basta un movimento scomposto, un colpo dato al tavolo mentre ti alzi per andare a bere un bicchiere d’acqua. Basta un colpo di tosse, un cane che agita la coda, una tenda spostata dal soffio di vento che precede il temporale. Certe cose bisogna guardarle da vicino per capirle veramente.

Multipla

multipla Se piovesse solo di notte sarei molto più contento. Oggi una signora al volante di una Multipla a zig zag per la strada ha centrato la pozzanghera vicino alla quale stavo transitando. Non ero solo. Ho un testimone. La signora ha virato apposta per centrare il lago vicino al quale mi trovavo. Se piovesse solo di notte avrei anche potuto pensare che col favore delle tenebre, passeggiando in riva al mare di pozzanghere, un’onda anomala ci può anche stare, ma la signora al timone della Multipla ha proprio preso la mira. Ne sono sicuro. Ho letto da qualche parte che un pedone è riuscito a farsi risarcire per i vestiti rovinati a causa di un fatto simile a quello accaduto oggi a me. Chissà di che auto si trattava. Tanto per la cronaca, dobbiamo cambiare auto ma non credo proprio sceglieremo una Multipla.

Quando mi perdo…

bussola Quando mi perdo divento noioso. È un limite che mi porto dietro da tanto e con il quale ho imparato a convivere. A dirla tutta, non si tratta di una sottospecie di rassegnazione, la chiamerei piuttosto: evoluzione dello smarrimento. Ne ho lette di pagine sul tempo che passa in fretta e ti ruba la vita un pezzo dopo l’altro. Io invece voglio che il tempo la vita me la costruisca mattone dopo mattone, esperienza dopo esperienza, giorno dopo giorno… e qui ogni tanto mi perdo.

Quando mi perdo faccio cose su cose e non concludo niente. È uno smarrimento simile a quello che si prova di fronte a un’opera d’arte. Mi soffermo sui dettagli, cambio angolo di osservazione, mi allontano per avere uno sguardo complessivo, ci giro intorno e poi?

Poi viene la sera, la cena, la casa, la notte e il nuovo giorno che spazza via tutte le cose fatte a metà, appena abbozzate, programmate o solo sognate.

Ecco, io di perdermi sono un pochetto stufo. Sento che non mi fa bene. Certo, mettere a nudo la propria natura diversamente flessibile e poco multitasking non è il massimo. Mi serve una bussola, un piccolo strumento che mi aiuti a ritrovare la direzione, a concentrare lo sguardo, a programmare il viaggio…

Regali

Oggi è la festa del papà. ho già ricevuto un nuovo caschetto da bici, un disegno gigante, un disegno piccolo (a dire il vero si tratta di una piccola incisione incorniciata con cartoncino e decori di arancioni), una camicia origami con tanto di mini cravatta. Ora posso tranquillamente dedicare il resto della giornata ai pensieri che contano, alla riflessione. Oggi ho letto da qualche parte che sono invidioso e devo capire quanto questo sia vero. Forse un pochettino di verità c’è, ma addirittura un paginone sul giornale… era proprio necessario?

Sto in silenzio, aspetto e intanto preparo…

 

…biscotti di frolla (aiutata da semola, dalla belva e dalla peperina) e questa torta che mi ha permesso di fare un’ottima figura con i miei suoceri e con mia cognata.

La ricetta della torta me l’ha regalata comida e la decorazione l’ho creata pensando al biglietto augurale di chiara, biiglietto così bello da “rotolarsi per terra”!

Scritto su pietra.

“la Terra è un solo Paese.

Siamo onde dello stesso mare,

foglie dello stesso albero,

fiori dello stesso giardino”

Mi è piaciuto questo messaggio di fratellanza. Se volete leggerlo direttamente dalla pietra, lo trovate al Parco Giardino Sigurta’.